LA CONSIDERAZIONE AMMIRATA DI CRISTO (Ebrei 12:3)


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L'ultimo imperativo "considerate" vuol dire "pensare comparando", evidenzia una presa di coscienza, farsi un'idea esatta per mezzo di un paragone.


1. Considerare Cristo che sostenne l'opposizione. Una semplice lettura delle profezie dell'Antico Testamento e dei Vangeli aiuterà a collegare le varie profezie messianiche ed i loro puntuali adempimenti. Fra le varie sofferenze che Cristo dovette sopportare, vi furono anche quelle di carattere "morale". Esaminiamo l'opposizione che Cristo sopportò, collegando le profezie con i Vangeli.

a) L'incomprensione dei Suoi intimi (Salmi 69:9; Marco 3:21,31; Giovanni 7:5).

b) L'odio spietato degli avversari (Salmi 22:7; 69:5; Luca 4:29; Giovanni 8:59; 10:31) che dissimulavano attenzione soltanto per carpirGli qualche parola da ritorcerGli contro (Matteo 12:10).

c) La testardaggine dei discepoli (Marco 8:17; 8:33; 9:19), che puntualmente non comprende vano lo spirito dell'insegnamento di Cristo, anzi in alcune occasioni lo travisarono (Matteo 5:44; 1Corinzi 1:14).


2. Considerare come Cristo sostenne l'opposizione. La meditazione sul testo ispirato dei Vangeli aiuterà a collegare i diversi tipi di opposizione che Cristo dovette sostenere agli atteggiamenti da Lui assunti di volta in volta. Pensare collegando vuoi dire anche individuare questi legami che si rivelano preziosi per la coerenza personale.

a) I rapporti familiari ben presto chiariti e ben presto onorati (Giovanni 2:4,7), mai rinnegati (Matteo 12:46-50) né dimenticati (Giovanni 19:26-27; 1Corinzi 15:7).

b) L'odio spietato dei nemici trovò sempre in Cristo una buona coscienza e quindi chiarezza (Matteo 12:24-25), franchezza (Matteo 15:1-4), Egli seppe anche tacere (Luca 23:9), ma non si astenne dal bene (Luca 23:12) né dal perdonare tutti (Luca 23:34).

c) La testardaggine dei discepoli fu sempre prontamente ripresa (Matteo 8:17), esortata (Matteo 8:26). L'ammaestramento del Signore Gesù fu continuo, paziente ed elementare (Matteo 9:33-37).


3. Considerare che con Cristo si sostiene l'opposizione. Si concluderà questa serie di studi rivolgendosi al resto del Nuovo Testamento per collegare l'opposizione che Cristo dovette sostenere all'opposizione che i credenti di oggi devono fronteggiare:

a) Con Cristo i credenti si identificano. Ogni credente si identifica con il Signore e ne trova incoraggiamento supremo perché il Salvatore affrontò le stesse opposizioni (Ebrei 2:18), l'incoraggiamento viene dalla vittoria di Cristo (Ebrei 4:15; Giovanni 16:33).

b) Cristo è l'amico inseparabile. I discepoli abbandonarono Gesù. Il Salvatore invece non li aveva mai abbandonati né lo ha mai fatto. I credenti non soffrono da soli ma con Cristo (Romani 8:17; 1Corinzi 1:5).

c) Cristo è l'esempio. Le citazioni sarebbero davvero numerose, soltanto alcune che riguardano le accuse ingiuste (Matteo 27:12; Marco 14:61), le cattiverie subite e mai rese (Matteo 26:53; 1Pietro 2:23), la preghiera per i persecutori, l'unico vero mezzo di resistenza (Matteo 5:44; 1Corinzi 1:14).


Salvatore Cusumano

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