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Genesi 1:1 Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.
Genesi 1:2 E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell' abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:
Genesi 1:3 'Sia la luce!' E la luce fu.
Genesi 1:4 E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.
Genesi 1:5 E Dio chiamò la luce 'giorno' , e le tenebre 'notte' . Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.
Genesi 1:6 Poi Dio disse: 'Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque' .
Genesi 1:7 E Dio fece la distesa e separò le acque ch' erano sotto la distesa, dalle acque ch' erano sopra la distesa. E così fu.
Genesi 1:8 E Dio chiamò la distesa 'cielo' . Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.
Genesi 1:9 Poi Dio disse: 'Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l' asciutto' . E così fu.
Genesi 1:10 E Dio chiamò l' asciutto 'terra' , e chiamò la raccolta delle acque 'mari' . E Dio vide che questo era buono.
Genesi 1:11 Poi Dio disse: 'Produca la terra della verdura, dell' erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra' . E così fu.
Genesi 1:12 E la terra produsse della verdura, dell' erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.
Genesi 1:13 Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.
Genesi 1:14 Poi Dio disse: 'Sianvi de' luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;
Genesi 1:15 e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra' . E così fu.
Genesi 1:16 E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle.
Genesi 1:17 E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,
Genesi 1:18 per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono.
Genesi 1:19 Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.
Genesi 1:20 Poi Dio disse: 'Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l' ampia distesa del cielo' .
Genesi 1:21 E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono.
Genesi 1:22 E Dio li benedisse, dicendo: 'Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra' .
Genesi 1:23 Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.
Genesi 1:24 Poi Dio disse: 'Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie' . E così fu.
Genesi 1:25 E Dio fece gli animali selvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono.
Genesi 1:26 Poi Dio disse: 'Facciamo l' uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra' .
Genesi 1:27 E Dio creò l' uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.
Genesi 1:28 E Dio li benedisse; e Dio disse loro: 'Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra' .
Genesi 1:29 E Dio disse: 'Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.
Genesi 1:30 E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento' . E così fu.
Genesi 1:31 E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno.
Genesi 2:1 Così furono compiti i cieli e la terra e tutto l' esercito loro.
Genesi 2:2 Il settimo giorno, Iddio compì l' opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l' opera che aveva fatta.
Genesi 2:3 E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l' opera che aveva creata e fatta.
Genesi 2:4 Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati, nel giorno che l' Eterno Iddio fece la terra e i cieli.
Genesi 2:5 Non c' era ancora sulla terra alcun arbusto della campagna, e nessuna erba della campagna era ancora spuntata, perché l' Eterno Iddio non avea fatto piovere sulla terra, e non c' era alcun uomo per coltivare il suolo:
Genesi 2:6 ma un vapore saliva dalla terra e adacquava tutta la superficie del suolo.
Genesi 2:7 E l' Eterno Iddio formò l' uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l' uomo divenne un' anima vivente.
Genesi 2:8 E l' Eterno Iddio piantò un giardino in Eden, in oriente, e quivi pose l' uomo che aveva formato.
Genesi 2:9 E l' Eterno Iddio fece spuntare dal suolo ogni sorta d' alberi piacevoli a vedersi e il cui frutto era buono da mangiare, e l' albero della vita in mezzo al giardino, e l' albero della conoscenza del bene e del male.
Genesi 2:10 E un fiume usciva d' Eden per adacquare il giardino, e di là si spartiva in quattro bracci.
Genesi 2:11 Il nome del primo è Pishon, ed è quello che circonda tutto il paese di Havila dov' è l' oro;
Genesi 2:12 e l' oro di quel paese è buono; quivi si trovan pure il bdellio e l' ònice.
Genesi 2:13 Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush.
Genesi 2:14 Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dell' Assiria. E il quarto fiume è l' Eufrate.
Genesi 2:15 L' Eterno Iddio prese dunque l' uomo e lo pose nel giardino d' Eden perché lo lavorasse e lo custodisse.
Genesi 2:16 E l' Eterno Iddio diede all' uomo questo comandamento: 'Mangia pure liberamente del frutto d' ogni albero del giardino;
Genesi 2:17 ma del frutto dell' albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai' .
Genesi 2:18 Poi l' Eterno Iddio disse: 'Non è bene che l' uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole' .
Genesi 2:19 E l' Eterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò all' uomo per vedere come li chiamerebbe, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l' uomo gli darebbe.
Genesi 2:20 E l' uomo dette de' nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per l' uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole.
Genesi 2:21 Allora l' Eterno Iddio fece cadere un profondo sonno sull' uomo, che s' addormentò; e prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d' essa.
Genesi 2:22 E l' Eterno Iddio, con la costola che avea tolta all' uomo, formò una donna e la menò all' uomo.
Genesi 2:23 E l' uomo disse: 'Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall' uomo' .
Genesi 2:24 Perciò l' uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne.
Genesi 2:25 E l' uomo e la sua moglie erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna.
Genesi 3:1 Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che l' Eterno Iddio aveva fatti; ed esso disse alla donna: 'Come! Iddio v' ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?'
Genesi 3:2 E la donna rispose al serpente: 'Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare;
Genesi 3:3 ma del frutto dell' albero ch' è in mezzo al giardino Iddio ha detto: Non ne mangiate e non lo toccate, che non abbiate a morire' .
Genesi 3:4 E il serpente disse alla donna: 'No, non morrete affatto;
Genesi 3:5 ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s' apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male' .
Genesi 3:6 E la donna vide che il frutto dell' albero era buono a mangiarsi, ch' era bello a vedere, e che l' albero era desiderabile per diventare intelligente; prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche al suo marito ch' era con lei, ed egli ne mangiò.
Genesi 3:7 Allora si apersero gli occhi ad ambedue e s' accorsero ch' erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture.
Genesi 3:8 E udirono la voce dell' Eterno Iddio, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l' uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell' Eterno Iddio, fra gli alberi del giardino.
Genesi 3:9 E l' Eterno Iddio chiamò l' uomo e gli disse: 'Dove sei?' E quegli rispose:
Genesi 3:10 ' Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura, perch' ero ignudo, e mi sono nascosto' .
Genesi 3:11 E Dio disse: 'Chi t' ha mostrato ch' eri ignudo? Hai tu mangiato del frutto dell' albero del quale io t' avevo comandato di non mangiare?'
Genesi 3:12 L' uomo rispose: 'La donna che tu m' hai messa accanto, è lei che m' ha dato del frutto dell' albero, e io n' ho mangiato' .
Genesi 3:13 E l' Eterno Iddio disse alla donna: 'Perché hai fatto questo?' E la donna rispose: 'Il serpente mi ha sedotta, ed io ne ho mangiato' .
Genesi 3:14 Allora l' Eterno Iddio disse al serpente: 'Perché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre, e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita.
Genesi 3:15 E io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo, e tu le ferirai il calcagno' .
Genesi 3:16 Alla donna disse: 'Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desiderî si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te' .
Genesi 3:17 E ad Adamo disse: 'Perché hai dato ascolto alla voce della tua moglie e hai mangiato del frutto dell' albero circa il quale io t' avevo dato quest' ordine: Non ne mangiare, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita.
Genesi 3:18 Esso ti produrrà spine e triboli, e tu mangerai l' erba dei campi;
Genesi 3:19 mangerai il pane col sudore del tuo volto finché tu ritorni nella terra donde fosti tratto; perché sei polvere, e in polvere ritornerai' .
Genesi 3:20 E l' uomo pose nome Eva alla sua moglie, perch' è stata la madre di tutti i viventi.
Genesi 3:21 E l' Eterno Iddio fece ad Adamo e alla sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.
Genesi 3:22 Poi l' Eterno Iddio disse: 'Ecco, l' uomo è diventato come uno di noi, quanto a conoscenza del bene e del male. Guardiamo ch' egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell' albero della vita, e ne mangi, e viva in perpetuo' .
Genesi 3:23 Perciò l' Eterno Iddio mandò via l' uomo dal giardino d' Eden, perché lavorasse la terra donde era stato tratto.
Genesi 3:24 Così egli scacciò l' uomo; e pose ad oriente del giardino d' Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell' albero della vita.
Genesi 4:1 Or Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: 'Ho acquistato un uomo, con l' aiuto dell' Eterno' .
Genesi 4:2 Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. E Abele fu pastore di pecore; e Caino, lavoratore della terra.
Genesi 4:3 E avvenne, di lì a qualche tempo, che Caino fece un' offerta di frutti della terra all' Eterno;
Genesi 4:4 e Abele offerse anch' egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. E l' Eterno guardò con favore Abele e la sua offerta,
Genesi 4:5 ma non guardò con favore Caino e l' offerta sua. E Caino ne fu molto irritato, e il suo viso ne fu abbattuto.
Genesi 4:6 E l' Eterno disse a Caino: 'Perché sei tu irritato? e perché hai il volto abbattuto?
Genesi 4:7 Se fai bene non rialzerai tu il volto? ma, se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri son vòlti a te; ma tu lo devi dominare!'
Genesi 4:8 E Caino disse ad Abele suo fratello: 'Usciamo fuori ai campi!' E avvenne che, quando furono nei campi, Caino si levò contro Abele suo fratello, e l' uccise.
Genesi 4:9 E l' Eterno disse a Caino: 'Dov' è Abele tuo fratello?' Ed egli rispose: 'Non lo so; sono io forse il guardiano di mio fratello?'
Genesi 4:10 E l' Eterno disse: 'Che hai tu fatto? la voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra.
Genesi 4:11 E ora tu sarai maledetto, condannato ad errar lungi dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue del tuo fratello dalla tua mano.
Genesi 4:12 Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti, e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra' .
Genesi 4:13 E Caino disse all' Eterno: 'Il mio castigo è troppo grande perch' io lo possa sopportare.
Genesi 4:14 Ecco, tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo, ed io sarò nascosto dal tuo cospetto, e sarò vagabondo e fuggiasco per la terra; e avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà' .
Genesi 4:15 E l' Eterno gli disse: 'Perciò, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui' . E l' Eterno mise un segno su Caino, affinché nessuno, trovandolo, l' uccidesse.
Genesi 4:16 E Caino si partì dal cospetto dell' Eterno e dimorò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.
Genesi 4:17 E Caino conobbe la sua moglie, la quale concepì e partorì Enoc. Poi, si mise a edificare una città, a cui diede il nome di Enoc, dal nome del suo figliuolo.
Genesi 4:18 E ad Enoc nacque Irad; Irad generò Mehujael; Mehujael generò Methushael, e Methushael generò Lamec.
Genesi 4:19 E Lamec prese due mogli: il nome dell' una era Ada, e il nome dell' altra, Zilla.
Genesi 4:20 E Ada partorì Iabal, che fu il padre di quelli che abitano sotto le tende presso i greggi.
Genesi 4:21 E il nome del suo fratello era Jubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra ed il flauto.
Genesi 4:22 E Zilla partorì anch' essa Tubal-cain, l' artefice d' ogni sorta di strumenti di rame e di ferro; e la sorella di Tubal-cain fu Naama.
Genesi 4:23 E Lamec disse alle sue mogli: 'Ada e Zilla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamec, porgete orecchio al mio dire! Sì, io ho ucciso un uomo perché m' ha ferito, e un giovine perché m' ha contuso.
Genesi 4:24 Se Caino sarà vendicato sette volte, Lamec lo sarà settantasette volte' .
Genesi 4:25 E Adamo conobbe ancora la sua moglie, ed essa partorì un figliuolo, a cui pose nome Seth, 'perché' ella disse, 'Iddio m' ha dato un altro figliuolo al posto d' Abele, che Caino ha ucciso' .
Genesi 4:26 E anche a Seth nacque un figliuolo, a cui pose nome Enosh. Allora si cominciò a invocare il nome dell' Eterno.
Genesi 5:1 Questo è il libro della posterità d' Adamo. Nel giorno che Dio creò l' uomo, lo fece a somiglianza di Dio;
Genesi 5:2 li creò maschio e femmina, li benedisse e dette loro il nome di 'uomo' , nel giorno che furon creati.
Genesi 5:3 Adamo visse centotrent' anni, generò un figliuolo, a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e gli pose nome Seth;
Genesi 5:4 e il tempo che Adamo visse, dopo ch' ebbe generato Seth, fu ottocent' anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:5 e tutto il tempo che Adamo visse fu novecentotrent' anni; poi morì.
Genesi 5:6 E Seth visse centocinque anni, e generò Enosh.
Genesi 5:7 E Seth, dopo ch' ebbe generato Enosh, visse ottocentosette anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:8 e tutto il tempo che Seth visse fu novecentododici anni; poi morì.
Genesi 5:9 Ed Enosh visse novant' anni, e generò Kenan.
Genesi 5:10 Ed Enosh, dopo ch' ebbe generato Kenan, visse ottocentoquindici anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:11 e tutto il tempo che Enosh visse fu novecentocinque anni; poi morì.
Genesi 5:12 E Kenan visse settant' anni, e generò Mahalaleel.
Genesi 5:13 E Kenan, dopo ch' ebbe generato Mahalaleel, visse ottocentoquarant' anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:14 e tutto il tempo che Kenan visse fu novecentodieci anni; poi morì.
Genesi 5:15 E Mahalaleel visse sessantacinque anni, e generò Jared.
Genesi 5:16 E Mahalaleel, dopo ch' ebbe generato Jared, visse ottocentotrent' anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:17 e tutto il tempo che Mahalaleel visse fu ottocentonovantacinque anni; poi morì.
Genesi 5:18 E Jared visse centosessantadue anni, e generò Enoc.
Genesi 5:19 E Jared, dopo ch' ebbe generato Enoc, visse ottocent' anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:20 e tutto il tempo che Jared visse fu novecentosessantadue anni; poi morì.
Genesi 5:21 Ed Enoc visse sessantacinque anni, e generò Methushelah.
Genesi 5:22 Ed Enoc, dopo ch' ebbe generato Methushelah, camminò con Dio trecent' anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:23 e tutto il tempo che Enoc visse fu trecentosessantacinque anni.
Genesi 5:24 Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese.
Genesi 5:25 E Methushelah visse centottantasette anni e generò Lamec.
Genesi 5:26 E Methushelah, dopo ch' ebbe generato Lamec, visse settecentottantadue anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:27 e tutto il tempo che Methushelah visse fu novecentosessantanove anni; poi morì.
Genesi 5:28 E Lamec visse centottantadue anni, e generò un figliuolo;
Genesi 5:29 e gli pose nome Noè, dicendo: 'Questo ci consolerà della nostra opera e della fatica delle nostre mani cagionata dal suolo che l' Eterno ha maledetto' .
Genesi 5:30 E Lamec, dopo ch' ebbe generato Noè, visse cinquecentonovantacinque anni, e generò figliuoli e figliuole;
Genesi 5:31 e tutto il tempo che Lamec visse fu settecentosettantasette anni; poi morì.
Genesi 5:32 E Noè, all' età di cinquecent' anni, generò Sem, Cam e Jafet.
Genesi 6:1 Or quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furon loro nate delle figliuole,
Genesi 6:2 avvenne che i figliuoli di Dio videro che le figliuole degli uomini erano belle, e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte.
Genesi 6:3 E l' Eterno disse: 'Lo spirito mio non contenderà per sempre con l' uomo; poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent' anni' .
Genesi 6:4 In quel tempo c' erano sulla terra i giganti, e ci furono anche di poi, quando i figliuoli di Dio si accostarono alle figliuole degli uomini, e queste fecero loro de' figliuoli. Essi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi.
Genesi 6:5 E l' Eterno vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra, e che tutti i disegni dei pensieri del loro cuore non erano altro che male in ogni tempo.
Genesi 6:6 E l' Eterno si pentì d' aver fatto l' uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo.
Genesi 6:7 E l' Eterno disse: 'Io sterminerò di sulla faccia della terra l' uomo che ho creato: dall' uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento d' averli fatti' .
Genesi 6:8 Ma Noè trovò grazia agli occhi dell' Eterno.
Genesi 6:9 Questa è la posterità di Noè. Noè fu uomo giusto, integro, ai suoi tempi; Noè camminò con Dio.
Genesi 6:10 E Noè generò tre figliuoli: Sem, Cam e Jafet.
Genesi 6:11 Or la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era ripiena di violenza.
Genesi 6:12 E Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché ogni carne aveva corrotto la sua via sulla terra.
Genesi 6:13 E Dio disse a Noè: 'Nei miei decreti, la fine d' ogni carne è giunta; poiché la terra, per opera degli uomini, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò, insieme con la terra.
Genesi 6:14 Fatti un' arca di legno di gofer; falla a stanze, e spalmala di pece, di dentro e di fuori.
Genesi 6:15 Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell' arca sarà di trecento cubiti; la larghezza, di cinquanta cubiti, e l' altezza, di trenta cubiti.
Genesi 6:16 Farai all' arca una finestra, in alto, e le darai la dimensione d' un cubito; metterai la porta da un lato, e farai l' arca a tre piani: uno da basso, un secondo e un terzo piano.
Genesi 6:17 Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello ch' è sopra la terra, morrà.
Genesi 6:18 Ma io stabilirò il mio patto con te; e tu entrerai nell' arca: tu e i tuoi figliuoli, la tua moglie e le mogli de' tuoi figliuoli, con te.
Genesi 6:19 E di tutto ciò che vive, d' ogni carne, fanne entrare nell' arca due d' ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina.
Genesi 6:20 Degli uccelli secondo le loro specie, del bestiame secondo le sue specie, e di tutti i rettili della terra secondo le loro specie, due d' ogni specie verranno a te, perché tu li conservi in vita.
Genesi 6:21 E tu prenditi d' ogni cibo che si mangia, e fattene provvista, perché serva di nutrimento a te e a loro' .
Genesi 6:22 E Noè fece così; fece tutto quello che Dio gli avea comandato.
Genesi 7:1 E l' Eterno disse a Noè: 'Entra nell' arca tu con tutta la tua famiglia, poiché t' ho veduto giusto nel mio cospetto, in questa generazione.
Genesi 7:2 D' ogni specie di animali puri prendine sette paia, maschio e femmina; e degli animali impuri un paio, maschio e femmina;
Genesi 7:3 e parimente degli uccelli dei cieli prendine sette paia, maschio e femmina, per conservarne in vita la razza sulla faccia di tutta la terra;
Genesi 7:4 poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò di sulla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto' .
Genesi 7:5 E Noè fece tutto quello che l' Eterno gli avea comandato.
Genesi 7:6 Noè era in età di seicent' anni, quando il diluvio delle acque inondò la terra.
Genesi 7:7 E Noè, coi suoi figliuoli, con la sua moglie e con le mogli de' suoi figliuoli, entrò nell' arca per scampare dalle acque del diluvio.
Genesi 7:8 Degli animali puri e degli animali impuri, degli uccelli e di tutto quello che striscia sulla terra,
Genesi 7:9 vennero delle coppie, maschio e femmina, a Noè nell' arca, come Dio avea comandato a Noè.
Genesi 7:10 E, al termine dei sette giorni, avvenne che le acque del diluvio furono sulla terra.
Genesi 7:11 L' anno seicentesimo della vita di Noè, il secondo mese, il diciassettesimo giorno del mese, in quel giorno, tutte le fonti del grande abisso scoppiarono e le cateratte del cielo s' aprirono.
Genesi 7:12 E piovve sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti.
Genesi 7:13 In quello stesso giorno, Noè, Sem, Cam e Jafet, figliuoli di Noè, la moglie di Noè e le tre mogli dei suoi figliuoli con loro, entrarono nell' arca:
Genesi 7:14 essi, e tutti gli animali secondo le loro specie, e tutto il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo le loro specie, e tutti gli uccelli secondo le loro specie, tutti gli uccelletti, tutto quel che porta ali.
Genesi 7:15 D' ogni carne in cui è alito di vita venne una coppia a Noè nell' arca:
Genesi 7:16 venivano maschio e femmina d' ogni carne, come Dio avea comandato a Noè; poi l' Eterno lo chiuse dentro l' arca.
Genesi 7:17 E il diluvio venne sopra la terra per quaranta giorni; e le acque crebbero e sollevarono l' arca, che fu levata in alto d' in su la terra.
Genesi 7:18 E le acque ingrossarono e crebbero grandemente sopra la terra, e l' arca galleggiava sulla superficie delle acque.
Genesi 7:19 E le acque ingrossarono oltremodo sopra la terra; e tutte le alte montagne che erano sotto tutti i cieli, furono coperte.
Genesi 7:20 Le acque salirono quindici cubiti al disopra delle vette dei monti; e le montagne furon coperte.
Genesi 7:21 E perì ogni carne che si moveva sulla terra: uccelli, bestiame, animali selvatici, rettili d' ogni sorta striscianti sulla terra, e tutti gli uomini.
Genesi 7:22 Tutto quello ch' era sulla terra asciutta ed aveva alito di vita nelle sue narici, morì.
Genesi 7:23 E tutti gli esseri che erano sulla faccia della terra furono sterminati: dall' uomo fino al bestiame, ai rettili e agli uccelli del cielo; furono sterminati di sulla terra; non scampò che Noè con quelli ch' erano con lui nell' arca.
Genesi 7:24 E le acque rimasero alte sopra la terra per centocinquanta giorni.
Genesi 8:1 Or Iddio si ricordò di Noè, di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch' era con lui nell' arca; e Dio fece passare un vento sulla terra, e le acque si calmarono;
Genesi 8:2 le fonti dell' abisso e le cateratte del cielo furono chiuse; e cessò la pioggia dal cielo;
Genesi 8:3 le acque andarono del continuo ritirandosi di sulla terra, e alla fine di centocinquanta giorni cominciarono a scemare.
Genesi 8:4 E nel settimo mese, il decimosettimo giorno del mese, l' arca si fermò sulle montagne di Ararat.
Genesi 8:5 E le acque andarono scemando fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero le vette dei monti.
Genesi 8:6 E in capo a quaranta giorni, Noè aprì la finestra che avea fatta nell' arca,
Genesi 8:7 e mandò fuori il corvo, il quale uscì, andando e tornando, finché le acque furono asciugate sulla terra.
Genesi 8:8 Poi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra.
Genesi 8:9 Ma la colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede, e tornò a lui nell' arca, perché c' eran delle acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese, e la portò con sé dentro l' arca.
Genesi 8:10 E aspettò altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell' arca.
Genesi 8:11 E la colomba tornò a lui, verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia fresca d' ulivo; onde Noè capì che le acque erano scemate sopra la terra.
Genesi 8:12 E aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non tornò più a lui.
Genesi 8:13 L' anno seicentesimoprimo di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque erano asciugate sulla terra; e Noè scoperchiò l' arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo era asciutta.
Genesi 8:14 E il secondo mese, il ventisettesimo giorno del mese, la terra era asciutta.
Genesi 8:15 E Dio parlò a Noè, dicendo:
Genesi 8:16 ' Esci dall' arca tu e la tua moglie, i tuoi figliuoli e le mogli dei tuoi figliuoli con te.
Genesi 8:17 Fa' uscire con te tutti gli animali che sono teco, d' ogni carne: uccelli, bestiame, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perché abbondino sulla terra, e figlino e moltiplichino sulla terra' .
Genesi 8:18 E Noè uscì con i suoi figliuoli, con la sua moglie, e con le mogli dei suoi figliuoli.
Genesi 8:19 Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quel che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall' arca.
Genesi 8:20 E Noè edificò un altare all' Eterno; prese d' ogni specie d' animali puri e d' ogni specie d' uccelli puri, e offrì olocausti sull' altare.
Genesi 8:21 E l' Eterno sentì un odor soave; e l' Eterno disse in cuor suo: 'Io non maledirò più la terra a cagione dell' uomo, poiché i disegni del cuor dell' uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto.
Genesi 8:22 Finché la terra durerà, sementa e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai' .
Genesi 9:1 E Dio benedisse Noè e i suoi figliuoli, e disse loro: 'Crescete, moltiplicate, e riempite la terra.
Genesi 9:2 E avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi son dati in poter vostro con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare.
Genesi 9:3 Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l' erba verde;
Genesi 9:4 ma non mangerete carne con la vita sua, cioè col suo sangue.
Genesi 9:5 E, certo, io chiederò conto del vostro sangue, del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto ad ogni animale; e chiederò conto della vita dell' uomo alla mano dell' uomo, alla mano d' ogni suo fratello.
Genesi 9:6 Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell' uomo sarà sparso dall' uomo, perché Dio ha fatto l' uomo a immagine sua.
Genesi 9:7 Voi dunque crescete e moltiplicate; spandetevi sulla terra, e moltiplicate in essa' .
Genesi 9:8 Poi Dio parlò a Noè e ai suoi figliuoli con lui, dicendo:
Genesi 9:9 ' Quanto a me, ecco, stabilisco il mio patto con voi e con la vostra progenie dopo voi,
Genesi 9:10 e con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame, e tutti gli animali della terra con voi; da tutti quelli che sono usciti dall' arca, a tutti quanti gli animali della terra.
Genesi 9:11 Io stabilisco il mio patto con voi, e nessuna carne sarà più sterminata dalle acque del diluvio, e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra' .
Genesi 9:12 E Dio disse: 'Ecco il segno del patto che io fo tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni a venire.
Genesi 9:13 Io pongo il mio arco nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra.
Genesi 9:14 E avverrà che quando avrò raccolto delle nuvole al disopra della terra, l' arco apparirà nelle nuvole,
Genesi 9:15 e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi e ogni essere vivente d' ogni carne, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne.
Genesi 9:16 L' arco dunque sarà nelle nuvole, e io lo guarderò per ricordarmi del patto perpetuo fra Dio e ogni essere vivente, di qualunque carne che è sulla terra' .
Genesi 9:17 E Dio disse a Noè: 'Questo è il segno del patto che io ho stabilito fra me e ogni carne che è sulla terra' .
Genesi 9:18 E i figliuoli di Noè che uscirono dall' arca furono Sem, Cam e Jafet; e Cam è il padre di Canaan.
Genesi 9:19 Questi sono i tre figliuoli di Noè; e da loro fu popolata tutta la terra.
Genesi 9:20 Or Noè, ch' era agricoltore, cominciò a piantar la vigna;
Genesi 9:21 e bevve del vino e s' inebriò e si scoperse in mezzo alla sua tenda.
Genesi 9:22 E Cam, padre di Canaan, vide la nudità del padre suo, e andò a dirlo fuori, ai suoi fratelli.
Genesi 9:23 Ma Sem e Jafet presero il suo mantello, se lo misero assieme sulle spalle, e, camminando all' indietro, coprirono la nudità del loro padre; e siccome aveano la faccia vòlta alla parte opposta, non videro la nudità del loro padre.
Genesi 9:24 E quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli avea fatto il suo figliuolo minore, e disse:
Genesi 9:25 ' Maledetto sia Canaan! Sia servo dei servi de' suoi fratelli!' E disse ancora:
Genesi 9:26 ' Benedetto sia l' Eterno, l' Iddio di Sem, e sia Canaan suo servo!
Genesi 9:27 Iddio estenda Jafet, ed abiti egli nelle tende di Sem, e sia Canaan suo servo!'
Genesi 9:28 E Noè visse, dopo il diluvio, trecentocinquant' anni.
Genesi 9:29 E tutto il tempo che Noè visse fu novecentocinquant' anni; poi morì.
Genesi 10:1 Questa è la posterità dei figliuoli di Noè: Sem, Cam e Jafet; e a loro nacquero de' figliuoli, dopo il diluvio.
Genesi 10:2 I figliuoli di Jafet furono Gomer, Magog, Madai, Javan, Tubal, Mescec e Tiras.
Genesi 10:3 I figliuoli di Gomer: Ashkenaz, Rifat e Togarma.
Genesi 10:4 I figliuoli di Javan: Elisha, Tarsis, Kittim e Dodanim.
Genesi 10:5 Da essi vennero i popoli sparsi nelle isole delle nazioni, nei loro diversi paesi, ciascuno secondo la propria lingua, secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni.
Genesi 10:6 I figliuoli di Cam furono Cush, Mitsraim, Put e Canaan.
Genesi 10:7 I figliuoli di Cush: Seba, Havila, Sabta, Raama e Sabteca; e i figliuoli di Raama: Sceba e Dedan.
Genesi 10:8 E Cush generò Nimrod, che cominciò a esser potente sulla terra.
Genesi 10:9 Egli fu un potente cacciatore nel cospetto dell' Eterno; perciò si dice: 'Come Nimrod, potente cacciatore nel cospetto dell' Eterno' .
Genesi 10:10 E il principio del suo regno fu Babel, Erec, Accad e Calne nel paese di Scinear.
Genesi 10:11 Da quel paese andò in Assiria ed edificò Ninive, Rehoboth-Ir e Calah;
Genesi 10:12 e, fra Ninive e Calah, Resen, la gran città.
Genesi 10:13 Mitsraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naftuhim,
Genesi 10:14 i Pathrusim, i Casluhim (donde uscirono i Filistei) e i Caftorim.
Genesi 10:15 Canaan generò Sidon, suo primogenito, e Heth,
Genesi 10:16 e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei,
Genesi 10:17 gli Hivvei, gli Archei, i Sinei,
Genesi 10:18 gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamattei. Poi le famiglie dei Cananei si sparsero.
Genesi 10:19 E i confini dei Cananei andarono da Sidon, in direzione di Gherar, fino a Gaza; e in direzione di Sodoma, Gomorra, Adma e Tseboim, fino a Lesha.
Genesi 10:20 Questi sono i figliuoli di Cam, secondo le loro famiglie, secondo le loro lingue, nei loro paesi, nelle loro nazioni.
Genesi 10:21 Anche a Sem, padre di tutti i figliuoli di Eber e fratello maggiore di Jafet, nacquero de' figliuoli.
Genesi 10:22 I figliuoli di Sem furono Elam, Assur, Arpacshad, Lud e Aram.
Genesi 10:23 I figliuoli di Aram: Uz, Hul, Gheter e Mash.
Genesi 10:24 E Arpacshad generò Scelah, e Scelah generò Eber.
Genesi 10:25 E ad Eber nacquero due figliuoli; il nome dell' uno fu Peleg, perché ai suoi giorni la terra fu spartita; e il nome del suo fratello fu Jokthan.
Genesi 10:26 E Jokthan generò Almodad, Scelef, Hatsarmaveth,
Genesi 10:27 Jerah, Hadoram, Uzal,
Genesi 10:28 Diklah, Obal, Abimael, Sceba,
Genesi 10:29 Ofir, Havila e Jobab. Tutti questi furono figliuoli di Jokthan.
Genesi 10:30 E la loro dimora fu la montagna orientale, da Mesha, fin verso Sefar.
Genesi 10:31 Questi sono i figliuoli di Sem, secondo le loro famiglie, secondo le loro lingue, nei loro paesi, secondo le loro nazioni.
Genesi 10:32 Queste sono le famiglie dei figliuoli di Noè, secondo le loro generazioni, nelle loro nazioni; e da essi uscirono le nazioni che si sparsero per la terra dopo il diluvio.
Genesi 11:1 Or tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole.
Genesi 11:2 E avvenne che, essendo partiti verso l' Oriente, gli uomini trovarono una pianura nel paese di Scinear, e quivi si stanziarono.
Genesi 11:3 E dissero l' uno all' altro: 'Orsù, facciamo dei mattoni e cociamoli col fuoco!' E si valsero di mattoni invece di pietre, e di bitume invece di calcina.
Genesi 11:4 E dissero: 'Orsù, edifichiamoci una città e una torre di cui la cima giunga fino al cielo, e acquistiamoci fama, onde non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra' .
Genesi 11:5 E l' Eterno discese per vedere la città e la torre che i figliuoli degli uomini edificavano.
Genesi 11:6 E l' Eterno disse: 'Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti il medesimo linguaggio; e questo è il principio del loro lavoro; ora nulla li impedirà di condurre a termine ciò che disegnano di fare.
Genesi 11:7 Orsù, scendiamo e confondiamo quivi il loro linguaggio, sicché l' uno non capisca il parlare dell' altro!'
Genesi 11:8 Così l' Eterno li disperse di là sulla faccia di tutta la terra, ed essi cessarono di edificare la città.
Genesi 11:9 Perciò a questa fu dato il nome di Babel perché l' Eterno confuse quivi il linguaggio di tutta la terra, e di là l' Eterno li disperse sulla faccia di tutta la terra.
Genesi 11:10 Questa è la posterità di Sem. Sem, all' età di cent' anni, generò Arpacshad, due anni dopo il diluvio.
Genesi 11:11 E Sem, dopo ch' ebbe generato Arpacshad, visse cinquecent' anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:12 Arpacshad visse trentacinque anni e generò Scelah; e Arpacshad, dopo aver generato Scelah,
Genesi 11:13 visse quattrocento anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:14 Scelah visse trent' anni e generò Eber;
Genesi 11:15 e Scelah, dopo aver generato Eber, visse quattrocentotre anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:16 Eber visse trentaquattro anni e generò Peleg;
Genesi 11:17 ed Eber, dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrent' anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:18 Peleg visse trent' anni e generò Reu;
Genesi 11:19 e Peleg, dopo aver generato Reu, visse duecentonove anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:20 Reu visse trentadue anni e generò Serug;
Genesi 11:21 e Reu, dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:22 Serug visse trent' anni e generò Nahor;
Genesi 11:23 e Serug, dopo aver generato Nahor, visse duecento anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:24 Nahor visse ventinove anni e generò Terah;
Genesi 11:25 e Nahor, dopo aver generato Terah, visse centodiciannove anni e generò figliuoli e figliuole.
Genesi 11:26 Terah visse settant' anni e generò Abramo, Nahor e Haran.
Genesi 11:27 E questa è la posterità di Terah. Terah generò Abramo, Nahor e Haran; e Haran generò Lot.
Genesi 11:28 Haran morì in presenza di Terah suo padre, nel suo paese nativo, in Ur de' Caldei.
Genesi 11:29 E Abramo e Nahor si presero delle mogli: il nome della moglie d' Abramo era Sarai; e il nome della moglie di Nahor, Milca, ch' era figliuola di Haran, padre di Milca e padre di Isca.
Genesi 11:30 E Sarai era sterile; non aveva figliuoli.
Genesi 11:31 E Terah prese Abramo, suo figliuolo, e Lot, figliuolo di Haran, cioè figliuolo del suo figliuolo e Sarai sua nuora, moglie d' Abramo suo figliuolo, e uscirono insieme da Ur de' Caldei per andare nel paese di Canaan; e, giunti a Charan, dimorarono quivi.
Genesi 11:32 E il tempo che Terah visse fu duecentocinque anni; poi Terah morì in Charan.
Genesi 12:1 Or l' Eterno disse ad Abramo: 'Vattene dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò;
Genesi 12:2 e io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione:
Genesi 12:3 e benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra' .
Genesi 12:4 E Abramo se ne andò, come l' Eterno gli avea detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Charan.
Genesi 12:5 E Abramo prese Sarai sua moglie e Lot, figliuolo del suo fratello, e tutti i beni che possedevano e le persone che aveano acquistate in Charan, e partirono per andarsene nel paese di Canaan; e giunsero nel paese di Canaan.
Genesi 12:6 E Abramo traversò il paese fino al luogo di Sichem, fino alla quercia di Moreh. Or in quel tempo i Cananei erano nel paese.
Genesi 12:7 E l' Eterno apparve ad Abramo e disse: 'Io darò questo paese alla tua progenie' . Ed egli edificò quivi un altare all' Eterno che gli era apparso.
Genesi 12:8 E di là si trasportò verso la montagna a oriente di Bethel, e piantò le sue tende, avendo Bethel a occidente e Ai ad oriente; e quivi edificò un altare all' Eterno e invocò il nome dell' Eterno.
Genesi 12:9 Poi Abramo si partì, proseguendo da un accampamento all' altro, verso mezzogiorno.
Genesi 12:10 Or venne nel paese una carestia; e Abramo scese in Egitto per soggiornarvi, perché la fame era grave nel paese.
Genesi 12:11 E come stava per entrare in Egitto, disse a Sarai sua moglie: 'Ecco, io so che tu sei una donna di bell' aspetto;
Genesi 12:12 e avverrà che quando gli Egiziani t' avranno veduta, diranno: Ella è sua moglie; e uccideranno me, ma a te lasceranno la vita.
Genesi 12:13 Deh, di' che sei mia sorella, perché io sia trattato bene a motivo di te, e la vita mia sia conservata per amor tuo' .
Genesi 12:14 E avvenne che quando Abramo fu giunto in Egitto, gli Egiziani osservarono che la donna era molto bella.
Genesi 12:15 E i principi di Faraone la videro e la lodarono dinanzi a Faraone; e la donna fu menata in casa di Faraone.
Genesi 12:16 Ed egli fece del bene ad Abramo per amor di lei; ed Abramo ebbe pecore e buoi e asini e servi e serve e asine e cammelli.
Genesi 12:17 Ma l' Eterno colpì Faraone e la sua casa con grandi piaghe, a motivo di Sarai, moglie di Abramo.
Genesi 12:18 Allora Faraone chiamò Abramo e disse: 'Che m' hai tu fatto? perché non m' hai detto ch' era tua moglie? perché hai detto:
Genesi 12:19 È mia sorella? ond' io me la son presa per moglie. Or dunque eccoti la tua moglie; prenditela e vattene!'
Genesi 12:20 E Faraone diede alla sua gente ordini relativi ad Abramo, ed essi fecero partire lui, sua moglie, e tutto quello ch' ei possedeva.
Genesi 13:1 Abramo dunque risalì dall' Egitto con sua moglie, con tutto quel che possedeva e con Lot, andando verso il mezzogiorno di Canaan.
Genesi 13:2 Abramo era molto ricco di bestiame, d' argento e d' oro.
Genesi 13:3 E continuò il suo viaggio dal mezzogiorno fino a Bethel, al luogo ove da principio era stata la sua tenda, fra Bethel ed Ai,
Genesi 13:4 al luogo dov' era l' altare ch' egli avea fatto da prima; e quivi Abramo invocò il nome dell' Eterno.
Genesi 13:5 Or Lot, che viaggiava con Abramo, aveva anch' egli pecore, buoi e tende.
Genesi 13:6 E il paese non era sufficiente perch' essi potessero abitarvi assieme; poiché le loro facoltà erano grandi ed essi non potevano stare assieme.
Genesi 13:7 E nacque una contesa fra i pastori del bestiame d' Abramo e i pastori del bestiame di Lot. I Cananei e i Ferezei abitavano a quel tempo nel paese.
Genesi 13:8 E Abramo disse a Lot: 'Deh, non ci sia contesa fra me e te, né fra i miei pastori e i tuoi pastori, poiché siam fratelli!
Genesi 13:9 Tutto il paese non sta esso davanti a te? Deh, sepàrati da me! Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; e se tu vai a destra, io andrò a sinistra' .
Genesi 13:10 E Lot alzò gli occhi e vide l' intera pianura del Giordano. Prima che l' Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta quanta irrigata fino a Tsoar, come il giardino dell' Eterno, come il paese d' Egitto.
Genesi 13:11 E Lot si scelse tutta la pianura del Giordano, e partì andando verso oriente. Così si separarono l' uno dall' altro.
Genesi 13:12 Abramo dimorò nel paese di Canaan, e Lot abitò nelle città della pianura e andò piantando le sue tende fino a Sodoma.
Genesi 13:13 Ora la gente di Sodoma era scellerata e oltre modo peccatrice contro l' Eterno.
Genesi 13:14 E l' Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: 'Alza ora gli occhi tuoi e mira, dal luogo dove sei, a settentrione, a mezzogiorno, a oriente, a occidente.
Genesi 13:15 Tutto il paese che vedi, lo darò a te e alla tua progenie, in perpetuo.
Genesi 13:16 E farò sì che la tua progenie sarà come la polvere della terra; in guisa che, se alcuno può contare la polvere della terra, anche la tua progenie si potrà contare.
Genesi 13:17 Lèvati, percorri il paese quant' è lungo e quant' è largo, poiché io te lo darò' .
Genesi 13:18 Allora Abramo levò le sue tende, e venne ad abitare alle querce di Mamre, che sono a Hebron; e quivi edificò un altare all' Eterno.
Genesi 14:1 Or avvenne, al tempo di Amrafel re di Scinear, d' Arioc re di Ellasar, di Kedorlaomer re di Elam, e di Tideal re dei Goim,
Genesi 14:2 ch' essi mossero guerra a Bera re di Sodoma, a Birsha re di Gomorra, a Scinear re di Adma, a Scemeber re di Tseboim e al re di Bela, che è Tsoar.
Genesi 14:3 Tutti questi ultimi si radunarono nella valle di Siddim, ch' è il Mar salato.
Genesi 14:4 Per dodici anni erano stati soggetti a Kedorlaomer, e al tredicesimo anno si erano ribellati.
Genesi 14:5 E nell' anno quattordicesimo, Kedorlaomer e i re ch' erano con lui vennero e sbaragliarono i Refei ad Ashteroth-Karnaim, gli Zuzei a Ham, gli Emei nella pianura di Kiriathaim
Genesi 14:6 e gli Horei nella loro montagna di Seir fino a El-Paran, che è presso al deserto.
Genesi 14:7 Poi tornarono indietro e vennero a En-Mishpat, che è Kades, e sbaragliarono gli Amalekiti su tutto il loro territorio, e così pure gli Amorei, che abitavano ad Hatsatson-Tamar.
Genesi 14:8 Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Tseboim e il re di Bela, che è Tsoar, uscirono e si schierarono in battaglia contro quelli, nella valle di Siddim:
Genesi 14:9 contro Kedorlaomer re di Elam, Tideal re dei Goim, Amrafel re di Scinear e Arioc re di Ellasar: quattro re contro cinque.
Genesi 14:10 Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; e i re di Sodoma e di Gomorra si dettero alla fuga e vi caddero dentro; quelli che scamparono fuggirono al monte.
Genesi 14:11 E i vincitori presero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra, e tutti i loro viveri, e se ne andarono.
Genesi 14:12 Presero anche Lot, figliuolo del fratello di Abramo, con la sua roba; e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma.
Genesi 14:13 E uno degli scampati venne a dirlo ad Abramo, l' Ebreo, che abitava alle querce di Mamre l' Amoreo, fratello di Eshcol e fratello di Aner, i quali aveano fatto alleanza con Abramo.
Genesi 14:14 E Abramo, com' ebbe udito che il suo fratello era stato fatto prigioniero, armò trecentodiciotto de' suoi più fidati servitori, nati in casa sua, ed inseguì i re fino a Dan.
Genesi 14:15 E, divisa la sua schiera per assalirli di notte, egli coi suoi servi li sconfisse e l' inseguì fino a Hobah, che è a sinistra di Damasco.
Genesi 14:16 E ricuperò tutta la roba, e rimenò pure Lot suo fratello, la sua roba, e anche le donne e il popolo.
Genesi 14:17 E com' egli se ne tornava dalla sconfitta di Kedorlaomer e dei re ch' eran con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Shaveh, che è la Valle del re.
Genesi 14:18 E Melchisedec, re di Salem, fece portar del pane e del vino. Egli era sacerdote dell' Iddio altissimo.
Genesi 14:19 Ed egli benedisse Abramo, dicendo: 'Benedetto sia Abramo dall' Iddio altissimo, padrone de' cieli e della terra!
Genesi 14:20 E benedetto sia l' Iddio altissimo, che t' ha dato in mano i tuoi nemici!' E Abramo gli diede la decima d' ogni cosa.
Genesi 14:21 E il re di Sodoma disse ad Abramo: 'Dammi le persone, e prendi per te la roba' .
Genesi 14:22 Ma Abramo rispose al re di Sodoma: 'Ho alzato la mia mano all' Eterno, l' Iddio altissimo, padrone dei cieli e della terra,
Genesi 14:23 giurando che non prenderei neppure un filo, né un laccio di sandalo, di tutto ciò che t' appartiene; perché tu non abbia a dire: Io ho arricchito Abramo.
Genesi 14:24 Nulla per me! tranne quello che hanno mangiato i giovani, e la parte che spetta agli uomini che son venuti meco: Aner, Eshcol e Mamre; essi prendano la loro parte' .
Genesi 15:1 Dopo queste cose, la parola dell' Eterno fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: 'Non temere, o Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima' .
Genesi 15:2 E Abramo disse: 'Signore, Eterno, che mi darai tu? poiché io me ne vo senza figliuoli, e chi possederà la mia casa è Eliezer di Damasco' .
Genesi 15:3 E Abramo soggiunse: 'Tu non m' hai dato progenie; ed ecco, uno schiavo nato in casa mia sarà mio erede' .
Genesi 15:4 Allora la parola dell' Eterno gli fu rivolta dicendo: 'Questi non sarà tuo erede; ma colui che uscirà dalle tue viscere sarà erede tuo' .
Genesi 15:5 E lo menò fuori, e gli disse: 'Mira il cielo, e conta le stelle, se le puoi contare' . E gli disse: 'Così sarà la tua progenie' .
Genesi 15:6 Ed egli credette all' Eterno, che gli contò questo come giustizia.
Genesi 15:7 E l' Eterno gli disse: 'Io sono l' Eterno che t' ho fatto uscire da Ur de' Caldei per darti questo paese, perché tu lo possegga' .
Genesi 15:8 E Abramo chiese: 'Signore, Eterno, da che posso io conoscere che lo possederò?'
Genesi 15:9 E l' Eterno gli rispose: 'Pigliami una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione' .
Genesi 15:10 Ed egli prese tutti questi animali, li divise per mezzo, e pose ciascuna metà dirimpetto all' altra; ma non divise gli uccelli.
Genesi 15:11 Or degli uccelli rapaci calarono sulle bestie morte, ma Abramo li scacciò.
Genesi 15:12 E, sul tramontare del sole, un profondo sonno cadde sopra Abramo; ed ecco, uno spavento, una oscurità profonda, cadde su lui.
Genesi 15:13 E l' Eterno disse ad Abramo: 'Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro, e vi saranno schiavi, e saranno oppressi per quattrocento anni;
Genesi 15:14 ma io giudicherò la gente di cui saranno stati servi; e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze.
Genesi 15:15 E tu te n' andrai in pace ai tuoi padri, e sarai sepolto dopo una prospera vecchiezza.
Genesi 15:16 E alla quarta generazione essi torneranno qua; perché l' iniquità degli Amorei non è giunta finora al colmo' .
Genesi 15:17 Or come il sole si fu coricato e venne la notte scura, ecco una fornace fumante ed una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi.
Genesi 15:18 In quel giorno l' Eterno fece patto con Abramo, dicendo: 'Io do alla tua progenie questo paese, dal fiume d' Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate;
Genesi 15:19 i Kenei, i Kenizei, i Kadmonei,
Genesi 15:20 gli Hittei, i Ferezei, i Refei,
Genesi 15:21 gli Amorei, i Cananei, i Ghirgasei e i Gebusei' .
Genesi 16:1 Or Sarai, moglie d' Abramo, non gli aveva dato figliuoli. Essa aveva una serva egiziana per nome Agar.
Genesi 16:2 E Sarai disse ad Abramo: 'Ecco, l' Eterno m' ha fatta sterile; deh, va' dalla mia serva; forse avrò progenie da lei' . E Abramo dette ascolto alla voce di Sarai.
Genesi 16:3 Sarai dunque, moglie d' Abramo, dopo che Abramo ebbe dimorato dieci anni nel paese di Canaan, prese la sua serva Agar, l' Egiziana, e la diede per moglie ad Abramo, suo marito.
Genesi 16:4 Ed egli andò da Agar, che rimase incinta; e quando s' accorse ch' era incinta, guardò la sua padrona con disprezzo.
Genesi 16:5 E Sarai disse ad Abramo: 'L' ingiuria fatta a me, ricade su te. Io t' ho dato la mia serva in seno; e da che ella s' è accorta ch' era incinta, mi guarda con disprezzo. L' Eterno sia giudice fra me e te' .
Genesi 16:6 E Abramo rispose a Sarai: 'Ecco, la tua serva è in tuo potere; fa' con lei come ti piacerà' . Sarai la trattò duramente, ed ella se ne fuggì da lei.
Genesi 16:7 E l' angelo dell' Eterno la trovò presso una sorgente d' acqua, nel deserto, presso la sorgente ch' è sulla via di Shur,
Genesi 16:8 e le disse: 'Agar, serva di Sarai, donde vieni? e dove vai?' Ed ella rispose: 'Me ne fuggo dal cospetto di Sarai mia padrona' .
Genesi 16:9 E l' angelo dell' Eterno le disse: 'Torna alla tua padrona, e umiliati sotto la sua mano' .
Genesi 16:10 L' angelo dell' Eterno soggiunse: 'Io moltiplicherò grandemente la tua progenie, e non la si potrà contare, tanto sarà numerosa' .
Genesi 16:11 E l' angelo dell' Eterno le disse ancora: 'Ecco, tu sei incinta e partorirai un figliuolo, al quale porrai nome Ismaele, perché l' Eterno t' ha ascoltata nella tua afflizione;
Genesi 16:12 esso sarà tra gli uomini come un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di lui; e abiterà in faccia a tutti i suoi fratelli' .
Genesi 16:13 Allora Agar chiamò il nome dell' Eterno che le avea parlato, Atta-El-Roï, perché disse: 'Ho io, proprio qui, veduto andarsene colui che m' ha vista?'
Genesi 16:14 Perciò quel pozzo fu chiamato 'il pozzo di Lachai-Roï' . Ecco, esso è fra Kades e Bered.
Genesi 16:15 E Agar partorì un figliuolo ad Abramo; e Abramo, al figliuolo che Agar gli avea partorito, pose nome Ismaele.
Genesi 16:16 Abramo aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.
Genesi 17:1 Quando Abramo fu d' età di novantanove anni, l' Eterno gli apparve e gli disse: 'Io sono l' Iddio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro;
Genesi 17:2 e io fermerò il mio patto fra me e te, e ti moltiplicherò grandissimamente' .
Genesi 17:3 Allora Abramo si prostrò con la faccia in terra, e Dio gli parlò, dicendo:
Genesi 17:4 ' Quanto a me, ecco il patto che fo con te; tu diverrai padre di una moltitudine di nazioni;
Genesi 17:5 e non sarai più chiamato Abramo, ma il tuo nome sarà Abrahamo, poiché io ti costituisco padre di una moltitudine di nazioni.
Genesi 17:6 E ti farò moltiplicare grandissimamente, e ti farò divenir nazioni, e da te usciranno dei re.
Genesi 17:7 E fermerò il mio patto fra me e te e i tuoi discendenti dopo di te, di generazione in generazione; sarà un patto perpetuo, per il quale io sarò l' Iddio tuo e della tua progenie dopo di te.
Genesi 17:8 E a te e alla tua progenie dopo di te darò il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in possesso perpetuo; e sarò loro Dio' .
Genesi 17:9 Poi Dio disse ad Abrahamo: 'Quanto a te, tu osserverai il mio patto: tu e la tua progenie dopo di te, di generazione in generazione.
Genesi 17:10 Questo è il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua progenie dopo di te: ogni maschio fra voi sia circonciso.
Genesi 17:11 E sarete circoncisi; e questo sarà un segno del patto fra me e voi.
Genesi 17:12 All' età d' otto giorni, ogni maschio sarà circonciso fra voi, di generazione in generazione: tanto quello nato in casa, quanto quello comprato con danaro da qualsivoglia straniero e che non sia della tua progenie.
Genesi 17:13 Quello nato in casa tua e quello comprato con danaro dovrà essere circonciso; e il mio patto nella vostra carne sarà un patto perpetuo.
Genesi 17:14 E il maschio incirconciso, che non sarà stato circonciso nella sua carne, sarà reciso di fra il suo popolo: egli avrà violato il mio patto' .
Genesi 17:15 E Dio disse ad Abrahamo: 'Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamar più Sarai; il suo nome sarà, invece Sara.
Genesi 17:16 E io la benedirò, ed anche ti darò di lei un figliuolo; io la benedirò, ed essa diverrà nazioni; re di popoli usciranno da lei' .
Genesi 17:17 Allora Abrahamo si prostrò con la faccia in terra e rise; e disse in cuor suo: 'Nascerà egli un figliuolo a un uomo di cent' anni? e Sara, che ha novant' anni, partorirà ella?'
Genesi 17:18 E Abrahamo disse a Dio: 'Di grazia, viva Ismaele nel tuo cospetto!'
Genesi 17:19 E Dio rispose: 'No, ma Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Isacco; e io fermerò il mio patto con lui, un patto perpetuo per la sua progenie dopo di lui.
Genesi 17:20 Quanto a Ismaele, io t' ho esaudito. Ecco, io l' ho benedetto, e farò che moltiplichi e s' accresca grandissimamente. Egli genererà dodici principi, e io farò di lui una grande nazione.
Genesi 17:21 Ma fermerò il mio patto con Isacco che Sara ti partorirà in questo tempo, l' anno venturo' .
Genesi 17:22 E quand' ebbe finito di parlare con lui, Iddio lasciò Abrahamo, levandosi in alto.
Genesi 17:23 E Abrahamo prese Ismaele suo figliuolo e tutti quelli che gli erano nati in casa e tutti quelli che avea comprato col suo danaro, tutti i maschi fra la gente della casa d' Abrahamo, e li circoncise, in quello stesso giorno, come Dio gli avea detto di fare.
Genesi 17:24 Or Abrahamo aveva novantanove anni quando fu circonciso.
Genesi 17:25 E Ismaele suo figliuolo aveva tredici anni quando fu circonciso.
Genesi 17:26 In quel medesimo giorno fu circonciso Abrahamo, e Ismaele suo figliuolo.
Genesi 17:27 E tutti gli uomini della sua casa, tanto quelli nati in casa quanto quelli comprati con danaro dagli stranieri, furono circoncisi con lui.
Genesi 18:1 L' Eterno apparve ad Abrahamo alle querce di Mamre, mentre questi sedeva all' ingresso della sua tenda durante il caldo del giorno.
Genesi 18:2 Abrahamo alzò gli occhi, ed ecco che scòrse tre uomini, i quali stavano dinanzi a lui; e come li ebbe veduti, corse loro incontro dall' ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse:
Genesi 18:3 ' Deh, Signor mio, se ho trovato grazia davanti a te, non passare senza fermarti dal tuo servo!
Genesi 18:4 Deh, lasciate che si porti un po' d' acqua; e lavatevi i piedi; e riposatevi sotto quest' albero.
Genesi 18:5 Io andrò a prendere un pezzo di pane, e vi fortificherete il cuore; poi, continuerete il vostro cammino; poiché per questo siete passati presso al vostro servo' . E quelli dissero: 'Fa' come hai detto' .
Genesi 18:6 Allora Abrahamo andò in fretta nella tenda da Sara, e le disse: 'Prendi subito tre misure di fior di farina, impastala, e fa' delle schiacciate' .
Genesi 18:7 Poi Abrahamo corse all' armento, ne tolse un vitello tenero e buono, e lo diede a un servo, il quale s' affrettò a prepararlo.
Genesi 18:8 E prese del burro, del latte e il vitello ch' era stato preparato, e li pose davanti a loro; ed egli se ne stette in piè presso di loro sotto l' albero. E quelli mangiarono.
Genesi 18:9 Poi essi gli dissero: 'Dov' è Sara tua moglie?' Ed egli rispose: 'È là nella tenda' .
Genesi 18:10 E l' altro: 'Tornerò certamente da te fra un anno; ed ecco, Sara tua moglie avrà un figliuolo' . E Sara ascoltava all' ingresso della tenda, ch' era dietro a lui.
Genesi 18:11 Or Abrahamo e Sara eran vecchi, bene avanti negli anni, e Sara non aveva più i corsi ordinari delle donne.
Genesi 18:12 E Sara rise dentro di sé, dicendo: 'Vecchia come sono, avrei io tali piaceri? e anche il mio signore è vecchio!'
Genesi 18:13 E l' Eterno disse ad Abrahamo: 'Perché mai ha riso Sara, dicendo: Partorirei io per davvero, vecchia come sono?
Genesi 18:14 V' ha egli cosa che sia troppo difficile per l' Eterno? Al tempo fissato, fra un anno, tornerò, e Sara avrà un figliuolo' .
Genesi 18:15 Allora Sara negò, dicendo: 'Non ho riso' ; perch' ebbe paura. Ma egli disse: 'Invece, hai riso!'
Genesi 18:16 Poi quegli uomini s' alzarono e volsero gli sguardi verso Sodoma; e Abrahamo andava con loro per accomiatarli.
Genesi 18:17 E l' Eterno disse: 'Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare,
Genesi 18:18 giacché Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saran benedette tutte le nazioni della terra?
Genesi 18:19 Poiché io l' ho prescelto affinché ordini ai suoi figliuoli, e dopo di sé alla sua casa, che s' attengano alla via dell' Eterno per praticare la giustizia e l' equità, onde l' Eterno ponga ad effetto a pro d' Abrahamo quello che gli ha promesso' .
Genesi 18:20 E l' Eterno disse: 'Siccome il grido che sale da Sodoma e Gomorra è grande e siccome il loro peccato è molto grave,
Genesi 18:21 io scenderò e vedrò se hanno interamente agito secondo il grido che n' è pervenuto a me; e, se così non è, lo saprò' .
Genesi 18:22 E quegli uomini, partitisi di là, s' avviarono verso Sodoma; ma Abrahamo rimase ancora davanti all' Eterno.
Genesi 18:23 E Abrahamo s' accostò e disse: 'Farai tu perire il giusto insieme con l' empio?
Genesi 18:24 Forse ci son cinquanta giusti nella città; farai tu perire anche quelli? o non perdonerai tu a quel luogo per amore de' cinquanta giusti che vi sono?
Genesi 18:25 Lungi da te il fare tal cosa! il far morire il giusto con l' empio, in guisa che il giusto sia trattato come l' empio! lungi da te! Il giudice di tutta la terra non farà egli giustizia?'
Genesi 18:26 E l' Eterno disse: 'Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor d' essi' .
Genesi 18:27 E Abrahamo riprese e disse: 'Ecco, prendo l' ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e cenere;
Genesi 18:28 forse, a que' cinquanta giusti ne mancheranno cinque; distruggerai tu tutta la città per cinque di meno?' E l' Eterno: 'Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò' .
Genesi 18:29 Abrahamo continuò a parlargli e disse: 'Forse, vi se ne troveranno quaranta' . E l' Eterno: 'Non lo farò, per amor dei quaranta' .
Genesi 18:30 E Abrahamo disse: 'Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Forse, vi se ne troveranno trenta' . E l' Eterno: 'Non lo farò, se ve ne trovo trenta' .
Genesi 18:31 E Abrahamo disse: 'Ecco, prendo l' ardire di parlare al Signore; forse, vi se ne troveranno venti' . E l' Eterno: 'Non la distruggerò per amore dei venti' .
Genesi 18:32 E Abrahamo disse: 'Deh, non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, vi se ne troveranno dieci' . E l' Eterno: 'Non la distruggerò per amore dei dieci' .
Genesi 18:33 E come l' Eterno ebbe finito di parlare ad Abrahamo, se ne andò. E Abrahamo tornò alla sua dimora.
Genesi 19:1 Or i due angeli giunsero a Sodoma verso sera; e Lot stava sedendo alla porta di Sodoma; e, come li vide, s' alzò per andar loro incontro e si prostrò con la faccia a terra, e disse:
Genesi 19:2 ' Signori miei, vi prego, venite in casa del vostro servo, albergatevi questa notte, e lavatevi i piedi; poi domattina vi leverete per tempo e continuerete il vostro cammino' . Ed essi risposero: 'No; passeremo la notte sulla piazza' .
Genesi 19:3 Ma egli fe' loro tanta premura, che vennero da lui ed entrarono in casa sua. Ed egli fece loro un convito, cosse dei pani senza lievito, ed essi mangiarono.
Genesi 19:4 Ma prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato; e chiamarono Lot, e gli dissero:
Genesi 19:5 ' Dove sono quegli uomini che son venuti da te stanotte? Menaceli fuori, affinché noi li conosciamo!'
Genesi 19:6 Lot uscì verso di loro sull' ingresso di casa, si chiuse dietro la porta, e disse:
Genesi 19:7 ' Deh, fratelli miei, non fate questo male!
Genesi 19:8 Ecco, ho due figliuole che non hanno conosciuto uomo; deh, lasciate ch' io ve le meni fuori, e voi fate di loro quel che vi piacerà; soltanto non fate nulla a questi uomini, poiché son venuti all' ombra del mio tetto' .
Genesi 19:9 Ma essi gli dissero: 'Fatti in là!' E ancora: 'Quest' individuo è venuto qua come straniero, e la vuol far da giudice! Ora faremo a te peggio che a quelli!' E, premendo Lot con violenza, s' avvicinarono per sfondare la porta.
Genesi 19:10 Ma quegli uomini stesero la mano, trassero Lot in casa con loro, e chiusero la porta.
Genesi 19:11 E colpirono di cecità la gente ch' era alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, talché si stancarono a cercar la porta.
Genesi 19:12 E quegli uomini dissero a Lot: 'Chi hai tu ancora qui? fa' uscire da questo luogo generi, figliuoli, figliuole e chiunque de' tuoi è in questa città;
Genesi 19:13 poiché noi distruggeremo questo luogo, perché il grido contro i suoi abitanti è grande nel cospetto dell' Eterno, e l' Eterno ci ha mandati a distruggerlo' .
Genesi 19:14 Allora Lot uscì, parlò ai suoi generi che avevano preso le sue figliuole, e disse: 'Levatevi, uscite da questo luogo, perché l' Eterno sta per distruggere la città' . Ma ai generi parve che volesse scherzare.
Genesi 19:15 E come l' alba cominciò ad apparire, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: 'Lèvati, prendi tua moglie e le tue due figliuole che si trovan qui, affinché tu non perisca nel castigo di questa città' .
Genesi 19:16 Ma egli s' indugiava; e quegli uomini presero per la mano lui, sua moglie e le sue due figliuole, perché l' Eterno lo volea risparmiare; e lo menaron via, e lo misero fuori della città.
Genesi 19:17 E avvenne che quando li ebbero fatti uscire, uno di quegli uomini disse: 'Sàlvati la vita! non guardare indietro, e non ti fermare in alcun luogo della pianura; sàlvati al monte, che tu non abbia a perire!'
Genesi 19:18 E Lot rispose loro: 'No, mio signore!
Genesi 19:19 ecco, il tuo servo ha trovato grazia agli occhi tuoi, e tu hai mostrato la grandezza della tua bontà verso di me conservandomi in vita; ma io non posso salvarmi al monte prima che il disastro mi sopraggiunga, ed io perisca.
Genesi 19:20 Ecco, questa città è vicina da potermici rifugiare, ed è piccola. Deh, lascia ch' io scampi quivi - non è essa piccola? - e vivrà l' anima mia!'
Genesi 19:21 E quegli a lui: 'Ecco, anche questa grazia io ti concedo: di non distruggere la città, della quale hai parlato.
Genesi 19:22 Affréttati, scampa colà, poiché io non posso far nulla finché tu vi sia giunto' . Perciò quella città fu chiamata Tsoar.
Genesi 19:23 Il sole si levava sulla terra quando Lot arrivò a Tsoar.
Genesi 19:24 Allora l' Eterno fece piovere dai cieli su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell' Eterno;
Genesi 19:25 ed egli distrusse quelle città e tutta la pianura e tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo.
Genesi 19:26 Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro, e diventò una statua di sale.
Genesi 19:27 E Abrahamo si levò la mattina a buon' ora, e andò al luogo dove s' era prima fermato davanti all' Eterno;
Genesi 19:28 guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che si levava dalla terra, come il fumo d' una fornace.
Genesi 19:29 Così avvenne che, quando Iddio distrusse le città della pianura, egli si ricordò d' Abrahamo, e fece partir Lot di mezzo al disastro, allorché sovvertì le città dove Lot avea dimorato.
Genesi 19:30 Lot salì da Tsoar e dimorò sul monte insieme con le sue due figliuole, perché temeva di stare in Tsoar; e dimorò in una spelonca, egli con le sue due figliuole.
Genesi 19:31 E la maggiore disse alla minore: 'Nostro padre è vecchio, e non c' è più nessuno sulla terra per venire da noi, come si costuma in tutta la terra.
Genesi 19:32 Vieni, diamo a bere del vino a nostro padre, e giaciamoci con lui, affinché possiamo conservare la razza di nostro padre' .
Genesi 19:33 E quella stessa notte dettero a bere del vino al loro padre; e la maggiore entrò e si giacque con suo padre; ed egli non s' accorse né quando essa si coricò né quando si levò.
Genesi 19:34 E avvenne che il dì seguente, la maggiore disse alla minore: 'Ecco, la notte passata io mi giacqui con mio padre; diamogli a bere del vino anche questa notte; e tu entra, e giaciti con lui, affinché possiamo conservare la razza di nostro padre' .
Genesi 19:35 E anche quella notte dettero a bere del vino al padre loro, e la minore andò a giacersi con lui; ed egli non s' accorse né quando essa si coricò né quando si levò.
Genesi 19:36 Così le due figliuole di Lot rimasero incinte del loro padre.
Genesi 19:37 E la maggiore partorì un figliuolo, al quale pose nome Moab. Questi è il padre dei Moabiti, che sussistono fino al dì d' oggi.
Genesi 19:38 E la minore partorì anch' essa un figliuolo, al quale pose nome Ben-Ammi. Questi è il padre degli Ammoniti, che sussistono fino al dì d' oggi.
Genesi 20:1 Abrahamo si partì di là andando verso il paese del mezzodì, dimorò fra Kades e Shur, e abitò come forestiero in Gherar.
Genesi 20:2 E Abrahamo diceva di Sara sua moglie: 'Ell' è mia sorella' . E Abimelec, re di Gherar, mandò a pigliar Sara.
Genesi 20:3 Ma Dio venne, di notte, in un sogno, ad Abimelec, e gli disse: 'Ecco, tu sei morto, a motivo della donna che ti sei presa; perch' ella ha marito' .
Genesi 20:4 Or Abimelec non s' era accostato a lei; e rispose: 'Signore, faresti tu perire una nazione, anche se giusta?
Genesi 20:5 Non m' ha egli detto: È mia sorella? e anche lei stessa ha detto: Egli è mio fratello. Io ho fatto questo nella integrità del mio cuore e con mani innocenti' .
Genesi 20:6 E Dio gli disse nel sogno: 'Anch' io so che tu hai fatto questo nella integrità del tuo cuore; e t' ho quindi preservato dal peccare contro di me; perciò non ti ho permesso di toccarla.
Genesi 20:7 Or dunque, restituisci la moglie a quest' uomo, perché è profeta; ed egli pregherà per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che, per certo, morrai: tu e tutti i tuoi' .
Genesi 20:8 E Abimelec si levò la mattina per tempo, chiamò tutti i suoi servi, e raccontò in loro presenza tutte queste cose. E quegli uomini furon presi da gran paura.
Genesi 20:9 Poi Abimelec chiamò Abrahamo e gli disse: 'Che ci hai tu fatto? E in che t' ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un sì gran peccato? Tu m' hai fatto cose che non si debbono fare' .
Genesi 20:10 E di nuovo Abimelec disse ad Abrahamo: 'A che miravi, facendo questo?'
Genesi 20:11 E Abrahamo rispose: 'L' ho fatto, perché dicevo fra me: Certo, in questo luogo non c' è timor di Dio; e m' uccideranno a causa di mia moglie.
Genesi 20:12 Inoltre, ella è proprio mia sorella, figliuola di mio padre, ma non figliuola di mia madre; ed è diventata mia moglie.
Genesi 20:13 Or quando Iddio mi fece errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai; dovunque giungeremo, dirai di me: È mio fratello' .
Genesi 20:14 E Abimelec prese delle pecore, dei buoi, de' servi e delle serve, e li diede ad Abrahamo, e gli restituì Sara sua moglie. E Abimelec disse:
Genesi 20:15 ' Ecco, il mio paese ti sta dinanzi; dimora dovunque ti piacerà' . E a Sara disse:
Genesi 20:16 ' Ecco, io ho dato a tuo fratello mille pezzi d' argento; questo ti sarà un velo sugli occhi di fronte a tutti quelli che sono teco, e sarai giustificata dinanzi a tutti' .
Genesi 20:17 E Abrahamo pregò Dio, e Dio guarì Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poteron partorire.
Genesi 20:18 Poiché l' Eterno avea del tutto resa sterile l' intera casa di Abimelec, a motivo di Sara moglie di Abrahamo.
Genesi 21:1 L' Eterno visitò Sara come avea detto; e l' Eterno fece a Sara come aveva annunziato.
Genesi 21:2 E Sara concepì e partorì un figliuolo ad Abrahamo, quand' egli era vecchio, al tempo che Dio gli aveva fissato.
Genesi 21:3 E Abrahamo pose nome Isacco al figliuolo che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.
Genesi 21:4 E Abrahamo circoncise il suo figliuolo Isacco all' età di otto giorni, come Dio gli avea comandato.
Genesi 21:5 Or Abrahamo aveva cento anni, quando gli nacque il suo figliuolo Isacco.
Genesi 21:6 E Sara disse: 'Iddio m' ha dato di che ridere; chiunque l' udrà riderà con me' .
Genesi 21:7 E aggiunse: 'Chi avrebbe mai detto ad Abrahamo che Sara allatterebbe figliuoli? poiché io gli ho partorito un figliuolo nella sua vecchiaia' .
Genesi 21:8 Il bambino dunque crebbe e fu divezzato; e nel giorno che Isacco fu divezzato, Abrahamo fece un gran convito.
Genesi 21:9 E Sara vide che il figliuolo partorito ad Abrahamo da Agar, l' Egiziana, rideva;
Genesi 21:10 allora ella disse ad Abrahamo: 'Caccia via questa serva e il suo figliuolo; perché il figliuolo di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo, con Isacco' .
Genesi 21:11 E la cosa dispiacque fortemente ad Abrahamo, a motivo del suo figliuolo.
Genesi 21:12 Ma Dio disse ad Abrahamo: 'Questo non ti dispiaccia, a motivo del fanciullo e della tua serva; acconsenti a tutto quello che Sara ti dirà; poiché da Isacco uscirà la progenie che porterà il tuo nome.
Genesi 21:13 Ma anche del figliuolo di questa serva io farò una nazione, perché è tua progenie' .
Genesi 21:14 Abrahamo dunque si levò la mattina di buon' ora, prese del pane e un otre d' acqua, e lo diede ad Agar, mettendoglielo sulle spalle; le diede anche il fanciullo, e la mandò via. Ed essa partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba.
Genesi 21:15 E quando l' acqua dell' otre venne meno, essa lasciò cadere il fanciullo sotto un arboscello.
Genesi 21:16 E se ne andò, e si pose a sedere dirimpetto, a distanza d' un tiro d' arco; perché diceva: 'Ch' io non vegga morire il fanciullo!' E sedendo così dirimpetto, alzò la voce e pianse.
Genesi 21:17 E Dio udì la voce del ragazzo; e l' angelo di Dio chiamò Agar dal cielo, e le disse: 'Che hai, Agar? non temere, poiché Iddio ha udito la voce del fanciullo là dov' è.
Genesi 21:18 Lèvati, prendi il ragazzo e tienlo per la mano; perché io farò di lui una grande nazione' .
Genesi 21:19 E Dio le aperse gli occhi, ed ella vide un pozzo d' acqua: e andò, empì d' acqua l' otre, e diè da bere al ragazzo.
Genesi 21:20 E Dio fu con lui; ed egli crebbe, abitò nel deserto, e fu tirator d' arco;
Genesi 21:21 dimorò nel deserto di Paran, e sua madre gli prese per moglie una donna del paese d' Egitto.
Genesi 21:22 Or avvenne in quel tempo che Abimelec, accompagnato da Picol, capo del suo esercito, parlò ad Abrahamo, dicendo: 'Iddio è teco in tutto quello che fai;
Genesi 21:23 or dunque giurami qui, nel nome di Dio, che tu non ingannerai né me, né i miei figliuoli, né i miei nipoti; ma che userai verso di me e verso il paese dove hai dimorato come forestiero, la stessa benevolenza che io ho usata verso di te' .
Genesi 21:24 E Abrahamo rispose: 'Lo giuro' .
Genesi 21:25 E Abrahamo fece delle rimostranze ad Abimelec per cagione di un pozzo di acqua, di cui i servi di Abimelec s' erano impadroniti per forza.
Genesi 21:26 E Abimelec disse: 'Io non so chi abbia fatto questo; tu stesso non me l' hai fatto sapere, e io non ne ho sentito parlare che oggi' .
Genesi 21:27 E Abrahamo prese pecore e buoi e li diede ad Abimelec; e i due fecero alleanza.
Genesi 21:28 Poi Abrahamo mise da parte sette agnelle del gregge.
Genesi 21:29 E Abimelec disse ad Abrahamo: 'Che voglion dire queste sette agnelle che tu hai messe da parte?'
Genesi 21:30 Abrahamo rispose: 'Tu accetterai dalla mia mano queste sette agnelle, affinché questo mi serva di testimonianza che io ho scavato questo pozzo' .
Genesi 21:31 Perciò egli chiamò quel luogo Beer-Sceba, perché ambedue vi avean fatto giuramento.
Genesi 21:32 Così fecero alleanza a Beer-Sceba. Poi Abimelec, con Picol, capo del suo esercito, si levò, e se ne tornarono nel paese dei Filistei.
Genesi 21:33 E Abrahamo piantò un tamarindo a Beer-Sceba, e invocò quivi il nome dell' Eterno, l' Iddio della eternità.
Genesi 21:34 E Abrahamo dimorò come forestiero molto tempo nel paese de' Filistei.
Genesi 22:1 Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: 'Abrahamo!' Ed egli rispose: 'Eccomi' .
Genesi 22:2 E Dio disse: 'Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vattene nel paese di Moriah, e offrilo quivi in olocausto sopra uno dei monti che ti dirò' .
Genesi 22:3 E Abrahamo levatosi la mattina di buon' ora, mise il basto al suo asino, prese con sé due de' suoi servitori e Isacco suo figliuolo, spaccò delle legna per l' olocausto, poi partì per andare al luogo che Dio gli avea detto.
Genesi 22:4 Il terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo.
Genesi 22:5 E Abrahamo disse ai suoi servitori: 'Rimanete qui con l' asino; io ed il ragazzo andremo fin colà e adoreremo; poi torneremo a voi' .
Genesi 22:6 E Abrahamo prese le legna per l' olocausto e le pose addosso a Isacco suo figliuolo; poi prese in mano sua il fuoco e il coltello, e tutti e due s' incamminarono assieme.
Genesi 22:7 E Isacco parlò ad Abrahamo suo padre e disse: 'Padre mio!' Abrahamo rispose: 'Eccomi qui, figlio mio' . E Isacco: 'Ecco il fuoco e le legna; ma dov' è l' agnello per l' olocausto?'
Genesi 22:8 Abrahamo rispose: 'Figliuol mio, Iddio se lo provvederà l' agnello per l' olocausto' . E camminarono ambedue assieme.
Genesi 22:9 E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abrahamo edificò quivi l' altare, e vi accomodò le legna; legò Isacco suo figliuolo, e lo mise sull' altare, sopra le legna.
Genesi 22:10 E Abrahamo stese la mano e prese il coltello per scannare il suo figliuolo.
Genesi 22:11 Ma l' angelo dell' Eterno gli gridò dal cielo e disse: 'Abrahamo, Abrahamo' .
Genesi 22:12 E quegli rispose: 'Eccomi' . E l' angelo: 'Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male; poiché ora so che tu temi Iddio, giacché non m' hai rifiutato il tuo figliuolo, l' unico tuo' .
Genesi 22:13 E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l' offerse in olocausto invece del suo figliuolo.
Genesi 22:14 E Abrahamo pose nome a quel luogo Jehovah-jireh. Per questo si dice oggi: 'Al monte dell' Eterno, sarà provveduto' .
Genesi 22:15 L' angelo dell' Eterno chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta, e disse:
Genesi 22:16 ' Io giuro per me stesso, dice l' Eterno, che, siccome tu hai fatto questo e non m' hai rifiutato il tuo figliuolo, l' unico tuo,
Genesi 22:17 io certo ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo e come la rena ch' è sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta de' suoi nemici.
Genesi 22:18 E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, perché tu hai ubbidito alla mia voce' .
Genesi 22:19 Poi Abrahamo se ne tornò ai suoi servitori; e si levarono e se n' andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba.
Genesi 22:20 Dopo queste cose avvenne che fu riferito ad Abrahamo questo: 'Ecco, Milca ha partorito anch' ella de' figliuoli a Nahor, tuo fratello:
Genesi 22:21 Uz, suo primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre d' Aram,
Genesi 22:22 Kesed, Hazo, Pildash, Jidlaf e Bethuel' .
Genesi 22:23 E Bethuel generò Rebecca. Questi otto Milca partorì a Nahor, fratello d' Abrahamo.
Genesi 22:24 E la concubina di lui, che si chiamava Reumah, partorì anch' essa Thebah, Gaam, Tahash e Maaca.
Genesi 23:1 Or la vita di Sara fu di centoventisette anni. Tanti furon gli anni della vita di Sara.
Genesi 23:2 E Sara morì a Kiriat-Arba, che è Hebron, nel paese di Canaan; e Abrahamo venne a far duolo di Sara e a piangerla.
Genesi 23:3 Poi Abrahamo si levò di presso al suo morto, e parlò ai figliuoli di Heth, dicendo:
Genesi 23:4 ' Io sono straniero e avventizio fra voi; datemi la proprietà di un sepolcro fra voi, affinché io seppellisca il mio morto e me lo tolga d' innanzi' .
Genesi 23:5 E i figliuoli di Heth risposero ad Abrahamo dicendogli:
Genesi 23:6 ' Ascoltaci, signore; tu sei fra noi un principe di Dio; seppellisci il tuo morto nel migliore dei nostri sepolcri; nessun di noi ti rifiuterà il suo sepolcro perché tu vi seppellisca il tuo morto' .
Genesi 23:7 E Abrahamo si levò, s' inchinò dinanzi al popolo del paese, dinanzi ai figliuoli di Heth, e parlò loro dicendo:
Genesi 23:8 ' Se piace a voi ch' io tolga il mio morto d' innanzi a me e lo seppellisca, ascoltatemi, e intercedete per me presso Efron figliuolo di Zohar
Genesi 23:9 perché mi ceda la sua spelonca di Macpela che è all' estremità del suo campo, e me la dia per l' intero suo prezzo, come sepolcro che m' appartenga fra voi' .
Genesi 23:10 Or Efron sedeva in mezzo ai figliuoli di Heth; ed Efron, lo Hitteo, rispose ad Abrahamo in presenza dei figliuoli di Heth, di tutti quelli che entravano per la porta della sua città, dicendo:
Genesi 23:11 ' No, mio signore, ascoltami! Io ti dono il campo, e ti dono la spelonca che v' è; te ne fo dono, in presenza de' figliuoli del mio popolo; seppellisci il tuo morto' .
Genesi 23:12 E Abrahamo s' inchinò dinanzi al popolo del paese,
Genesi 23:13 e parlò ad Efron in presenza del popolo del paese, dicendo: 'Deh, ascoltami! Io ti darò il prezzo del campo; accettalo da me, e io seppellirò quivi il mio morto' .
Genesi 23:14 Ed Efron rispose ad Abrahamo, dicendogli:
Genesi 23:15 ' Signor mio, ascoltami! Un pezzo di terreno di quattrocento sicli d' argento, che cos' è fra me e te? Seppellisci dunque il tuo morto' .
Genesi 23:16 E Abrahamo fece a modo di Efron; e Abrahamo pesò a Efron il prezzo che egli avea detto in presenza de' figliuoli di Heth, quattrocento sicli d' argento, di buona moneta mercantile.
Genesi 23:17 Così il campo di Efron ch' era a Macpela dirimpetto a Mamre, il campo con la caverna che v' era, e tutti gli alberi che erano nel campo e in tutti i confini all' intorno,
Genesi 23:18 furono assicurati come proprietà d' Abrahamo, in presenza dei figliuoli di Heth e di tutti quelli ch' entravano per la porta della città di Efron.
Genesi 23:19 Dopo questo, Abrahamo seppellì Sara sua moglie nella spelonca del campo di Macpela dirimpetto a Mamre, che è Hebron, nel paese di Canaan.
Genesi 23:20 E il campo e la spelonca che v' è, furono assicurati ad Abrahamo, dai figliuoli di Heth, come sepolcro di sua proprietà.
Genesi 24:1 Or Abrahamo era vecchio e d' età avanzata; e l' Eterno avea benedetto Abrahamo in ogni cosa.
Genesi 24:2 E Abrahamo disse al più antico servo di casa sua, che aveva il governo di tutti i suoi beni: 'Deh, metti la tua mano sotto la mia coscia;
Genesi 24:3 e io ti farò giurare per l' Eterno, l' Iddio dei cieli e l' Iddio della terra, che tu non prenderai per moglie al mio figliuolo alcuna delle figliuole de' Cananei, fra i quali dimoro;
Genesi 24:4 ma andrai al mio paese e al mio parentado, e vi prenderai una moglie per il mio figliuolo, per Isacco' .
Genesi 24:5 Il servo gli rispose: 'Forse quella donna non vorrà seguirmi in questo paese; dovrò io allora ricondurre il tuo figliuolo nel paese donde tu sei uscito?'
Genesi 24:6 E Abrahamo gli disse: 'Guardati dal ricondurre colà il mio figliuolo!
Genesi 24:7 L' Eterno, l' Iddio dei cieli, che mi trasse dalla casa di mio padre e dal mio paese natale e mi parlò e mi giurò dicendo: - Io darò alla tua progenie questo paese, - egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, e tu prenderai di là una moglie per il mio figliuolo.
Genesi 24:8 E se la donna non vorrà seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento che ti faccio fare; soltanto, non ricondurre colà il mio figliuolo' .
Genesi 24:9 E il servo pose la mano sotto la coscia d' Abrahamo suo signore, e gli giurò di fare com' egli chiedeva.
Genesi 24:10 Poi il servo prese dieci cammelli fra i cammelli del suo signore, e si partì, avendo a sua disposizione tutti i beni del suo signore; e messosi in viaggio, andò in Mesopotamia, alla città di Nahor.
Genesi 24:11 E, fatti riposare sulle ginocchia i cammelli fuori della città presso a un pozzo d' acqua, verso sera, all' ora in cui le donne escono ad attinger acqua, disse:
Genesi 24:12 ' O Eterno, Dio del mio signore Abrahamo, deh, fammi fare quest' oggi un felice incontro, e usa benignità verso Abrahamo mio signore!
Genesi 24:13 Ecco, io sto qui presso a questa sorgente; e le figlie degli abitanti della città usciranno ad attinger acqua.
Genesi 24:14 Fa' che la fanciulla alla quale dirò: - Deh, abbassa la tua brocca perch' io beva - e che mi risponderà - Bevi, e darò da bere anche ai tuoi cammelli, - sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco. E da questo comprenderò che tu hai usato benignità verso il mio signore' .
Genesi 24:15 Non aveva ancora finito di parlare, quand' ecco uscire con la sua brocca sulla spalla, Rebecca, figliuola di Bethuel figlio di Milca, moglie di Nahor fratello d' Abrahamo.
Genesi 24:16 La fanciulla era molto bella d' aspetto, vergine, e uomo alcuno non l' avea conosciuta. Ella scese alla sorgente, empì la brocca, e risalì.
Genesi 24:17 E il servo le corse incontro, e le disse: 'Deh, dammi a bere un po' d' acqua della tua brocca' .
Genesi 24:18 Ed ella rispose: 'Bevi, signor mio' ; e s' affrettò a calarsi la brocca sulla mano, e gli diè da bere.
Genesi 24:19 E quand' ebbe finito di dargli da bere disse: 'Io ne attingerò anche per i tuoi cammelli, finché abbian bevuto a sufficienza' .
Genesi 24:20 E presto vuotò la sua brocca nell' abbeveratoio, corse di nuovo al pozzo ad attingere acqua, e ne attinse per tutti i cammelli di lui.
Genesi 24:21 E quell' uomo la contemplava in silenzio per sapere se l' Eterno avesse o no fatto prosperare il suo viaggio.
Genesi 24:22 E quando i cammelli ebbero finito di bere, l' uomo prese un anello d' oro del peso di mezzo siclo, e due braccialetti del peso di dieci sicli d' oro, per i polsi di lei, e disse:
Genesi 24:23 ' Di chi sei figliuola? deh, dimmelo. V' è posto in casa di tuo padre per albergarci?'
Genesi 24:24 Ed ella rispose: 'Son figliuola di Bethuel figliuolo di Milca, ch' ella partorì a Nahor' .
Genesi 24:25 E aggiunse: 'C' è da noi strame e foraggio assai, e anche posto da albergare' .
Genesi 24:26 E l' uomo s' inchinò, adorò l' Eterno, e disse:
Genesi 24:27 ' Benedetto l' Eterno, l' Iddio d' Abrahamo mio signore, che non ha cessato d' esser benigno e fedele verso il mio signore! Quanto a me, l' Eterno mi ha messo sulla via della casa dei fratelli del mio signore' .
Genesi 24:28 E la fanciulla corse a raccontare queste cose a casa di sua madre.
Genesi 24:29 Or Rebecca aveva un fratello chiamato Labano. E Labano corse fuori da quell' uomo alla sorgente.
Genesi 24:30 Com' ebbe veduto l' anello e i braccialetti ai polsi di sua sorella ed ebbe udite le parole di Rebecca sua sorella che diceva: 'Quell' uomo m' ha parlato così' , venne a quell' uomo, ed ecco ch' egli se ne stava presso ai cammelli, vicino alla sorgente.
Genesi 24:31 E disse: 'Entra, benedetto dall' Eterno! perché stai fuori? Io ho preparato la casa e un luogo per i cammelli' .
Genesi 24:32 L' uomo entrò in casa, e Labano scaricò i cammelli, diede strame e foraggio ai cammelli, e portò acqua per lavare i piedi a lui e a quelli ch' eran con lui.
Genesi 24:33 Poi gli fu posto davanti da mangiare; ma egli disse: 'Non mangerò finché non abbia fatto la mia ambasciata' . E l' altro disse: 'Parla' .
Genesi 24:34 E quegli: 'Io sono servo d' Abrahamo.
Genesi 24:35 L' Eterno ha benedetto abbondantemente il mio signore, ch' è divenuto grande; gli ha dato pecore e buoi, argento e oro, servi e serve, cammelli e asini.
Genesi 24:36 Or Sara, moglie del mio signore, ha partorito nella sua vecchiaia un figliuolo al mio padrone, che gli ha dato tutto quel che possiede.
Genesi 24:37 E il mio signore m' ha fatto giurare, dicendo: - Non prenderai come moglie per il mio figliuolo alcuna delle figlie de' Cananei, nel paese de' quali dimoro;
Genesi 24:38 ma andrai alla casa di mio padre e al mio parentado e vi prenderai una moglie per il mio figliuolo.
Genesi 24:39 - E io dissi al mio padrone: - Forse quella donna non mi vorrà seguire.
Genesi 24:40 - Ed egli rispose: - L' Eterno, nel cospetto del quale ho camminato, manderà il suo angelo teco e farà prosperare il tuo viaggio, e tu prenderai al mio figliuolo una moglie del mio parentado e della casa di mio padre.
Genesi 24:41 Sarai sciolto dal giuramento che ti fo fare, quando sarai andato dal mio parentado; e, se non vorranno dartela, allora sarai sciolto dal giuramento che mi fai.
Genesi 24:42 - Oggi sono arrivato alla sorgente, e ho detto: - O Eterno, Dio del mio signore Abrahamo, se pur ti piace far prosperare il viaggio che ho intrapreso,
Genesi 24:43 ecco, io mi fermo presso questa sorgente; fa' che la fanciulla che uscirà ad attinger acqua, alla quale dirò: - Deh, dammi da bere un po' d' acqua della tua brocca, -
Genesi 24:44 e che mi dirà: - Bevi pure, e ne attingerò anche per i tuoi cammelli, - sia la moglie che l' Eterno ha destinata al figliuolo del mio signore.
Genesi 24:45 E avanti che avessi finito di parlare in cuor mio, ecco uscir fuori Rebecca con la sua brocca sulla spalla, scendere alla sorgente e attinger l' acqua. Allora io le ho detto:
Genesi 24:46 - Deh, dammi da bere! - Ed ella s' è affrettata a calare la brocca dalla spalla, e m' ha risposto: - Bevi! e darò da bere anche ai tuoi cammelli. - Così ho bevuto io ed ella ha abbeverato anche i cammelli.
Genesi 24:47 Poi l' ho interrogata, e le ho detto: - Di chi sei figliuola? - Ed ella ha risposto: - Son figliuola di Bethuel figlio di Nahor, che Milca gli partorì. - Allora io le ho messo l' anello al naso e i braccialetti ai polsi.
Genesi 24:48 E mi sono inchinato, ho adorato l' Eterno e ho benedetto l' Eterno, l' Iddio d' Abrahamo mio signore, che m' ha condotto per la retta via a prendere per il figliuolo di lui la figliuola del fratello del mio signore.
Genesi 24:49 E ora, se volete usare benignità e fedeltà verso il mio signore, ditemelo; e se no, ditemelo lo stesso, e io mi volgerò a destra o a sinistra' .
Genesi 24:50 Allora Labano e Bethuel risposero e dissero: 'La cosa procede dall' Eterno; noi non possiam dirti né male né bene.
Genesi 24:51 Ecco, Rebecca ti sta dinanzi, prendila, va' , e sia ella moglie del figliuolo del tuo signore, come l' Eterno ha detto' .
Genesi 24:52 E quando il servo d' Abrahamo ebbe udito le loro parole, si prostrò a terra dinanzi all' Eterno.
Genesi 24:53 Il servo trasse poi fuori oggetti d' argento e oggetti d' oro, e vesti, e li dette a Rebecca; e donò anche delle cose preziose al fratello e alla madre di lei.
Genesi 24:54 Poi mangiarono e bevvero, egli e gli uomini ch' eran con lui, e passaron quivi la notte. La mattina, quando si furono levati, il servo disse: 'Lasciatemi tornare al mio signore' .
Genesi 24:55 E il fratello e la madre di Rebecca dissero: 'Rimanga la fanciulla ancora alcuni giorni con noi, almeno una diecina; poi se ne andrà' . Ma egli rispose loro:
Genesi 24:56 ' Non mi trattenete, giacché l' Eterno ha fatto prosperare il mio viaggio; lasciatemi partire, affinché io me ne torni al mio signore' .
Genesi 24:57 Allora dissero: 'Chiamiamo la fanciulla e sentiamo lei stessa' .
Genesi 24:58 Chiamarono Rebecca, e le dissero: 'Vuoi tu andare con quest' uomo?' Ed ella rispose:
Genesi 24:59 ' Sì, andrò' . Così lasciarono andare Rebecca loro sorella e la sua balia col servo d' Abrahamo e la sua gente.
Genesi 24:60 E benedissero Rebecca e le dissero: 'Sorella nostra, possa tu esser madre di migliaia di miriadi, e possa la tua progenie possedere la porta de' suoi nemici!'
Genesi 24:61 E Rebecca si levò con le sue serve e montarono sui cammelli e seguirono quell' uomo. E il servo prese Rebecca e se ne andò.
Genesi 24:62 Or Isacco era tornato dal pozzo di Lachai-Roï, ed abitava nel paese del mezzodì.
Genesi 24:63 Isacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; e, alzati gli occhi, guardò, ed ecco venir de' cammelli.
Genesi 24:64 E Rebecca, alzati anch' ella gli occhi, vide Isacco, saltò giù dal cammello, e disse al servo:
Genesi 24:65 ' Chi è quell' uomo che viene nel campo incontro a noi?' Il servo rispose: 'È il mio signore' . Ed ella, preso il suo velo, se ne coprì.
Genesi 24:66 E il servo raccontò a Isacco tutto quello che avea fatto.
Genesi 24:67 E Isacco menò Rebecca nella tenda di Sara sua madre, se la prese, ed ella divenne sua moglie, ed egli l' amò. Così Isacco fu consolato dopo la morte di sua madre.
Genesi 25:1 Poi Abrahamo prese un' altra moglie, per nome Ketura.
Genesi 25:2 E questa gli partorì Zimran, Jokshan, Medan, Madian, Jishbak e Shuach.
Genesi 25:3 Jokshan generò Sceba e Dedan. I figliuoli di Dedan furono gli Asshurim, i Letushim ed i Leummim.
Genesi 25:4 E i figliuoli di Madian furono Efa, Efer, Hanoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figliuoli di Ketura.
Genesi 25:5 E Abrahamo dette tutto quello che possedeva a Isacco;
Genesi 25:6 ma ai figliuoli delle sue concubine fece dei doni e, mentre era ancora in vita, li mandò lungi dal suo figliuolo Isacco, verso levante, nel paese d' oriente.
Genesi 25:7 Or tutto il tempo della vita d' Abrahamo fu di centosettantacinque anni.
Genesi 25:8 Poi Abrahamo spirò in prospera vecchiezza, attempato e sazio di giorni, e fu riunito al suo popolo.
Genesi 25:9 E Isacco e Ismaele, suoi figliuoli, lo seppellirono nella spelonca di Macpela nel campo di Efron figliuolo di Tsoar lo Hitteo, ch' è dirimpetto a Mamre:
Genesi 25:10 campo, che Abrahamo avea comprato dai figliuoli di Heth. Quivi furon sepolti Abrahamo e Sara sua moglie.
Genesi 25:11 E dopo la morte d' Abrahamo, Iddio benedisse Isacco figliuolo di lui; e Isacco dimorò presso il pozzo di Lachai-Roï.
Genesi 25:12 Or questi sono i discendenti d' Ismaele, figliuolo d' Abrahamo, che Agar, l' Egiziana, serva di Sara, avea partorito ad Abrahamo.
Genesi 25:13 Questi sono i nomi de' figliuoli d' Ismaele, secondo le loro generazioni: Nebaioth, il primogenito d' Ismaele; poi Kedar, Adbeel, Mibsam,
Genesi 25:14 Mishma, Duma, Massa, Hadar, Tema, Jethur,
Genesi 25:15 Nafish e Kedma.
Genesi 25:16 Questi sono i figliuoli d' Ismaele, e questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Furono i dodici capi dei loro popoli.
Genesi 25:17 E gli anni della vita d' Ismaele furono centotrentasette; poi spirò, morì, e fu riunito al suo popolo.
Genesi 25:18 E i suoi figliuoli abitarono da Havila fino a Shur, ch' è dirimpetto all' Egitto, andando verso l' Assiria. Egli si stabilì di faccia a tutti i suoi fratelli.
Genesi 25:19 E questi sono i discendenti d' Isacco, figliuolo d' Abrahamo.
Genesi 25:20 Abrahamo generò Isacco; e Isacco era in età di quarant' anni quando prese per moglie Rebecca, figliuola di Bethuel, l' Arameo di Paddan-Aram, e sorella di Labano, l' Arameo.
Genesi 25:21 Isacco pregò istantemente l' Eterno per sua moglie, perch' ella era sterile. L' Eterno l' esaudì, e Rebecca, sua moglie, concepì.
Genesi 25:22 E i bambini si urtavano nel suo seno; ed ella disse: 'Se così è, perché vivo?' E andò a consultare l' Eterno.
Genesi 25:23 E l' Eterno le disse: 'Due nazioni sono nel tuo seno, e due popoli separati usciranno dalle tue viscere. Uno dei due popoli sarà più forte dell' altro, e il maggiore servirà il minore' .
Genesi 25:24 E quando venne per lei il tempo di partorire, ecco ch' ella aveva due gemelli nel seno.
Genesi 25:25 E il primo che uscì fuori era rosso, e tutto quanto come un mantello di pelo; e gli fu posto nome Esaù.
Genesi 25:26 Dopo uscì il suo fratello, che con la mano teneva il calcagno di Esaù; e gli fu posto nome Giacobbe. Or Isacco era in età di sessant' anni quando Rebecca li partorì.
Genesi 25:27 I due fanciulli crebbero, ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, e Giacobbe un uomo tranquillo, che se ne stava nelle tende.
Genesi 25:28 Or Isacco amava Esaù, perché la cacciagione era di suo gusto; e Rebecca amava Giacobbe.
Genesi 25:29 Or come Giacobbe s' era fatto cuocere una minestra, Esaù giunse dai campi, tutto stanco.
Genesi 25:30 Ed Esaù disse a Giacobbe: 'Deh, dammi da mangiare un po' di cotesta minestra rossa; perché sono stanco' . Per questo fu chiamato Edom.
Genesi 25:31 E Giacobbe gli rispose: 'Vendimi prima di tutto la tua primogenitura' .
Genesi 25:32 Ed Esaù disse: 'Ecco io sto per morire; che mi giova la primogenitura?'
Genesi 25:33 E Giacobbe disse: 'Prima, giuramelo' . Ed Esaù glielo giurò, e vendé la sua primogenitura a Giacobbe.
Genesi 25:34 E Giacobbe diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si levò, e se ne andò. Così Esaù sprezzò la primogenitura.
Genesi 26:1 Or ci fu la carestia nel paese, oltre la prima carestia che c' era stata al tempo d' Abrahamo. E Isacco andò da Abimelec, re dei Filistei, a Gherar.
Genesi 26:2 E l' Eterno gli apparve e gli disse: 'Non scendere in Egitto; dimora nel paese che io ti dirò.
Genesi 26:3 Soggiorna in questo paese, e io sarò teco e ti benedirò, poiché io darò a te e alla tua progenie tutti questi paesi, e manterrò il giuramento che feci ad Abrahamo tuo padre,
Genesi 26:4 e moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo, darò alla tua progenie tutti questi paesi, e tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie,
Genesi 26:5 perché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò quello che gli aveva ordinato, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi' .
Genesi 26:6 E Isacco dimorò in Gherar.
Genesi 26:7 E quando la gente del luogo gli faceva delle domande intorno alla sua moglie, egli rispondeva: 'È mia sorella' ; perché avea paura di dire: 'È mia moglie' . 'Non vorrei' , egli pensava, 'che la gente del luogo avesse ad uccidermi, a motivo di Rebecca' . Poiché ella era di bell' aspetto.
Genesi 26:8 Ora, prolungandosi quivi il suo soggiorno, avvenne che Abimelec, re dei Filistei, mentre guardava dalla finestra, vide Isacco che scherzava con Rebecca sua moglie.
Genesi 26:9 E Abimelec chiamò Isacco, e gli disse: 'Certo, costei è tua moglie; come mai dunque, hai detto: È mia sorella?' E Isacco rispose: 'Perché dicevo: Non vorrei esser messo a morte a motivo di lei' .
Genesi 26:10 E Abimelec: 'Che cos' è questo che ci hai fatto? Poco è mancato che qualcuno del popolo si giacesse con tua moglie, e tu ci avresti tirato addosso una gran colpa' .
Genesi 26:11 E Abimelec diede quest' ordine a tutto il popolo: 'Chiunque toccherà quest' uomo o sua moglie sia messo a morte' .
Genesi 26:12 Isacco seminò in quel paese, e in quell' anno raccolse il centuplo; e l' Eterno lo benedisse.
Genesi 26:13 Quest' uomo divenne grande, andò crescendo sempre più, finché diventò grande oltremisura.
Genesi 26:14 Fu padrone di greggi di pecore, di mandre di buoi e di numerosa servitù. I Filistei lo invidiavano;
Genesi 26:15 e perciò turarono ed empiron di terra tutti i pozzi che i servi di suo padre aveano scavati, al tempo d' Abrahamo suo padre.
Genesi 26:16 E Abimelec disse ad Isacco: 'Vattene da noi, poiché tu sei molto più potente di noi' .
Genesi 26:17 Isacco allora si partì di là, s' accampò nella valle di Gherar, e quivi dimorò.
Genesi 26:18 E Isacco scavò di nuovo i pozzi d' acqua ch' erano stati scavati al tempo d' Abrahamo suo padre, e che i Filistei avean turati dopo la morte d' Abrahamo; e pose loro gli stessi nomi che avea loro posto suo padre.
Genesi 26:19 E i servi d' Isacco scavarono nella valle, e vi trovarono un pozzo d' acqua viva.
Genesi 26:20 Ma i pastori di Gherar altercarono coi pastori d' Isacco, dicendo: 'L' acqua è nostra' . Ed egli chiamò il pozzo Esek, perché quelli aveano conteso con lui.
Genesi 26:21 Poi i servi scavarono un altro pozzo, e per questo ancora quelli altercarono. E Isacco lo chiamò Sitna.
Genesi 26:22 Allora egli si partì di là, e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth 'perché' , disse, 'ora l' Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese' .
Genesi 26:23 Poi di là Isacco salì a Beer-Sceba.
Genesi 26:24 E l' Eterno gli apparve quella stessa notte, e gli disse: 'Io sono l' Iddio d' Abrahamo tuo padre; non temere, poiché io sono teco e ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie per amor d' Abrahamo mio servo' .
Genesi 26:25 Ed egli edificò quivi un altare, invocò il nome dell' Eterno, e vi piantò la sua tenda. E i servi d' Isacco scavaron quivi un pozzo.
Genesi 26:26 Abimelec andò a lui da Gherar con Ahuzath, suo amico, e con Picol, capo del suo esercito.
Genesi 26:27 E Isacco disse loro: 'Perché venite da me, giacché mi odiate e m' avete mandato via dal vostro paese?'
Genesi 26:28 E quelli risposero: 'Noi abbiamo chiaramente veduto che l' Eterno è teco; e abbiamo detto: Si faccia ora un giuramento fra noi, fra noi e te, e facciam lega teco.
Genesi 26:29 Giura che non ci farai alcun male, così come noi non t' abbiamo toccato, e non t' abbiamo fatto altro che del bene, e t' abbiamo lasciato andare in pace. Tu sei ora benedetto dall' Eterno' .
Genesi 26:30 E Isacco fece loro un convito, ed essi mangiarono e bevvero.
Genesi 26:31 La mattina dipoi si levarono di buon' ora e si fecero scambievole giuramento. Poi Isacco li accomiatò, e quelli si partirono da lui in pace.
Genesi 26:32 Or avvenne che, in quello stesso giorno, i servi d' Isacco gli vennero a dar notizia del pozzo che aveano scavato, dicendogli: 'Abbiam trovato dell' acqua' .
Genesi 26:33 Ed egli lo chiamò Sciba. Per questo la città porta il nome di Beer-Sceba, fino al dì d' oggi.
Genesi 26:34 Or Esaù, in età di quarant' anni, prese per moglie Judith, figliuola di Beeri, lo Hitteo, e Basmath, figliuola di Elon, lo Hitteo. Esse furon cagione d' amarezza d' animo a Isacco ed a Rebecca.
Genesi 27:1 Or avvenne, quando Isacco era divenuto vecchio e i suoi occhi indeboliti non ci vedevano più, ch' egli chiamò Esaù, suo figliuolo maggiore, e gli disse: 'Figliuol mio!'
Genesi 27:2 E quello rispose: 'Eccomi!' E Isacco: 'Ecco, io sono vecchio, e non so il giorno della mia morte.
Genesi 27:3 Deh, prendi ora le tue armi, il tuo turcasso e il tuo arco, vattene fuori ai campi, prendimi un po' di caccia,
Genesi 27:4 e preparami una pietanza saporita di quelle che mi piacciono; portamela perch' io la mangi e l' anima mia ti benedica prima ch' io muoia' .
Genesi 27:5 Ora Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù suo figliuolo. Ed Esaù se n' andò ai campi per fare qualche caccia e portarla a suo padre.
Genesi 27:6 E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: 'Ecco, io ho udito tuo padre che parlava ad Esaù tuo fratello, e gli diceva:
Genesi 27:7 Portami un po' di caccia e fammi una pietanza saporita perch' io la mangi e ti benedica nel cospetto dell' Eterno, prima ch' io muoia.
Genesi 27:8 Or dunque, figliuol mio, ubbidisci alla mia voce e fa' quello ch' io ti comando.
Genesi 27:9 Va' ora al gregge e prendimi due buoni capretti; e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono.
Genesi 27:10 E tu la porterai a tuo padre, perché la mangi, e così ti benedica prima di morire' .
Genesi 27:11 E Giacobbe disse a Rebecca sua madre: 'Ecco, Esaù mio fratello è peloso, e io no.
Genesi 27:12 Può darsi che mio padre mi tasti; sarò allora da lui reputato un ingannatore, e mi trarrò addosso una maledizione, invece di una benedizione' .
Genesi 27:13 E sua madre gli rispose: 'Questa maledizione ricada su me, figliuol mio! Ubbidisci pure alla mia voce, e va' a prendermi i capretti' .
Genesi 27:14 Egli dunque andò a prenderli, e li menò a sua madre; e sua madre ne preparò una pietanza saporita, di quelle che piacevano al padre di lui.
Genesi 27:15 Poi Rebecca prese i più bei vestiti di Esaù suo figliuolo maggiore, i quali aveva in casa presso di sé, e li fece indossare a Giacobbe suo figliuolo minore;
Genesi 27:16 e con le pelli de' capretti gli coprì le mani e il collo, ch' era senza peli.
Genesi 27:17 Poi mise in mano a Giacobbe suo figliuolo la pietanza saporita e il pane che avea preparato.
Genesi 27:18 Ed egli venne a suo padre e gli disse: 'Padre mio!' E Isacco rispose: 'Eccomi; chi sei tu, figliuol mio?'
Genesi 27:19 E Giacobbe disse a suo padre: 'Sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu m' hai detto. Deh, lèvati, mettiti a sedere e mangia della mia caccia, affinché l' anima tua mi benedica' .
Genesi 27:20 E Isacco disse al suo figliuolo: 'Come hai fatto a trovarne così presto, figliuol mio?' E quello rispose: 'Perché l' Eterno, il tuo Dio, l' ha fatta venire sulla mia via' .
Genesi 27:21 E Isacco disse a Giacobbe: 'Fatti vicino, figliuol mio, ch' io ti tasti, per sapere se sei proprio il mio figliuolo Esaù, o no' .
Genesi 27:22 Giacobbe dunque s' avvicinò a Isacco suo padre e, come questi l' ebbe tastato, disse: 'La voce è la voce di Giacobbe; ma le mani son le mani d' Esaù' .
Genesi 27:23 E non lo riconobbe, perché le mani di lui eran pelose come le mani di Esaù suo fratello: e lo benedisse. E disse:
Genesi 27:24 ' Sei tu proprio il mio figliuolo Esaù?' Egli rispose: 'Sì' .
Genesi 27:25 E Isacco gli disse: 'Servimi, ch' io mangi della caccia del mio figliuolo e l' anima mia ti benedica' . E Giacobbe lo servì, e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino, ed egli bevve.
Genesi 27:26 Poi Isacco suo padre gli disse: 'Deh, fatti vicino e baciami, figliuol mio' .
Genesi 27:27 Ed egli s' avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l' odore de' vestiti di lui, e lo benedisse dicendo: 'Ecco, l' odor del mio figliuolo è come l' odor d' un campo, che l' Eterno ha benedetto.
Genesi 27:28 Iddio ti dia della rugiada de' cieli e della grassezza della terra e abbondanza di frumento e di vino.
Genesi 27:29 Ti servano i popoli, e le nazioni s' inchinino davanti a te. Sii padrone de' tuoi fratelli, e i figli di tua madre s' inchinino davanti a te. Maledetto sia chiunque ti maledice, benedetto sia chiunque ti benedice!'
Genesi 27:30 E avvenne che, come Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe se n' era appena andato dalla presenza d' Isacco suo padre, Esaù suo fratello giunse dalla sua caccia.
Genesi 27:31 Anch' egli preparò una pietanza saporita, la portò a suo padre, e gli disse: 'Lèvisi mio padre, e mangi della caccia del suo figliuolo, affinché l' anima tua mi benedica' .
Genesi 27:32 E Isacco suo padre gli disse: 'Chi sei tu?' Ed egli rispose: 'Sono Esaù, il tuo figliuolo primogenito' .
Genesi 27:33 Isacco fu preso da un tremito fortissimo, e disse: 'E allora, chi è che ha preso della caccia e me l' ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi, e l' ho benedetto; e benedetto ei sarà' .
Genesi 27:34 Quando Esaù ebbe udite le parole di suo padre, dette in un grido forte ed amarissimo. Poi disse a suo padre: 'Benedici anche me, padre mio!'
Genesi 27:35 E Isacco rispose: 'Il tuo fratello è venuto con inganno e ha preso la tua benedizione' .
Genesi 27:36 Ed Esaù: 'Non è forse a ragione ch' egli è stato chiamato Giacobbe? M' ha già soppiantato due volte: mi tolse la mia primogenitura, ed ecco che ora m' ha tolta la mia benedizione' . Poi aggiunse: 'Non hai tu riserbato qualche benedizione per me?'
Genesi 27:37 E Isacco rispose e disse a Esaù: 'Ecco, io l' ho costituito tuo padrone, e gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi, e l' ho provvisto di frumento e di vino; che potrei dunque fare per te, figliuol mio?'
Genesi 27:38 Ed Esaù disse a suo padre: 'Non hai tu che questa benedizione, padre mio? Benedici anche me, o padre mio!' Ed Esaù alzò la voce e pianse.
Genesi 27:39 E Isacco suo padre rispose e gli disse: 'Ecco, la tua dimora sarà priva della grassezza della terra e della rugiada che scende dai cieli.
Genesi 27:40 Tu vivrai della tua spada, e sarai servo del tuo fratello; ma avverrà che, menando una vita errante, tu spezzerai il suo giogo di sul tuo collo' .
Genesi 27:41 Ed Esaù prese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre; e disse in cuor suo: 'I giorni del lutto di mio padre si avvicinano; allora ucciderò il mio fratello Giacobbe' .
Genesi 27:42 Furon riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figliuolo maggiore; ed ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figliuolo minore, e gli disse: 'Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola riguardo a te, proponendosi d' ucciderti.
Genesi 27:43 Or dunque, figliuol mio, ubbidisci alla mia voce: lèvati, e fuggi a Charan da Labano mio fratello;
Genesi 27:44 e trattienti quivi qualche tempo, finché il furore del tuo fratello sia passato,
Genesi 27:45 finché l' ira del tuo fratello si sia stornata da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto; e allora io manderò a farti ricondurre di là. Perché sarei io privata di voi due in uno stesso giorno?'
Genesi 27:46 E Rebecca disse ad Isacco: 'Io sono disgustata della vita a motivo di queste figliuole di Heth. Se Giacobbe prende in moglie, tra le figliuole di Heth, tra le figliuole del paese, una donna come quelle, che mi giova la vita?' .
Genesi 28:1 Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede quest' ordine: 'Non prender moglie tra le figliuole di Canaan.
Genesi 28:2 Lèvati, vattene in Paddan-Aram, alla casa di Bethuel, padre di tua madre, e prenditi moglie di là, tra le figliuole di Labano, fratello di tua madre.
Genesi 28:3 E l' Iddio onnipotente ti benedica, ti renda fecondo e ti moltiplichi, in guisa che tu diventi un' assemblea di popoli,
Genesi 28:4 e ti dia la benedizione d' Abrahamo: a te, e alla tua progenie con te; affinché tu possegga il paese dove sei andato peregrinando, e che Dio donò ad Abrahamo' .
Genesi 28:5 E Isacco fece partire Giacobbe, il quale se n' andò in Paddan-Aram da Labano, figliuolo di Bethuel, l' Arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù.
Genesi 28:6 Or Esaù vide che Isacco avea benedetto Giacobbe e l' avea mandato in Paddan-Aram perché vi prendesse moglie; e che, benedicendolo, gli avea dato quest' ordine: 'Non prender moglie tra le figliuole di Canaan' ,
Genesi 28:7 e che Giacobbe aveva ubbidito a suo padre e a sua madre, e se n' era andato in Paddan-Aram.
Genesi 28:8 Ed Esaù s' accorse che le figliuole di Canaan dispiacevano ad Isacco suo padre;
Genesi 28:9 e andò da Ismaele, e prese per moglie, oltre quelle che aveva già, Mahalath, figliuola d' Ismaele, figliuolo d' Abrahamo, sorella di Nebaioth.
Genesi 28:10 Or Giacobbe partì da Beer-Sceba e se n' andò verso Charan.
Genesi 28:11 Capitò in un certo luogo, e vi passò la notte, perché il sole era già tramontato. Prese una delle pietre del luogo, la pose come suo capezzale e si coricò quivi.
Genesi 28:12 E sognò; ed ecco una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco gli angeli di Dio, che salivano e scendevano per la scala.
Genesi 28:13 E l' Eterno stava al disopra d' essa, e gli disse: 'Io sono l' Eterno, l' Iddio d' Abrahamo tuo padre e l' Iddio d' Isacco; la terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua progenie;
Genesi 28:14 e la tua progenie sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai ad occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzodì; e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e nella tua progenie.
Genesi 28:15 Ed ecco, io son teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché io non ti abbandonerò prima d' aver fatto quello che t' ho detto' .
Genesi 28:16 E come Giacobbe si fu svegliato dal suo sonno, disse: 'Certo, l' Eterno è in questo luogo ed io non lo sapevo!'
Genesi 28:17 Ed ebbe paura, e disse: 'Com' è tremendo questo luogo! Questa non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!'
Genesi 28:18 E Giacobbe si levò la mattina di buon' ora, prese la pietra che avea posta come suo capezzale, la eresse in monumento, e versò dell' olio sulla sommità d' essa.
Genesi 28:19 E pose nome a quel luogo Bethel; ma, prima, il nome della città era Luz.
Genesi 28:20 E Giacobbe fece un voto, dicendo: 'Se Dio è meco, se mi guarda durante questo viaggio che fo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi,
Genesi 28:21 e se ritorno sano e salvo alla casa del padre mio, l' Eterno sarà il mio Dio;
Genesi 28:22 e questa pietra che ho eretta in monumento, sarà la casa di Dio; e di tutto quello che tu darai a me, io, certamente, darò a te la decima' .
Genesi 29:1 Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli Orientali.
Genesi 29:2 E guardò, e vide un pozzo in un campo; ed ecco tre greggi di pecore, giacenti lì presso; poiché a quel pozzo si abbeveravano i greggi; e la pietra sulla bocca del pozzo era grande.
Genesi 29:3 Quivi s' adunavano tutti i greggi; i pastori rotolavan la pietra di sulla bocca del pozzo, abbeveravano le pecore, poi rimettevano al posto la pietra sulla bocca del pozzo.
Genesi 29:4 E Giacobbe disse ai pastori: 'Fratelli miei, di dove siete?' E quelli risposero: 'Siamo di Charan' .
Genesi 29:5 Ed egli disse loro: 'Conoscete voi Labano, figliuolo di Nahor?' Ed essi: 'Lo conosciamo' .
Genesi 29:6 Ed egli disse loro: 'Sta egli bene?' E quelli: 'Sta bene; ed ecco Rachele, sua figliuola, che viene con le pecore' .
Genesi 29:7 Ed egli disse: 'Ecco, è ancora pieno giorno, e non è tempo di radunare il bestiame; abbeverate le pecore e menatele al pascolo' .
Genesi 29:8 E quelli risposero: 'Non possiamo, finché tutti i greggi siano radunati; allora si rotola la pietra di sulla bocca del pozzo, e abbeveriamo le pecore' .
Genesi 29:9 Mentr' egli parlava ancora con loro, giunse Rachele con le pecore di suo padre; poich' ella era pastora.
Genesi 29:10 E quando Giacobbe vide Rachele figliuola di Labano, fratello di sua madre, e le pecore di Labano fratello di sua madre, s' avvicinò, rotolò la pietra di sulla bocca del pozzo, e abbeverò il gregge di Labano fratello di sua madre.
Genesi 29:11 E Giacobbe baciò Rachele, alzò la voce, e pianse.
Genesi 29:12 E Giacobbe fe' sapere a Rachele ch' egli era parente del padre di lei, e ch' era figliuolo di Rebecca. Ed ella corse a dirlo a suo padre.
Genesi 29:13 E appena Labano ebbe udito le notizie di Giacobbe figliuolo della sua sorella, gli corse incontro, l' abbracciò, lo baciò, e lo menò a casa sua. Giacobbe raccontò a Labano tutte queste cose;
Genesi 29:14 e Labano gli disse: 'Tu sei proprio mie ossa e mia carne!' Ed egli dimorò con lui durante un mese.
Genesi 29:15 Poi Labano disse a Giacobbe: 'Perché sei mio parente dovrai tu servirmi per nulla? Dimmi quale dev' essere il tuo salario' .
Genesi 29:16 Or Labano aveva due figliuole: la maggiore si chiamava Lea, e la minore Rachele.
Genesi 29:17 Lea aveva gli occhi delicati, ma Rachele era avvenente e di bell' aspetto.
Genesi 29:18 E Giacobbe amava Rachele, e disse a Labano: 'Io ti servirò sette anni, per Rachele tua figliuola minore' .
Genesi 29:19 E Labano rispose: 'È meglio ch' io la dia a te che ad un altr' uomo; sta' con me' .
Genesi 29:20 E Giacobbe servì sette anni per Rachele; e gli parvero pochi giorni, per l' amore che le portava.
Genesi 29:21 E Giacobbe disse a Labano: 'Dammi la mia moglie, poiché il mio tempo è compiuto, ed io andrò da lei' .
Genesi 29:22 Allora Labano radunò tutta la gente del luogo, e fece un convito.
Genesi 29:23 Ma, la sera, prese Lea, sua figliuola, e la menò da Giacobbe, il quale entrò da lei.
Genesi 29:24 E Labano dette la sua serva Zilpa per serva a Lea, sua figliuola.
Genesi 29:25 L' indomani mattina, ecco che era Lea. E Giacobbe disse a Labano: 'Che m' hai fatto? Non è egli per Rachele ch' io t' ho servito? Perché dunque m' hai ingannato?'
Genesi 29:26 E Labano rispose: 'Non è usanza da noi di dare la minore prima della maggiore. Finisci la settimana di questa;
Genesi 29:27 e ti daremo anche l' altra, per il servizio che presterai da me altri sette anni' .
Genesi 29:28 Giacobbe fece così, e finì la settimana di quello sposalizio; poi Labano gli dette in moglie Rachele sua figliuola.
Genesi 29:29 E Labano dette la sua serva Bilha per serva a Rachele, sua figliuola.
Genesi 29:30 E Giacobbe entrò pure da Rachele, ed anche amò Rachele più di Lea, e servì da Labano altri sette anni.
Genesi 29:31 L' Eterno, vedendo che Lea era odiata, la rese feconda; ma Rachele era sterile.
Genesi 29:32 E Lea concepì e partorì un figliuolo, al quale pose nome Ruben; perché disse: 'L' Eterno ha veduto la mia afflizione; e ora il mio marito mi amerà' .
Genesi 29:33 Poi concepì di nuovo e partorì un figliuolo, e disse: 'L' Eterno ha udito ch' io ero odiata, e però m' ha dato anche questo figliuolo' . E lo chiamò Simeone.
Genesi 29:34 E concepì di nuovo e partorì un figliuolo, e disse: 'Questa volta, il mio marito sarà ben unito a me, poiché gli ho partorito tre figliuoli' . Per questo fu chiamato Levi.
Genesi 29:35 E concepì di nuovo e partorì un figliuolo, e disse: 'Questa volta celebrerò l' Eterno' . Perciò gli pose nome Giuda. E cessò d' aver figliuoli.
Genesi 30:1 Rachele, vedendo che non dava figliuoli a Giacobbe, portò invidia alla sua sorella, e disse a Giacobbe: 'Dammi de' figliuoli; altrimenti muoio' .
Genesi 30:2 E Giacobbe s' accese d' ira contro Rachele, e disse: 'Tengo io il luogo di Dio che t' ha negato d' esser feconda?'
Genesi 30:3 Ed ella rispose: 'Ecco la mia serva Bilha; entra da lei; essa partorirà sulle mie ginocchia, e, per mezzo di lei, avrò anch' io dei figliuoli' .
Genesi 30:4 Ed ella gli diede la sua serva Bilha per moglie, e Giacobbe entrò da lei.
Genesi 30:5 E Bilha concepì e partorì un figliuolo a Giacobbe.
Genesi 30:6 E Rachele disse: 'Iddio m' ha reso giustizia, ha anche ascoltato la mia voce, e m' ha dato un figliuolo' . Perciò gli pose nome Dan.
Genesi 30:7 E Bilha, serva di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figliuolo.
Genesi 30:8 E Rachele disse: 'Io ho sostenuto con mia sorella lotte di Dio, e ho vinto' . Perciò gli pose nome Neftali.
Genesi 30:9 Lea, vedendo che avea cessato d' aver figliuoli, prese la sua serva Zilpa e la diede a Giacobbe per moglie.
Genesi 30:10 E Zilpa, serva di Lea, partorì un figliuolo a Giacobbe. E Lea disse:
Genesi 30:11 ' Che fortuna!' E gli pose nome Gad.
Genesi 30:12 Poi Zilpa, serva di Lea, partorì a Giacobbe un secondo figliuolo. E Lea disse:
Genesi 30:13 ' Me felice! ché le fanciulle mi chiameranno beata' . Perciò gli pose nome Ascer.
Genesi 30:14 Or Ruben uscì, al tempo della mietitura del grano, e trovò delle mandragole per i campi, e le portò a Lea sua madre. Allora Rachele disse a Lea: 'Deh, dammi delle mandragole del tuo figliuolo!'
Genesi 30:15 Ed ella le rispose: 'Ti par egli poco l' avermi tolto il marito, che mi vuoi togliere anche le mandragole del mio figliuolo?' E Rachele disse: 'Ebbene, si giaccia egli teco questa notte, in compenso delle mandragole del tuo figliuolo' .
Genesi 30:16 E come Giacobbe, in sulla sera, se ne tornava dai campi, Lea uscì a incontrarlo, e gli disse: 'Devi entrare da me; poiché io t' ho accaparrato con le mandragole del mio figliuolo' . Ed egli si giacque con lei quella notte.
Genesi 30:17 E Dio esaudì Lea, la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figliuolo.
Genesi 30:18 Ed ella disse: 'Iddio m' ha dato la mia mercede, perché diedi la mia serva a mio marito' . E gli pose nome Issacar.
Genesi 30:19 E Lea concepì ancora, e partorì a Giacobbe un sesto figliuolo.
Genesi 30:20 E Lea disse: 'Iddio m' ha dotata di buona dote; questa volta il mio marito abiterà con me, poiché gli ho partorito sei figliuoli' . E gli pose nome Zabulon.
Genesi 30:21 Poi partorì una figliuola, e le pose nome Dina.
Genesi 30:22 Iddio si ricordò anche di Rachele; Iddio l' esaudì, e la rese feconda;
Genesi 30:23 ed ella concepì e partorì un figliuolo, e disse: 'Iddio ha tolto il mio obbrobrio' .
Genesi 30:24 E gli pose nome Giuseppe, dicendo: 'L' Eterno m' aggiunga un altro figliuolo' .
Genesi 30:25 Or dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a Labano: 'Dammi licenza, ch' io me ne vada a casa mia, nel mio paese.
Genesi 30:26 Dammi le mie mogli, per le quali t' ho servito, e i miei figliuoli; e lasciami andare; poiché tu ben conosci il servizio che t' ho prestato' .
Genesi 30:27 E Labano gli disse: 'Se ho trovato grazia dinanzi a te, rimanti; giacché credo indovinare che l' Eterno mi ha benedetto per amor tuo' .
Genesi 30:28 Poi disse: 'Fissami il tuo salario, e te lo darò' .
Genesi 30:29 Giacobbe gli rispose: 'Tu sai in qual modo io t' ho servito, e quel che sia diventato il tuo bestiame nelle mie mani.
Genesi 30:30 Poiché quel che avevi prima ch' io venissi, era poco; ma ora s' è accresciuto oltremodo, e l' Eterno t' ha benedetto dovunque io ho messo il piede. Ora, quando lavorerò io anche per la casa mia?'
Genesi 30:31 Labano gli disse: 'Che ti darò io?' E Giacobbe rispose: 'Non mi dar nulla; se acconsenti a quel che sto per dirti, io pascerò di nuovo i tuoi greggi e n' avrò cura.
Genesi 30:32 Passerò quest' oggi fra mezzo a tutti i tuoi greggi, mettendo da parte, di fra le pecore, ogni agnello macchiato e vaiolato, e ogni agnello nero; e di fra le capre, le vaiolate e le macchiate. E quello sarà il mio salario.
Genesi 30:33 Così, da ora innanzi, il mio diritto risponderà per me nel tuo cospetto, quando verrai ad accertare il mio salario: tutto ciò che non sarà macchiato o vaiolato fra le capre, e nero fra gli agnelli, sarà rubato, se si troverà presso di me' .
Genesi 30:34 E Labano disse: 'Ebbene, sia come tu dici!'
Genesi 30:35 E quello stesso giorno mise da parte i becchi striati e vaiolati e tutte le capre macchiate e vaiolate, tutto quello che avea del bianco e tutto quel ch' era nero fra gli agnelli, e li affidò ai suoi figliuoli.
Genesi 30:36 E Labano frappose la distanza di tre giornate di cammino fra sé e Giacobbe; e Giacobbe pascolava il rimanente de' greggi di Labano.
Genesi 30:37 E Giacobbe prese delle verghe verdi di pioppo, di mandorlo e di platano; vi fece delle scortecciature bianche, mettendo allo scoperto il bianco delle verghe.
Genesi 30:38 Poi collocò le verghe che avea scortecciate, in vista delle pecore, ne' rigagnoli, negli abbeveratoi dove le pecore venivano a bere; ed entravano in caldo quando venivano a bere.
Genesi 30:39 Le pecore dunque entravano in caldo avendo davanti quelle verghe, e figliavano agnelli striati, macchiati e vaiolati.
Genesi 30:40 Poi Giacobbe metteva da parte questi agnelli, e faceva volger gli occhi delle pecore verso tutto quello ch' era striato e tutto quel ch' era nero nel gregge di Labano. Egli si formò così dei greggi a parte, che non unì ai greggi di Labano.
Genesi 30:41 Or avveniva che, tutte le volte che le pecore vigorose del gregge entravano in caldo, Giacobbe metteva le verghe ne' rigagnoli, in vista delle pecore, perché le pecore entrassero in caldo vicino alle verghe;
Genesi 30:42 ma quando le pecore erano deboli, non ve le metteva; così gli agnelli deboli erano di Labano, e i vigorosi di Giacobbe.
Genesi 30:43 E quest' uomo diventò ricco oltremodo, ed ebbe greggi numerosi, serve, servi, cammelli e asini.
Genesi 31:1 Or Giacobbe udì le parole dei figliuoli di Labano, che dicevano: 'Giacobbe ha tolto tutto quello che era di nostro padre; e con quello ch' era di nostro padre, s' è fatto tutta questa ricchezza' .
Genesi 31:2 Giacobbe osservò pure il volto di Labano; ed ecco, non era più, verso di lui, quello di prima.
Genesi 31:3 E l' Eterno disse a Giacobbe: 'Torna al paese de' tuoi padri e al tuo parentado; e io sarò teco' .
Genesi 31:4 E Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lea perché venissero ai campi, presso il suo gregge, e disse loro:
Genesi 31:5 ' Io vedo che il volto di vostro padre non è più, verso di me, quello di prima; ma l' Iddio di mio padre è stato meco.
Genesi 31:6 E voi sapete che io ho servito il padre vostro con tutto il mio potere,
Genesi 31:7 mentre vostro padre m' ha ingannato, e ha mutato il mio salario dieci volte; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male.
Genesi 31:8 Quand' egli diceva: I macchiati saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava agnelli macchiati; e quando diceva: Gli striati saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava agnelli striati.
Genesi 31:9 Così Iddio ha tolto il bestiame a vostro padre, e me l' ha dato.
Genesi 31:10 E una volta avvenne, al tempo che le pecore entravano in caldo, ch' io alzai gli occhi, e vidi, in sogno, che i maschi che montavano le femmine, erano striati, macchiati o chiazzati.
Genesi 31:11 E l' Angelo di Dio mi disse nel sogno: Giacobbe! E io risposi: Eccomi!
Genesi 31:12 Ed egli: Alza ora gli occhi e guarda; tutti i maschi che montano le femmine, sono striati, macchiati o chiazzati; perché ho veduto tutto quel che Labano ti fa.
Genesi 31:13 Io son l' Iddio di Bethel, dove tu ungesti un monumento e mi facesti un voto. Ora lèvati, partiti da questo paese, e torna al tuo paese natìo' .
Genesi 31:14 Rachele e Lea risposero e gli dissero: 'Abbiam noi forse ancora qualche parte o eredità in casa di nostro padre?
Genesi 31:15 Non ci ha egli trattate da straniere, quando ci ha vendute e ha per di più mangiato il nostro danaro?
Genesi 31:16 Tutte le ricchezze che Dio ha tolte a nostro padre, sono nostre e dei nostri figliuoli; or dunque, fa' tutto quello che Dio t' ha detto' .
Genesi 31:17 Allora Giacobbe si levò, mise i suoi figliuoli e le sue mogli sui cammelli,
Genesi 31:18 e menò via tutto il suo bestiame, tutte le sostanze che aveva acquistate, il bestiame che gli apparteneva e che aveva acquistato in Paddan-Aram, per andarsene da Isacco suo padre, nel paese di Canaan.
Genesi 31:19 Or mentre Labano se n' era andato a tosare le sue pecore, Rachele rubò gl' idoli di suo padre.
Genesi 31:20 Giacobbe si partì furtivamente da Labano, l' Arameo, senza dirgli che voleva fuggire.
Genesi 31:21 Così se ne fuggì, con tutto quello che aveva; e si levò, passò il fiume, e si diresse verso il monte di Galaad.
Genesi 31:22 Il terzo giorno, fu annunziato a Labano che Giacobbe se n' era fuggito.
Genesi 31:23 Allora egli prese seco i suoi fratelli, lo inseguì per sette giornate di cammino, e lo raggiunse al monte di Galaad.
Genesi 31:24 Ma Dio venne a Labano l' Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: 'Guardati dal parlare a Giacobbe, né in bene né in male' .
Genesi 31:25 Labano dunque raggiunse Giacobbe. Or Giacobbe avea piantata la sua tenda sul monte; e anche Labano e i suoi fratelli avean piantato le loro, sul monte di Galaad.
Genesi 31:26 Allora Labano disse a Giacobbe: 'Che hai fatto, partendoti da me furtivamente, e menando via le mie figliuole come prigioniere di guerra?
Genesi 31:27 Perché te ne sei fuggito di nascosto, e sei partito da me furtivamente, e non m' hai avvertito? Io t' avrei accomiatato con gioia e con canti, a suon di timpano e di cetra.
Genesi 31:28 E non m' hai neppur permesso di baciare i miei figliuoli e le mie figliuole! Tu hai agito stoltamente.
Genesi 31:29 Ora è in poter mio farvi del male; ma l' Iddio del padre vostro mi parlò la notte scorsa, dicendo: Guardati dal parlare a Giacobbe, né in bene né in male.
Genesi 31:30 Ora dunque te ne sei certo andato, perché anelavi alla casa di tuo padre; ma perché hai rubato i miei dèi?'
Genesi 31:31 E Giacobbe rispose a Labano: 'Egli è che avevo paura, perché dicevo fra me che tu m' avresti potuto togliere per forza le tue figliuole.
Genesi 31:32 Ma chiunque sia colui presso il quale avrai trovato i tuoi dèi, egli deve morire! In presenza dei nostri fratelli, riscontra ciò ch' è tuo fra le cose mie, e prenditelo!' Or Giacobbe ignorava che Rachele avesse rubato gl' idoli.
Genesi 31:33 Labano dunque entrò nella tenda di Giacobbe, nella tenda di Lea e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. E uscito dalla tenda di Lea, entrò nella tenda di Rachele.
Genesi 31:34 Or Rachele avea preso gl' idoli, li avea messi nel basto del cammello, e vi s' era posta sopra a sedere. Labano frugò tutta la tenda, e non trovò nulla.
Genesi 31:35 Ed ella disse a suo padre: 'Non s' abbia il mio signore a male s' io non posso alzarmi davanti a te, perché ho le solite ricorrenze delle donne' . Ed egli cercò ma non trovò gl' idoli.
Genesi 31:36 Allora Giacobbe si adirò e contese con Labano e riprese a dirgli: 'Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato, perché tu m' abbia inseguito con tanto ardore?
Genesi 31:37 Tu hai frugato tutta la mia roba; che hai trovato di tutta la roba di casa tua? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi fratelli, e giudichino loro fra noi due!
Genesi 31:38 Ecco vent' anni che sono stato con te; le tue pecore e le tue capre non hanno abortito, e io non ho mangiato i montoni del tuo gregge.
Genesi 31:39 Io non t' ho mai portato quel che le fiere aveano squarciato; n' ho subito il danno io; tu mi ridomandavi conto di quello ch' era stato rubato di giorno o rubato di notte.
Genesi 31:40 Di giorno, mi consumava il caldo; di notte, il gelo; e il sonno fuggiva dagli occhi miei.
Genesi 31:41 Ecco vent' anni che sono in casa tua; t' ho servito quattordici anni per le tue due figliuole, e sei anni per le tue pecore, e tu hai mutato il mio salario dieci volte.
Genesi 31:42 Se l' Iddio di mio padre, l' Iddio d' Abrahamo e il Terrore d' Isacco non fosse stato meco, certo, tu m' avresti ora rimandato a vuoto. Iddio ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani, e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza' .
Genesi 31:43 E Labano rispose a Giacobbe, dicendo: 'Queste figliuole son mie figliuole, questi figliuoli son miei figliuoli, queste pecore son pecore mie, e tutto quel che vedi è mio. E che posso io fare oggi a queste mie figliuole o ai loro figliuoli ch' esse hanno partorito?
Genesi 31:44 Or dunque vieni, facciamo un patto fra me e te, e serva esso di testimonianza fra me e te' .
Genesi 31:45 Giacobbe prese una pietra, e la eresse in monumento.
Genesi 31:46 E Giacobbe disse ai suoi fratelli: 'Raccogliete delle pietre' . Ed essi presero delle pietre, ne fecero un mucchio, e presso il mucchio mangiarono.
Genesi 31:47 E Labano chiamò quel mucchio Jegar-Sahadutha, e Giacobbe lo chiamò Galed.
Genesi 31:48 E Labano disse: 'Questo mucchio è oggi testimonio fra me e te' . Perciò fu chiamato Galed,
Genesi 31:49 e anche Mitspa, perché Labano disse: 'L' Eterno tenga l' occhio su me e su te quando non ci potremo vedere l' un l' altro.
Genesi 31:50 Se tu affliggi le mie figliuole e se prendi altre mogli oltre le mie figliuole, non un uomo sarà con noi; ma, bada, Iddio sarà testimonio fra me e te' .
Genesi 31:51 Labano disse ancora a Giacobbe: 'Ecco questo mucchio di pietre, ed ecco il monumento che io ho eretto fra me e te.
Genesi 31:52 Sia questo mucchio un testimonio e sia questo monumento un testimonio che io non passerò oltre questo mucchio per andare a te, e che tu non passerai oltre questo mucchio e questo monumento, per far del male.
Genesi 31:53 L' Iddio d' Abrahamo e l' Iddio di Nahor, l' Iddio del padre loro, sia giudice fra noi!' E Giacobbe giurò per il Terrore d' Isacco suo padre.
Genesi 31:54 Poi Giacobbe offrì un sacrifizio sul monte, e invitò i suoi fratelli a mangiar del pane. Essi dunque mangiarono del pane, e passarono la notte sul monte.
Genesi 31:55 La mattina, Labano si levò di buon' ora, baciò i suoi figliuoli e le sue figliuole, e li benedisse. Poi Labano se ne andò, e tornò a casa sua.
Genesi 32:1 Giacobbe continuò il suo cammino, e gli si fecero incontro degli angeli di Dio.
Genesi 32:2 E come Giacobbe li vide, disse: 'Questo è il campo di Dio' ; e pose nome a quel luogo Mahanaim.
Genesi 32:3 Giacobbe mandò davanti a sé dei messi a Esaù suo fratello, nel paese di Seir, nella campagna di Edom.
Genesi 32:4 E dette loro quest' ordine: 'Direte così ad Esaù, mio signore: Così dice il tuo servo Giacobbe: Io ho soggiornato presso Labano e vi sono rimasto fino ad ora;
Genesi 32:5 ho buoi, asini, pecore, servi e serve; e lo mando a dire al mio signore, per trovar grazia agli occhi tuoi' .
Genesi 32:6 E i messi tornarono a Giacobbe, dicendo: 'Siamo andati dal tuo fratello Esaù, ed eccolo che ti viene incontro con quattrocento uomini' .
Genesi 32:7 Allora Giacobbe fu preso da gran paura ed angosciato; divise in due schiere la gente ch' era con lui, i greggi, gli armenti, i cammelli, e disse:
Genesi 32:8 ' Se Esaù viene contro una delle schiere e la batte, la schiera che rimane potrà salvarsi' .
Genesi 32:9 Poi Giacobbe disse: 'O Dio d' Abrahamo mio padre, Dio di mio padre Isacco! O Eterno, che mi dicesti: Torna al tuo paese e al tuo parentado e ti farò del bene,
Genesi 32:10 io son troppo piccolo per esser degno di tutte le benignità che hai usate e di tutta la fedeltà che hai dimostrata al tuo servo; poiché io passai questo Giordano col mio bastone, e ora son divenuto due schiere.
Genesi 32:11 Liberami, ti prego, dalle mani di mio fratello, dalle mani di Esaù; perché io ho paura di lui e temo che venga e mi dia addosso, non risparmiando né madre né bambini.
Genesi 32:12 E tu dicesti: Certo, io ti farò del bene, e farò diventare la tua progenie come la rena del mare, la quale non si può contare da tanta che ce n' è' .
Genesi 32:13 Ed egli passò quivi quella notte; e di quello che avea sotto mano prese di che fare un dono al suo fratello Esaù:
Genesi 32:14 duecento capre e venti capri, duecento pecore e venti montoni,
Genesi 32:15 trenta cammelle allattanti coi loro parti, quaranta vacche e dieci tori, venti asine e dieci puledri.
Genesi 32:16 E li consegnò ai suoi servi, gregge per gregge separatamente, e disse ai suoi servi: 'Passate dinanzi a me, e fate che vi sia qualche intervallo fra gregge e gregge' .
Genesi 32:17 E dette quest' ordine al primo: 'Quando il mio fratello Esaù t' incontrerà e ti chiederà: Di chi sei? dove vai? a chi appartiene questo gregge che va dinanzi a te?
Genesi 32:18 tu risponderai: Al tuo servo Giacobbe, è un dono inviato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso vien dietro a noi' .
Genesi 32:19 E dette lo stesso ordine al secondo, al terzo, e a tutti quelli che seguivano i greggi, dicendo: 'In questo modo parlerete a Esaù, quando lo troverete,
Genesi 32:20 e direte: Ecco il tuo servo Giacobbe, che viene egli stesso dietro a noi' . Perché diceva: 'Io lo placherò col dono che mi precede, e, dopo, vedrò la sua faccia; forse, mi farà buona accoglienza' .
Genesi 32:21 Così il dono andò innanzi a lui, ed egli passò la notte nell' accampamento.
Genesi 32:22 E si levò, quella notte, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figliuoli, e passò il guado di Iabbok.
Genesi 32:23 Li prese, fece loro passare il torrente, e lo fece passare a tutto quello che possedeva.
Genesi 32:24 Giacobbe rimase solo, e un uomo lottò con lui fino all' apparir dell' alba.
Genesi 32:25 E quando quest' uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la commessura dell' anca; e la commessura dell' anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui.
Genesi 32:26 E l' uomo disse: 'Lasciami andare, ché spunta l' alba' . E Giacobbe: 'Non ti lascerò andare prima che tu m' abbia benedetto!'
Genesi 32:27 E l' altro gli disse: 'Qual è il tuo nome?' Ed egli rispose: 'Giacobbe' .
Genesi 32:28 E quello disse: 'Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con Dio e con gli uomini, ed hai vinto' .
Genesi 32:29 E Giacobbe gli chiese: 'Deh, palesami il tuo nome' . E quello rispose: 'Perché mi chiedi il mio nome?'
Genesi 32:30 E lo benedisse quivi. E Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, 'perché' , disse, 'ho veduto Iddio a faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata' .
Genesi 32:31 Il sole si levava com' egli ebbe passato Peniel; e Giacobbe zoppicava dell' anca.
Genesi 32:32 Per questo, fino al dì d' oggi, gl' Israeliti non mangiano il nervo della coscia che passa per la commessura dell' anca, perché quell' uomo avea toccato la commessura dell' anca di Giacobbe, al punto del nervo della coscia.
Genesi 33:1 Giacobbe alzò gli occhi, guardò, ed ecco Esaù che veniva, avendo seco quattrocento uomini. Allora divise i figliuoli fra Lea, Rachele e le due serve.
Genesi 33:2 E mise davanti le serve e i loro figliuoli, poi Lea e i suoi figliuoli, e da ultimo Rachele e Giuseppe.
Genesi 33:3 Ed egli stesso passò dinanzi a loro, s' inchinò fino a terra sette volte, finché si fu avvicinato al suo fratello.
Genesi 33:4 Ed Esaù gli corse incontro, l' abbracciò, gli si gettò al collo, e lo baciò: e piansero.
Genesi 33:5 Poi Esaù, alzando gli occhi, vide le donne e i suoi fanciulli, e disse: 'Chi sono questi qui che hai teco?' Giacobbe rispose: 'Sono i figliuoli che Dio s' è compiaciuto di dare al tuo servo' .
Genesi 33:6 Allora le serve s' accostarono, esse e i loro figliuoli, e s' inchinarono.
Genesi 33:7 S' accostarono anche Lea e i suoi figliuoli, e s' inchinarono. Poi s' accostarono Giuseppe e Rachele, e s' inchinarono.
Genesi 33:8 Ed Esaù disse: 'Che ne vuoi fare di tutta quella schiera che ho incontrata?' Giacobbe rispose: 'È per trovar grazia agli occhi del mio signore' .
Genesi 33:9 Ed Esaù: 'Io ne ho assai della roba, fratel mio; tienti per te ciò ch' è tuo' .
Genesi 33:10 Ma Giacobbe disse: 'No, ti prego; se ho trovato grazia agli occhi tuoi, accetta il dono dalla mia mano, giacché io ho veduto la tua faccia, come uno vede la faccia di Dio, e tu m' hai fatto gradevole accoglienza.
Genesi 33:11 Deh, accetta il mio dono che t' è stato recato; poiché Iddio m' ha usato grande bontà, e io ho di tutto' . E insisté tanto, che Esaù l' accettò.
Genesi 33:12 Poi Esaù disse: 'Partiamo, incamminiamoci, e io andrò innanzi a te' .
Genesi 33:13 E Giacobbe rispose: 'Il mio signore sa che i fanciulli son di tenera età, e che ho con me delle pecore e delle vacche che allattano; se si forzassero per un giorno solo a camminare, le bestie morrebbero tutte.
Genesi 33:14 Deh, passi il mio signore innanzi al suo servo; e io me ne verrò pian piano, al passo del bestiame che mi precederà, e al passo de' fanciulli, finché arrivi presso al mio signore, a Seir' .
Genesi 33:15 Ed Esaù disse: 'Permetti almeno ch' io lasci con te un po' della gente che ho meco' . Ma Giacobbe rispose: 'E perché questo? Basta ch' io trovi grazia agli occhi del mio signore' .
Genesi 33:16 Così Esaù, in quel giorno stesso, rifece il cammino verso Seir.
Genesi 33:17 Giacobbe partì alla volta di Succoth e edificò una casa per sé, e fece delle capanne per il suo bestiame; e per questo quel luogo fu chiamato Succoth.
Genesi 33:18 Poi Giacobbe, tornando da Paddan-Aram, arrivò sano e salvo alla città di Sichem, nel paese di Canaan, e piantò le tende dirimpetto alla città.
Genesi 33:19 E comprò dai figliuoli di Hemor, padre di Sichem, per cento pezzi di danaro, la parte del campo dove avea piantato le sue tende.
Genesi 33:20 Ed eresse quivi un altare, e lo chiamò El-Elohè-Israel.
Genesi 34:1 Or Dina, la figliuola che Lea aveva partorito a Giacobbe, uscì per vedere le figliuole del paese.
Genesi 34:2 E Sichem, figliuolo di Hemor lo Hivveo, principe del paese, vedutala, la rapì, si giacque con lei, e la violentò.
Genesi 34:3 E l' anima sua s' appassionò per Dina, figliuola di Giacobbe; egli amò la fanciulla, e parlò al cuore di lei.
Genesi 34:4 Poi disse a Hemor suo padre: 'Dammi questa fanciulla per moglie' .
Genesi 34:5 Or Giacobbe udì ch' egli avea disonorato la sua figliuola Dina; e come i suoi figliuoli erano ai campi col suo bestiame, Giacobbe si tacque finché non furon tornati.
Genesi 34:6 E Hemor, padre di Sichem, si recò da Giacobbe per parlargli.
Genesi 34:7 E i figliuoli di Giacobbe, com' ebbero udito il fatto, tornarono dai campi; e questi uomini furono addolorati e fortemente adirati perché costui aveva commessa un' infamia in Israele, giacendosi con la figliuola di Giacobbe: cosa che non era da farsi.
Genesi 34:8 Ed Hemor parlò loro, dicendo: 'L' anima del mio figliuolo Sichem s' è unita strettamente alla vostra figliuola; deh, dategliela per moglie;
Genesi 34:9 e imparentatevi con noi; dateci le vostre figliuole, e prendetevi le figliuole nostre.
Genesi 34:10 Voi abiterete con noi, e il paese sarà a vostra disposizione; dimoratevi, trafficatevi, e acquistatevi delle proprietà' .
Genesi 34:11 Allora Sichem disse al padre e ai fratelli di Dina: 'Fate ch' io trovi grazia agli occhi vostri, e vi darò quel che mi direte.
Genesi 34:12 Imponetemi pure una gran dote e di gran doni; e io ve li darò come mi direte; ma datemi la fanciulla per moglie' .
Genesi 34:13 I figliuoli di Giacobbe risposero a Sichem e ad Hemor suo padre, e parlarono loro con astuzia, perché Sichem avea disonorato Dina loro sorella;
Genesi 34:14 e dissero loro: 'Questa cosa non la possiamo fare; non possiam dare la nostra sorella a uno che non è circonciso; giacché questo, per noi, sarebbe un obbrobrio.
Genesi 34:15 Soltanto a questa condizione acconsentiremo alla vostra richiesta: se vorrete essere come siam noi, circoncidendo ogni maschio tra voi.
Genesi 34:16 Allora vi daremo le nostre figliuole, e noi ci prenderemo le figliuole vostre; abiteremo con voi, e diventeremo un popolo solo.
Genesi 34:17 Ma se non ci volete ascoltare e non vi volete far circoncidere, noi prenderemo la nostra fanciulla e ce ne andremo' .
Genesi 34:18 Le loro parole piacquero ad Hemor e Sichem figliuolo di Hemor.
Genesi 34:19 E il giovane non indugiò a fare la cosa, perché portava affezione alla figliuola di Giacobbe, ed era l' uomo più onorato in tutta la casa di suo padre.
Genesi 34:20 Hemor e Sichem, suo figliuolo, vennero alla porta della loro città, e parlarono alla gente della loro città, dicendo:
Genesi 34:21 ' Questa è gente pacifica, qui tra noi; rimanga dunque pure nel paese, e vi traffichi; poiché, ecco, il paese è abbastanza ampio per loro. Noi prenderemo le loro figliuole per mogli, e daremo loro le nostre.
Genesi 34:22 Ma soltanto a questa condizione questa gente acconsentirà ad abitare con noi per formare un popolo solo: che ogni maschio fra noi sia circonciso, come son circoncisi loro.
Genesi 34:23 Il loro bestiame, le loro sostanze, tutti i loro animali non saran nostri? Acconsentiamo alla loro domanda ed essi abiteranno con noi' .
Genesi 34:24 E tutti quelli che uscivano dalla porta della città diedero ascolto ad Hemor e a Sichem suo figliuolo; e ogni maschio fu circonciso: ognuno di quelli che uscivano dalla porta della città.
Genesi 34:25 Or avvenne che il terzo giorno, mentre quelli eran sofferenti, due de' figliuoli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la città che si tenea sicura, e uccisero tutti i maschi.
Genesi 34:26 Passarono anche a fil di spada Hemor e Sichem suo figliuolo, presero Dina dalla casa di Sichem, e uscirono.
Genesi 34:27 I figliuoli di Giacobbe si gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata;
Genesi 34:28 presero i loro greggi, i loro armenti, i loro asini, quello che era in città, e quello che era per i campi,
Genesi 34:29 e portaron via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro piccoli bambini, le loro mogli, e tutto quello che si trovava nelle case.
Genesi 34:30 Allora Giacobbe disse a Simeone ed a Levi: 'Voi mi date grande affanno, mettendomi in cattivo odore presso gli abitanti del paese, presso i Cananei ed i Ferezei. Ed io non ho che poca gente; essi si raduneranno contro di me e mi daranno addosso, e sarò distrutto: io con la mia casa' .
Genesi 34:31 Ed essi risposero: 'Dovrà la nostra sorella esser trattata come una meretrice?'
Genesi 35:1 Iddio disse a Giacobbe: 'Lèvati, vattene a Bethel, dimora quivi, e fa' un altare all' Iddio che ti apparve, quando fuggivi dinanzi al tuo fratello Esaù' .
Genesi 35:2 Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli ch' erano con lui: 'Togliete gli dèi stranieri che sono fra voi, purificatevi, e cambiatevi i vestiti;
Genesi 35:3 e leviamoci, andiamo a Bethel, ed io farò quivi un altare all' Iddio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia, e ch' è stato con me nel viaggio che ho fatto' .
Genesi 35:4 Ed essi dettero a Giacobbe tutti gli dèi stranieri ch' erano nelle loro mani e gli anelli che avevano agli orecchi; e Giacobbe li nascose sotto la quercia ch' è presso a Sichem.
Genesi 35:5 Poi si partirono; e un terrore mandato da Dio invase le città ch' erano intorno a loro; talché non inseguirono i figliuoli di Giacobbe.
Genesi 35:6 Così Giacobbe giunse a Luz, cioè Bethel, ch' è nel paese di Canaan: egli con tutta la gente che avea seco;
Genesi 35:7 ed edificò quivi un altare, e chiamò quel luogo El-Bethel, perché quivi Iddio gli era apparso, quando egli fuggiva dinanzi a suo fratello.
Genesi 35:8 Allora morì Debora, balia di Rebecca, e fu sepolta al di sotto di Bethel, sotto la quercia, che fu chiamata Allon-Bacuth.
Genesi 35:9 Iddio apparve ancora a Giacobbe, quando questi veniva da Paddan-Aram; e lo benedisse.
Genesi 35:10 E Dio gli disse: 'Il tuo nome è Giacobbe; tu non sarai più chiamato Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele' . E gli mise nome Israele.
Genesi 35:11 E Dio gli disse: 'Io sono l' Iddio onnipotente; sii fecondo e moltiplica; una nazione, anzi una moltitudine di nazioni discenderà da te, e dei re usciranno dai tuoi lombi;
Genesi 35:12 e darò a te e alla tua progenie dopo di te il paese che detti ad Abrahamo e ad Isacco' .
Genesi 35:13 E Dio risalì di presso a lui, dal luogo dove gli avea parlato.
Genesi 35:14 E Giacobbe eresse un monumento di pietra nel luogo dove Iddio gli avea parlato; vi fece sopra una libazione e vi sparse su dell' olio.
Genesi 35:15 E Giacobbe chiamò Bethel il luogo dove Dio gli avea parlato.
Genesi 35:16 Poi partirono da Bethel; e c' era ancora qualche distanza per arrivare ad Efrata, quando Rachele partorì. Essa ebbe un duro parto;
Genesi 35:17 e mentre penava a partorire, la levatrice le disse: 'Non temere, perché eccoti un altro figliuolo' .
Genesi 35:18 E com' ella stava per rendere l' anima (perché morì), pose nome al bimbo Ben-Oni; ma il padre lo chiamò Beniamino.
Genesi 35:19 E Rachele morì, e fu sepolta sulla via di Efrata; cioè di Bethlehem.
Genesi 35:20 E Giacobbe eresse un monumento sulla tomba di lei. Questo è il monumento della tomba di Rachele, il quale esiste tuttora.
Genesi 35:21 Poi Israele si partì, e piantò la sua tenda al di là di Migdal-Eder.
Genesi 35:22 E avvenne che, mentre Israele abitava in quel paese, Ruben andò e si giacque con Bilha, concubina di suo padre. E Israele lo seppe.
Genesi 35:23 Or i figliuoli di Giacobbe erano dodici. I figliuoli di Lea: Ruben, primogenito di Giacobbe, Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Zabulon.
Genesi 35:24 I figliuoli di Rachele: Giuseppe e Beniamino.
Genesi 35:25 I figliuoli di Bilha, serva di Rachele: Dan e Neftali.
Genesi 35:26 I figliuoli di Zilpa, serva di Lea: Gad e Ascer. Questi sono i figliuoli di Giacobbe che gli nacquero in Paddan-Aram.
Genesi 35:27 E Giacobbe venne da Isacco suo padre a Mamre, a Kiriath-Arba, cioè Hebron, dove Abrahamo e Isacco aveano soggiornato.
Genesi 35:28 E i giorni d' Isacco furono centottant' anni.
Genesi 35:29 E Isacco spirò, morì, e fu raccolto presso il suo popolo, vecchio e sazio di giorni; ed Esaù e Giacobbe, suoi figliuoli, lo seppellirono.
Genesi 36:1 Questa è la posterità di Esaù, cioè Edom.
Genesi 36:2 Esaù prese le sue mogli tra le figliuole de' Cananei: Ada, figliuola di Elon, lo Hitteo; Oholibama, figliuola di Ana,
Genesi 36:3 figliuola di Tsibeon, lo Hivveo; e Basmath, figliuola d' Ismaele, sorella di Nebaioth.
Genesi 36:4 Ada partorì ad Esaù Elifaz;
Genesi 36:5 Basmath partorì Reuel; e Oholibama partorì Ieush, Ialam e Korah. Questi sono i figliuoli di Esaù, che gli nacquero nel paese di Canaan.
Genesi 36:6 Esaù prese le sue mogli, i suoi figliuoli, le sue figliuole, tutte le persone della sua casa, i suoi greggi, tutto il suo bestiame e tutti i beni che aveva messi assieme nel paese di Canaan, e se ne andò in un altro paese, lontano da Giacobbe suo fratello;
Genesi 36:7 giacché i loro beni erano troppo grandi perch' essi potessero dimorare assieme; e il paese nel quale soggiornavano, non era loro sufficiente a motivo del loro bestiame.
Genesi 36:8 Ed Esaù abitò sulla montagna di Seir. Esaù è Edom.
Genesi 36:9 Questa è la posterità di Esaù, padre degli Edomiti, sulla montagna di Seir.
Genesi 36:10 Questi sono i nomi dei figliuoli di Esaù: Elifaz, figliuolo di Ada, moglie di Esaù; Reuel figliuolo di Basmath, moglie di Esaù.
Genesi 36:11 I figliuoli di Elifaz furono: Teman, Omar, Tsefo, Gatam e Kenaz.
Genesi 36:12 Timna era la concubina di Elifaz, figliuolo di Esaù; essa partorì ad Elifaz Amalek. Questi furono i figliuoli di Ada, moglie di Esaù.
Genesi 36:13 E questi furono i figliuoli di Reuel: Nahath e Zerach, Shammah e Mizza. Questi furono i figliuoli di Basmath, moglie di Esaù.
Genesi 36:14 E questi furono i figliuoli di Oholibama, figliuola di Ana, figliuola di Tsibeon, moglie di Esaù; essa partorì a Esaù: Ieush, Ialam e Korah.
Genesi 36:15 Questi sono i capi de' figliuoli di Esaù: Figliuoli di Elifaz, primogenito di Esaù: il capo Teman, il capo Omar, il capo Tsefo, il capo Kenaz,
Genesi 36:16 il capo Korah, il capo Gatam, il capo Amalek; questi sono i capi discesi da Elifaz, nel paese di Edom. E sono i figliuoli di Ada.
Genesi 36:17 E questi sono i figliuoli di Reuel, figliuolo di Esaù: il capo Nahath, il capo Zerach, il capo Shammah, il capo Mizza; questi sono i capi discesi da Reuel, nel paese di Edom. E sono i figliuoli di Basmath, moglie di Esaù.
Genesi 36:18 E questi sono i figliuoli di Oholibama, moglie di Esaù: il capo Ieush, il capo Ialam, il capo Korah; questi sono i capi discesi da Oholibama, figliuola di Ana, moglie di Esaù.
Genesi 36:19 Questi sono i figliuoli di Esaù, che è Edom, e questi sono i loro capi.
Genesi 36:20 Questi sono i figliuoli di Seir lo Horeo, che abitavano il paese: Lothan, Shobal, Tsibeon,
Genesi 36:21 Ana, Dishon, Etser e Dishan. Questi sono i capi degli Horei, figliuoli di Seir, nel paese di Edom.
Genesi 36:22 I figliuoli di Lothan furono: Hori e Hemam; e la sorella di Lothan fu Timna.
Genesi 36:23 E questi sono i figliuoli di Shobal: Alvan, Manahath, Ebal, Scefo e Onam.
Genesi 36:24 E questi sono i figliuoli di Tsibeon: Aiah e Ana. Questo è quell' Ana che trovò le acque calde nel deserto, mentre pasceva gli asini di Tsibeon suo padre.
Genesi 36:25 E questi sono i figliuoli di Ana: Dishon e Oholibama, figliuola di Ana.
Genesi 36:26 E questi sono i figliuoli di Dishon: Hemdan, Eshban, Iithran e Keran.
Genesi 36:27 Questi sono i figliuoli di Etser: Bilhan, Zaavan e Akan.
Genesi 36:28 Questi sono i figliuoli di Dishan: Uts e Aran.
Genesi 36:29 Questi sono i capi degli Horei: il capo Lothan, il capo Shobal, il capo Tsibeon, il capo Ana,
Genesi 36:30 il capo Dishon, il capo Etser, il capo Dishan. Questi sono i capi degli Horei, i capi ch' essi ebbero nel paese di Seir.
Genesi 36:31 Questi sono i re che regnarono nel paese di Edom, prima che alcun re regnasse sui figliuoli d' Israele:
Genesi 36:32 Bela, figliuolo di Beor, regnò in Edom, e il nome della sua città fu Dinhaba.
Genesi 36:33 Bela morì, e Iobab, figliuolo di Zerach, di Botsra, regnò in luogo suo.
Genesi 36:34 Iobab morì, e Husham, nel paese de' Temaniti, regnò in luogo suo.
Genesi 36:35 Husham morì, e Hadad, figliuolo di Bedad, che sconfisse i Madianiti ne' campi di Moab, regnò in luogo suo; e il nome della sua città fu Avith.
Genesi 36:36 Hadad morì, e Samla, di Masreka, regnò in luogo suo.
Genesi 36:37 Samla morì, e Saul di Rehoboth sul Fiume, regnò in luogo suo.
Genesi 36:38 Saul morì, e Baal-Hanan, figliuolo di Acbor, regnò in luogo suo.
Genesi 36:39 Baal-Hanan, figliuolo di Acbor, morì, e Hadar regnò in luogo suo. Il nome della sua città fu Pau, e il nome della sua moglie, Mehetabeel, figliuola di Matred, figliuola di Mezahab.
Genesi 36:40 E questi sono i nomi dei capi di Esaù, secondo le loro famiglie, secondo i loro territori, coi loro nomi: il capo Timna, il capo Alva, il capo Jeteth,
Genesi 36:41 il capo Oholibama, il capo Ela,
Genesi 36:42 il capo Pinon, il capo Kenaz, il capo Teman, il capo Mibtsar, il capo Magdiel, il capo Iram.
Genesi 36:43 Questi sono i capi di Edom secondo le loro dimore, nel paese che possedevano. Questo è Esaù, il padre degli Edomiti.
Genesi 37:1 Or Giacobbe dimorò nel paese dove suo padre avea soggiornato, nel paese di Canaan.
Genesi 37:2 E questa è la posterità di Giacobbe. Giuseppe, all' età di diciassette anni, pasceva il gregge coi suoi fratelli; e, giovinetto com' era, stava coi figliuoli di Bilha e coi figliuoli di Zilpa, mogli di suo padre. E Giuseppe riferì al loro padre la mala fama che circolava sul loro conto.
Genesi 37:3 Or Israele amava Giuseppe più di tutti gli altri suoi figliuoli, perché era il figlio della sua vecchiaia; e gli fece una veste lunga con le maniche.
Genesi 37:4 E i suoi fratelli, vedendo che il loro padre l' amava più di tutti gli altri fratelli, l' odiavano, e non gli potevan parlare amichevolmente.
Genesi 37:5 Or Giuseppe ebbe un sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli; e questi l' odiaron più che mai.
Genesi 37:6 Egli disse loro: 'Udite, vi prego, il sogno che ho fatto.
Genesi 37:7 Noi stavamo legando dei covoni in mezzo ai campi, quand' ecco che il mio covone si levò su e si tenne ritto; ed ecco i covoni vostri farsi d' intorno al mio covone, e inchinarglisi dinanzi' .
Genesi 37:8 Allora i suoi fratelli gli dissero: 'Dovrai tu dunque regnare su di noi? o dominarci?' E l' odiarono più che mai a motivo dei suoi sogni e delle sue parole.
Genesi 37:9 Egli ebbe ancora un altro sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: 'Ho avuto un altro sogno! Ed ecco che il sole, la luna e undici stelle mi s' inchinavano dinanzi' .
Genesi 37:10 Ei lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo sgridò, e gli disse: 'Che significa questo sogno che hai avuto? Dovremo dunque io e tua madre e i tuoi fratelli venir proprio a inchinarci davanti a te fino a terra?'
Genesi 37:11 E i suoi fratelli gli portavano invidia, ma suo padre serbava dentro di sé queste parole.
Genesi 37:12 Or i fratelli di Giuseppe erano andati a pascere il gregge del padre a Sichem.
Genesi 37:13 E Israele disse a Giuseppe: 'I tuoi fratelli non sono forse alla pastura a Sichem? Vieni, che ti manderò da loro' . Ed egli rispose: 'Eccomi' .
Genesi 37:14 Israele gli disse: 'Va' a vedere se i tuoi fratelli stanno bene, e se tutto va bene col gregge; e torna a dirmelo' . Così lo mandò dalla valle di Hebron, e Giuseppe arrivò a Sichem.
Genesi 37:15 E un uomo lo trovò che andava errando per i campi e quest' uomo lo interrogò, dicendo: 'Che cerchi?'
Genesi 37:16 Egli rispose: 'Cerco i miei fratelli; deh, dimmi dove siano a pascere il gregge' .
Genesi 37:17 E quell' uomo gli disse: 'Son partiti di qui, perché li ho uditi che dicevano: Andiamocene a Dotan' . Giuseppe andò quindi in traccia de' suoi fratelli, e li trovò a Dotan.
Genesi 37:18 Essi lo scorsero da lontano; e prima ch' egli fosse loro vicino, macchinarono d' ucciderlo.
Genesi 37:19 E dissero l' uno all' altro: 'Ecco cotesto sognatore che viene!
Genesi 37:20 Ora dunque venite, uccidiamolo, e gettiamolo in una di queste cisterne; diremo poi che una mala bestia l' ha divorato, e vedremo che ne sarà de' suoi sogni' .
Genesi 37:21 Ruben udì questo, e lo liberò dalle loro mani. Disse: 'Non gli togliamo la vita' .
Genesi 37:22 Poi Ruben aggiunse: 'Non spargete sangue; gettatelo in quella cisterna ch' è nel deserto, ma non lo colpisca la vostra mano' . Diceva così, per liberarlo dalle loro mani e restituirlo a suo padre.
Genesi 37:23 Quando Giuseppe fu giunto presso i suoi fratelli, lo spogliarono della sua veste, della veste lunga con le maniche che aveva addosso;
Genesi 37:24 lo presero e lo gettarono nella cisterna. Or la cisterna era vuota; non c' era punt' acqua.
Genesi 37:25 Poi si misero a sedere per prender cibo; e avendo alzati gli occhi, ecco che videro una carovana d' Ismaeliti, che veniva da Galaad, coi suoi cammelli carichi di aromi, di balsamo e di mirra, che portava in Egitto.
Genesi 37:26 E Giuda disse ai suoi fratelli: 'Che guadagneremo a uccidere il nostro fratello e a nascondere il suo sangue?
Genesi 37:27 Venite, vendiamolo agl' Ismaeliti, e non lo colpisca la nostra mano, poiché è nostro fratello, nostra carne' . E i suoi fratelli gli diedero ascolto.
Genesi 37:28 E come que' mercanti Madianiti passavano, essi trassero e fecero salire Giuseppe su dalla cisterna, e lo vendettero per venti sicli d' argento a quegl' Ismaeliti. E questi menarono Giuseppe in Egitto.
Genesi 37:29 Or Ruben tornò alla cisterna; ed ecco, Giuseppe non era più nella cisterna. Allora egli si stracciò le vesti,
Genesi 37:30 tornò dai suoi fratelli, e disse: 'Il fanciullo non c' è più; e io, dove andrò io?'
Genesi 37:31 Essi presero la veste di Giuseppe, scannarono un becco, e intrisero del sangue la veste.
Genesi 37:32 Poi mandarono uno a portare al padre loro la veste lunga con le maniche, e gli fecero dire: 'Abbiam trovato questa veste; vedi tu se sia quella del tuo figliuolo, o no' .
Genesi 37:33 Ed egli la riconobbe e disse: 'È la veste del mio figliuolo; una mala bestia l' ha divorato; per certo, Giuseppe è stato sbranato' .
Genesi 37:34 E Giacobbe si stracciò le vesti, si mise un cilicio sui fianchi, e fece cordoglio del suo figliuolo per molti giorni.
Genesi 37:35 E tutti i suoi figliuoli e tutte le sue figliuole vennero a consolarlo; ma egli rifiutò d' esser consolato, e disse: 'Io scenderò, facendo cordoglio, dal mio figliuolo, nel soggiorno de' morti' . E suo padre lo pianse.
Genesi 37:36 E que' Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar, ufficiale di Faraone, capitano delle guardie.
Genesi 38:1 Or avvenne che, in quel tempo, Giuda discese di presso ai suoi fratelli, e andò a stare da un uomo di Adullam, che avea nome Hira.
Genesi 38:2 E Giuda vide quivi la figliuola di un Cananeo, chiamato Shua; e se la prese, e convisse con lei.
Genesi 38:3 Ed ella concepì e partorì un figliuolo, al quale egli pose nome Er.
Genesi 38:4 Poi ella concepì di nuovo, e partorì un figliuolo, al quale pose nome Onan.
Genesi 38:5 E partorì ancora un figliuolo, al quale pose nome Scela. Or Giuda era a Kezib, quand' ella lo partorì.
Genesi 38:6 E Giuda prese per Er, suo primogenito, una moglie che avea nome Tamar.
Genesi 38:7 Ma Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell' Eterno e l' Eterno lo fece morire.
Genesi 38:8 Allora Giuda disse a Onan: 'Va' dalla moglie del tuo fratello, prenditela come cognato, e suscita una progenie al tuo fratello' .
Genesi 38:9 E Onan, sapendo che quella progenie non sarebbe sua, quando s' accostava alla moglie del suo fratello, faceva in modo d' impedire il concepimento, per non dar progenie al fratello.
Genesi 38:10 Ciò ch' egli faceva dispiacque all' Eterno, il quale fece morire anche lui.
Genesi 38:11 Allora Giuda disse a Tamar sua nuora: 'Rimani vedova in casa di tuo padre, finché Scela, mio figliuolo, sia cresciuto' . Perché diceva: 'Badiamo che anch' egli non muoia per i suoi fratelli' . E Tamar se ne andò, e dimorò in casa di suo padre.
Genesi 38:12 Passaron molti giorni, e morì la figliuola di Shua, moglie di Giuda; e dopo che Giuda si fu consolato, salì da quelli che tosavan le sue pecore a Timna; egli col suo amico Hira, l' Adullamita.
Genesi 38:13 Di questo fu informata Tamar, e le fu detto: 'Ecco, il tuo suocero sale a Timna a tosare le sue pecore' .
Genesi 38:14 Allora ella si tolse le vesti da vedova, si coprì d' un velo, se ne avvolse tutta, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch' è sulla via di Timna; poiché vedeva che Scela era cresciuto, e nondimeno, lei non gli era stata data per moglie.
Genesi 38:15 Come Giuda la vide, la prese per una meretrice, perch' essa aveva il viso coperto.
Genesi 38:16 E accostatosi a lei sulla via, le disse: 'Lasciami venire da te!' Poiché non sapeva ch' ella fosse sua nuora. Ed ella rispose: 'Che mi darai per venire da me?'
Genesi 38:17 Ed egli le disse: 'Ti manderò un capretto del mio gregge' . Ed ella: 'Mi darai tu un pegno finché tu me l' abbia mandato?'
Genesi 38:18 Ed egli: 'Che pegno ti darò?' E l' altra rispose: 'Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in mano' . Egli glieli dette, andò da lei, ed ella rimase incinta di lui.
Genesi 38:19 Poi ella si levò, e se ne andò; si tolse il velo, e si rimise le vesti da vedova.
Genesi 38:20 E Giuda mandò il capretto per mezzo del suo amico, l' Adullamita, affin di ritirare il pegno di man di quella donna; ma egli non la trovò.
Genesi 38:21 Interrogò la gente del luogo, dicendo: 'Dov' è quella meretrice che stava a Enaim, sulla via?' E quelli risposero: 'Qui non c' è stata alcuna meretrice' .
Genesi 38:22 Ed egli se ne tornò a Giuda, e gli disse: 'Non l' ho trovata; e, per di più, la gente del luogo m' ha detto: Qui non c' è stata alcuna meretrice' .
Genesi 38:23 E Giuda disse: 'Si tenga pure il pegno, che non abbiamo a incorrere nel disprezzo. Ecco, io ho mandato questo capretto, e tu non l' hai trovata' .
Genesi 38:24 Or circa tre mesi dopo, vennero a dire a Giuda: 'Tamar, tua nuora, si è prostituita; e, per di più, eccola incinta in seguito alla sua prostituzione' . E Giuda disse: 'Menatela fuori, e sia arsa!'
Genesi 38:25 Come la menavano fuori, ella mandò a dire al suocero: 'Sono incinta dell' uomo al quale appartengono queste cose' . E disse: 'Riconosci, ti prego, di chi siano questo sigillo, questi cordoni e questo bastone' .
Genesi 38:26 Giuda li riconobbe, e disse: 'Ella è più giusta di me, giacché io non l' ho data a Scela, mio figliuolo' . Ed egli non ebbe più relazioni con lei.
Genesi 38:27 Or quando venne il tempo in cui doveva partorire, ecco ch' essa aveva in seno due gemelli.
Genesi 38:28 E mentre partoriva, l' un d' essi mise fuori una mano; e la levatrice la prese, e vi legò un filo di scarlatto, dicendo: 'Questo qui esce il primo' .
Genesi 38:29 Ma egli ritirò la mano, ed ecco uscir fuori il suo fratello. Allora la levatrice disse: 'Perché ti sei fatta questa breccia?' Per questo motivo gli fu messo nome Perets.
Genesi 38:30 Poi uscì il suo fratello, che aveva alla mano il filo di scarlatto; e fu chiamato Zerach.
Genesi 39:1 Giuseppe fu menato in Egitto; e Potifar, ufficiale di Faraone, capitano delle guardie, un Egiziano, lo comprò da quegl' Ismaeliti, che l' avevano menato quivi.
Genesi 39:2 E l' Eterno fu con Giuseppe, il quale prosperava e stava in casa del suo signore, l' Egiziano.
Genesi 39:3 E il suo signore vide che l' Eterno era con lui, e che l' Eterno gli faceva prosperare nelle mani tutto quello che intraprendeva.
Genesi 39:4 Giuseppe entrò nelle grazie di lui, e attendeva al servizio personale di Potifar, il quale lo fece maggiordomo della sua casa, e gli mise nelle mani tutto quello che possedeva.
Genesi 39:5 E da che l' ebbe fatto maggiordomo della sua casa e gli ebbe affidato tutto quello che possedeva, l' Eterno benedisse la casa dell' Egiziano, per amor di Giuseppe; e la benedizione dell' Eterno riposò su tutto quello ch' egli possedeva, in casa e in campagna.
Genesi 39:6 Potifar lasciò tutto quello che aveva nelle mani di Giuseppe; e non s' occupava più di cosa alcuna, tranne del suo proprio cibo. - Or Giuseppe era di presenza avvenente e di bell' aspetto.
Genesi 39:7 Dopo queste cose avvenne che la moglie del signore di Giuseppe gli mise gli occhi addosso, e gli disse: 'Giaciti meco' .
Genesi 39:8 Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo signore: 'Ecco, il mio signore non s' informa da me di nulla ch' è nella casa, e ha messo nelle mie mani tutto quello che ha;
Genesi 39:9 egli stesso non è più grande di me in questa casa; e nulla mi ha divietato, tranne che te, perché sei sua moglie. Come dunque potrei io fare questo gran male e peccare contro Dio?'
Genesi 39:10 E bench' ella gliene parlasse ogni giorno, Giuseppe non acconsentì, né a giacersi né a stare con lei.
Genesi 39:11 Or avvenne che un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro; e non c' era quivi alcuno della gente di casa;
Genesi 39:12 ed essa lo afferrò per la veste, e gli disse: 'Giaciti meco' . Ma egli le lasciò in mano la veste, e fuggì fuori.
Genesi 39:13 E quand' ella vide ch' egli le aveva lasciata la veste in mano e ch' era fuggito fuori,
Genesi 39:14 chiamò la gente della sua casa, e le parlò così: 'Vedete, ei ci ha menato in casa un Ebreo per pigliarsi giuoco di noi; esso è venuto da me per giacersi meco, ma io ho gridato a gran voce.
Genesi 39:15 E com' egli ha udito ch' io alzavo la voce e gridavo, m' ha lasciato qui la sua veste, ed è fuggito fuori' .
Genesi 39:16 E si tenne accanto la veste di lui, finché il suo signore non fu tornato a casa.
Genesi 39:17 Allora ella gli parlò in questa maniera: 'Quel servo ebreo che tu ci hai menato, venne da me per pigliarsi giuoco di me.
Genesi 39:18 Ma com' io ho alzato la voce e ho gridato, egli m' ha lasciato qui la sua veste e se n' è fuggito fuori' .
Genesi 39:19 Quando il signore di Giuseppe ebbe intese le parole di sua moglie che gli diceva: 'Il tuo servo m' ha fatto questo!' l' ira sua s' infiammò.
Genesi 39:20 E il signore di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, nel luogo ove si tenevano chiusi i carcerati del re. Egli fu dunque là in quella prigione.
Genesi 39:21 Ma l' Eterno fu con Giuseppe, e spiegò a pro di lui la sua benignità, cattivandogli le grazie del governatore della prigione.
Genesi 39:22 E il governatore della prigione affidò alla sorveglianza di Giuseppe tutti i detenuti ch' erano nella carcere; e nulla si faceva quivi senza di lui.
Genesi 39:23 Il governatore della prigione non rivedeva niente di quello ch' era affidato a lui, perché l' Eterno era con lui, e l' Eterno faceva prosperare tutto quello ch' egli intraprendeva.
Genesi 40:1 Or, dopo queste cose, avvenne che il coppiere e il panattiere del re d' Egitto offesero il loro signore, il re d' Egitto.
Genesi 40:2 E Faraone s' indignò contro i suoi due ufficiali, contro il capo de' coppieri e il capo de' panattieri,
Genesi 40:3 e li fece mettere in carcere, nella casa del capo delle guardie; nella prigione stessa dove Giuseppe stava rinchiuso.
Genesi 40:4 E il capitano delle guardie li affidò alla sorveglianza di Giuseppe, il quale li serviva. Ed essi rimasero in prigione per un certo tempo.
Genesi 40:5 E durante una medesima notte, il coppiere e il panattiere del re d' Egitto, ch' erano rinchiusi nella prigione, ebbero ambedue un sogno, un sogno per uno, e ciascun sogno aveva il suo significato particolare.
Genesi 40:6 Giuseppe, venuto la mattina da loro, li guardò, ed ecco, erano conturbati.
Genesi 40:7 E interrogò gli ufficiali di Faraone ch' eran con lui in prigione nella casa del suo signore, e disse: 'Perché avete oggi il viso così mesto?'
Genesi 40:8 E quelli gli risposero: 'Abbiamo fatto un sogno e non v' è alcuno che ce lo interpreti' . E Giuseppe disse loro: 'Le interpretazioni non appartengono a Dio? Raccontatemi i sogni, vi prego' .
Genesi 40:9 E il capo de' coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe, e gli disse: 'Nel mio sogno, ecco, mi stava davanti una vite;
Genesi 40:10 e in quella vite c' eran tre tralci; e mi pareva ch' essa germogliasse, poi fiorisse, e desse in fine dei grappoli d' uva matura.
Genesi 40:11 E io avevo in mano la coppa di Faraone; presi l' uva, la spremei nella coppa di Faraone, e diedi la coppa in mano a Faraone' .
Genesi 40:12 Giuseppe gli disse: 'Questa è l' interpretazione del sogno: i tre tralci sono tre giorni;
Genesi 40:13 ancora tre giorni, e Faraone ti farà rialzare il capo, ti ristabilirà nel tuo ufficio, e tu darai in mano a Faraone la sua coppa, nel modo che facevi prima, quand' eri suo coppiere.
Genesi 40:14 Ma ricordati di me, quando sarai felice, e siimi benigno, ti prego; parla di me a Faraone, e fammi uscire da questa casa;
Genesi 40:15 perché io fui portato via furtivamente dal paese degli Ebrei, e anche qui non ho fatto nulla da esser messo in questa fossa' .
Genesi 40:16 Il capo de' panattieri, vedendo che la interpretazione di Giuseppe era favorevole, gli disse: 'Anch' io, nel mio sogno, ecco, avevo tre canestri di pan bianco, sul capo;
Genesi 40:17 e nel canestro più alto c' era per Faraone ogni sorta di vivande cotte al forno; e gli uccelli le mangiavano dentro al canestro sul mio capo' .
Genesi 40:18 Giuseppe rispose e disse: 'Questa è l' interpretazione del sogno: i tre canestri sono tre giorni;
Genesi 40:19 ancora tre giorni, e Faraone ti porterà via la testa di sulle spalle, ti farà impiccare a un albero, e gli uccelli ti mangeranno le carni addosso' .
Genesi 40:20 E avvenne, il terzo giorno, ch' era il natalizio di Faraone, che questi dette un convito a tutti i suoi servitori, e fece alzare il capo al gran coppiere, e alzare il capo al gran panattiere in mezzo ai suoi servitori:
Genesi 40:21 ristabilì il gran coppiere nel suo ufficio di coppiere, perché mettesse la coppa in man di Faraone,
Genesi 40:22 ma fece appiccare il gran panattiere, secondo la interpretazione che Giuseppe avea loro data.
Genesi 40:23 Il gran coppiere però non si ricordò di Giuseppe, ma lo dimenticò.
Genesi 41:1 Or avvenne, in capo a due anni interi, che Faraone ebbe un sogno. Ed ecco che stava presso il fiume;
Genesi 41:2 e su dal fiume ecco salire sette vacche, di bell' apparenza e grasse, e mettersi a pascere nella giuncaia.
Genesi 41:3 E, dopo quelle, ecco salire dal fiume altre sette vacche di brutt' apparenza e scarne, e fermarsi presso alle prime, sulla riva del fiume.
Genesi 41:4 E le vacche di brutt' apparenza e scarne, divorarono le sette vacche di bell' apparenza e grasse. E Faraone si svegliò.
Genesi 41:5 Poi si riaddormentò, e sognò di nuovo; ed ecco sette spighe, grasse e belle, venir su da un unico stelo.
Genesi 41:6 Poi ecco sette spighe, sottili e arse dal vento orientale, germogliare dopo quelle altre.
Genesi 41:7 E le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grasse e piene. E Faraone si svegliò: ed ecco, era un sogno.
Genesi 41:8 La mattina, lo spirito di Faraone fu conturbato; ed egli mandò a chiamare tutti i magi e tutti i savi d' Egitto, e raccontò loro i suoi sogni; ma non ci fu alcuno che li potesse interpretare a Faraone.
Genesi 41:9 Allora il capo de' coppieri parlò a Faraone, dicendo: 'Ricordo oggi i miei falli.
Genesi 41:10 Faraone s' era sdegnato contro i suoi servitori, e m' avea fatto mettere in prigione in casa del capo delle guardie: me, e il capo de' panattieri.
Genesi 41:11 L' uno e l' altro facemmo un sogno, nella medesima notte: facemmo ciascuno un sogno, avente il suo proprio significato.
Genesi 41:12 Or c' era quivi con noi un giovane ebreo, servo del capo delle guardie; a lui raccontammo i nostri sogni, ed egli ce li interpretò, dando a ciascuno l' interpretazione del suo sogno.
Genesi 41:13 E le cose avvennero secondo l' interpretazione ch' egli ci aveva data: Faraone ristabilì me nel mio ufficio, e l' altro lo fece appiccare' .
Genesi 41:14 Allora Faraone mandò a chiamare Giuseppe, il quale fu tosto tratto fuor dalla prigione sotterranea. Egli si rase, si cambiò il vestito, e venne da Faraone.
Genesi 41:15 E Faraone disse a Giuseppe: 'Ho fatto un sogno, e non c' è chi lo possa interpretare; e ho udito dir di te che, quando t' hanno raccontato un sogno, tu lo puoi interpretare' .
Genesi 41:16 Giuseppe rispose a Faraone, dicendo: 'Non son io; ma sarà Dio che darà a Faraone una risposta favorevole' .
Genesi 41:17 E Faraone disse a Giuseppe: 'Nel mio sogno, io stavo sulla riva del fiume;
Genesi 41:18 quand' ecco salir dal fiume sette vacche grasse e di bell' apparenza, e mettersi a pascere nella giuncaia.
Genesi 41:19 E, dopo quelle, ecco salire altre sette vacche magre, di bruttissima apparenza e scarne: tali, che non ne vidi mai di così brutte in tutto il paese d' Egitto.
Genesi 41:20 E le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche grasse;
Genesi 41:21 e quelle entrarono loro in corpo, e non si riconobbe che vi fossero entrate; erano di brutt' apparenza come prima. E mi svegliai.
Genesi 41:22 Poi vidi ancora nel mio sogno sette spighe venir su da un unico stelo, piene e belle;
Genesi 41:23 ed ecco altre sette spighe vuote, sottili e arse dal vento orientale, germogliare dopo quelle altre.
Genesi 41:24 E le spighe sottili inghiottirono le sette spighe belle. Io ho raccontato questo ai magi; ma non c' è stato alcuno che abbia saputo spiegarmelo' .
Genesi 41:25 Allora Giuseppe disse a Faraone: 'Ciò che Faraone ha sognato è una stessa cosa. Iddio ha significato a Faraone quello che sta per fare.
Genesi 41:26 Le sette vacche belle sono sette anni, e le sette spighe belle sono sette anni; è uno stesso sogno.
Genesi 41:27 E le sette vacche magre e brutte che salivano dopo quelle altre, sono sette anni; come pure le sette spighe vuote e arse dal vento orientale saranno sette anni di carestia.
Genesi 41:28 Questo è quel che ho detto a Faraone: Iddio ha mostrato a Faraone quello che sta per fare.
Genesi 41:29 Ecco, stanno per venire sette anni di grande abbondanza in tutto il paese d' Egitto;
Genesi 41:30 e dopo, verranno sette anni di carestia; e tutta quell' abbondanza sarà dimenticata nel paese d' Egitto, e la carestia consumerà il paese.
Genesi 41:31 E uno non si accorgerà più di quell' abbondanza nel paese, a motivo della carestia che seguirà; perché questa sarà molto aspra.
Genesi 41:32 E l' essersi il sogno replicato due volte a Faraone vuol dire che la cosa è decretata da Dio, e che Dio l' eseguirà tosto.
Genesi 41:33 Or dunque si provveda Faraone d' un uomo intelligente e savio e lo stabilisca sul paese d' Egitto.
Genesi 41:34 Faraone faccia così: Costituisca dei commissari sul paese per prelevare il quinto delle raccolte del paese d' Egitto, durante i sette anni dell' abbondanza.
Genesi 41:35 E radunino essi tutti i viveri di queste sette buone annate che stan per venire, e ammassino il grano a disposizione di Faraone per l' approvvigionamento delle città, e lo conservino.
Genesi 41:36 Questi viveri saranno una riserva per il paese, in vista dei sette anni di carestia che verranno nel paese d' Egitto; e così il paese non perirà per la carestia' .
Genesi 41:37 Piacque la cosa a Faraone e a tutti i suoi servitori.
Genesi 41:38 E Faraone disse ai suoi servitori: 'Potremmo noi trovare un uomo pari a questo, in cui sia lo spirito di Dio?'
Genesi 41:39 E Faraone disse a Giuseppe: 'Giacché Iddio t' ha fatto conoscere tutto questo, non v' è alcuno che sia intelligente e savio al pari di te.
Genesi 41:40 Tu sarai sopra la mia casa, e tutto il mio popolo obbedirà ai tuoi ordini; per il trono soltanto, io sarò più grande di te' .
Genesi 41:41 E Faraone disse a Giuseppe: 'Vedi, io ti stabilisco su tutto il paese d' Egitto' .
Genesi 41:42 E Faraone si tolse l' anello di mano e lo mise alla mano di Giuseppe; lo fece vestire di abiti di lino fino, e gli mise al collo una collana d' oro.
Genesi 41:43 Lo fece montare sul suo secondo carro, e davanti a lui si gridava: 'In ginocchio!' Così Faraone lo costituì su tutto il paese d' Egitto.
Genesi 41:44 E Faraone disse a Giuseppe: 'Io son Faraone! e senza te; nessuno alzerà la mano o il piede in tutto il paese d' Egitto' .
Genesi 41:45 E Faraone chiamò Giuseppe Tsafnath-Paneach e gli dette per moglie Asenath figliuola di Potifera, sacerdote di On. E Giuseppe partì per visitare il paese d' Egitto.
Genesi 41:46 Or Giuseppe avea trent' anni quando si presentò dinanzi a Faraone re d' Egitto. E Giuseppe uscì dal cospetto di Faraone, e percorse tutto il paese d' Egitto.
Genesi 41:47 Durante i sette anni d' abbondanza, la terra produsse a piene mani;
Genesi 41:48 e Giuseppe adunò tutti i viveri di quei sette anni che vennero nel paese d' Egitto, e ripose i viveri nelle città; ripose in ogni città i viveri del territorio circonvicino.
Genesi 41:49 Così Giuseppe ammassò grano come la rena del mare; in così gran quantità, che si smise di contarlo, perch' era innumerevole.
Genesi 41:50 Or avanti che venisse il primo anno della carestia, nacquero a Giuseppe due figliuoli, che Asenath figliuola di Potifera sacerdote di On gli partorì.
Genesi 41:51 E Giuseppe chiamò il primogenito Manasse, perché, disse, 'Iddio m' ha fatto dimenticare ogni mio affanno e tutta la casa di mio padre' .
Genesi 41:52 E al secondo pose nome Efraim, perché, disse, 'Iddio m' ha reso fecondo nel paese della mia afflizione' .
Genesi 41:53 I sette anni d' abbondanza ch' erano stati nel paese d' Egitto, finirono;
Genesi 41:54 e cominciarono a venire i sette anni della carestia, come Giuseppe avea detto. E ci fu carestia in tutti i paesi; ma in tutto il paese d' Egitto c' era del pane.
Genesi 41:55 Poi la carestia si estese a tutto il paese d' Egitto, e il popolo gridò a Faraone per aver del pane. E Faraone disse a tutti gli Egiziani: 'Andate da Giuseppe, e fate quello che vi dirà' .
Genesi 41:56 La carestia era sparsa su tutta la superficie del paese, e Giuseppe aperse tutti i depositi e vendé grano agli Egiziani. E la carestia s' aggravò nel paese d' Egitto.
Genesi 41:57 E da tutti i paesi si veniva in Egitto da Giuseppe per comprar del grano, perché la carestia era grave per tutta la terra.
Genesi 42:1 Or Giacobbe, vedendo che c' era del grano in Egitto, disse ai suoi figliuoli: 'Perché vi state a guardare l' un l' altro?'
Genesi 42:2 Poi disse: 'Ecco, ho sentito dire che c' è del grano in Egitto; scendete colà per comprarcene, onde possiam vivere e non abbiamo a morire' .
Genesi 42:3 E dieci de' fratelli di Giuseppe scesero in Egitto per comprarvi del grano.
Genesi 42:4 Ma Giacobbe non mandò Beniamino, fratello di Giuseppe, coi suoi fratelli, perché diceva: 'Che non gli abbia a succedere qualche disgrazia!'
Genesi 42:5 E i figliuoli d' Israele giunsero per comprare del grano in mezzo agli altri, che pur venivano; poiché nel paese di Canaan c' era la carestia.
Genesi 42:6 Or Giuseppe era colui che comandava nel paese; era lui che vendeva il grano a tutta la gente del paese; e i fratelli di Giuseppe vennero, e si prostrarono dinanzi a lui con la faccia a terra.
Genesi 42:7 E Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece lo straniero davanti a loro, e parlò loro aspramente, e disse loro: 'Donde venite?' Ed essi risposero: 'Dal paese di Canaan per comprar de' viveri' .
Genesi 42:8 E Giuseppe riconobbe i suoi fratelli, ma essi non riconobbero lui.
Genesi 42:9 E Giuseppe si ricordò de' sogni che aveva avuti intorno a loro, e disse: 'Voi siete delle spie! Siete venuti per vedere i luoghi sforniti del paese!'
Genesi 42:10 Ed essi a lui: 'No, signor mio; i tuoi servitori son venuti a comprar de' viveri.
Genesi 42:11 Siamo tutti figliuoli d' uno stesso uomo; siamo gente sincera; i tuoi servitori non son delle spie' .
Genesi 42:12 Ed egli disse loro: 'No, siete venuti per vedere i luoghi sforniti del paese!'
Genesi 42:13 E quelli risposero: 'Noi, tuoi servitori, siamo dodici fratelli, figliuoli d' uno stesso uomo, del paese di Canaan. Ed ecco, il più giovane è oggi con nostro padre e uno non è più' .
Genesi 42:14 E Giuseppe disse loro: 'La cosa è come v' ho detto; siete delle spie!
Genesi 42:15 Ecco come sarete messi alla prova: Per la vita di Faraone, non uscirete di qui prima che il vostro fratello più giovane sia venuto qua.
Genesi 42:16 Mandate uno di voi a prendere il vostro fratello; e voi resterete qui in carcere, perché le vostre parole siano messe alla prova, e si vegga se c' è del vero in voi; se no, per la vita di Faraone, siete delle spie!'
Genesi 42:17 E li mise assieme in prigione per tre giorni.
Genesi 42:18 Il terzo giorno, Giuseppe disse loro: 'Fate questo, e vivrete; io temo Iddio!
Genesi 42:19 Se siete gente sincera, uno di voi fratelli resti qui incatenato nella vostra prigione; e voi, andate, portate del grano per la necessità delle vostre famiglie;
Genesi 42:20 e menatemi il vostro fratello più giovine; così le vostre parole saranno verificate, e voi non morrete' . Ed essi fecero così.
Genesi 42:21 E si dicevano l' uno all' altro: 'Sì, noi fummo colpevoli verso il nostro fratello, giacché vedemmo l' angoscia dell' anima sua quando egli ci supplicava, e noi non gli demmo ascolto! Ecco perché ci viene addosso quest' angoscia' .
Genesi 42:22 E Ruben rispose loro, dicendo: 'Non ve lo dicevo io: Non commettete questo peccato contro il fanciullo? Ma voi non mi voleste dare ascolto. Perciò, ecco, che il suo sangue ci è ridomandato' .
Genesi 42:23 Or quelli non sapevano che Giuseppe li capiva, perché fra lui e loro c' era un interprete.
Genesi 42:24 Ed egli s' allontanò da essi, e pianse. Poi tornò, parlò loro, e prese di fra loro Simeone, che fece incatenare sotto i loro occhi.
Genesi 42:25 Poi Giuseppe ordinò che s' empissero di grano i loro sacchi, che si rimettesse il danaro di ciascuno nel suo sacco, e che si dessero loro delle provvisioni per il viaggio. E così fu fatto.
Genesi 42:26 Ed essi caricarono il loro grano sui loro asini, e se ne andarono.
Genesi 42:27 Or l' un d' essi aprì il suo sacco per dare del foraggio al suo asino, nel luogo ove pernottavano, e vide il suo danaro ch' era alla bocca del sacco;
Genesi 42:28 e disse ai suoi fratelli: 'Il mio danaro m' è stato restituito, ed eccolo qui nel mio sacco' . Allora il cuore venne loro meno, e, tremando, dicevano l' uno all' altro: 'Che è mai questo che Dio ci ha fatto?'
Genesi 42:29 E vennero a Giacobbe, loro padre, nel paese di Canaan, e gli raccontarono tutto quello ch' era loro accaduto, dicendo:
Genesi 42:30 ' L' uomo ch' è il signor del paese, ci ha parlato aspramente e ci ha trattato da spie del paese.
Genesi 42:31 E noi gli abbiamo detto: Siamo gente sincera; non siamo delle spie;
Genesi 42:32 siamo dodici fratelli, figliuoli di nostro padre; uno non è più, e il più giovine è oggi con nostro padre nel paese di Canaan.
Genesi 42:33 E quell' uomo, signore del paese, ci ha detto: Da questo conoscerò se siete gente sincera; lasciate presso di me uno dei vostri fratelli, prendete quel che vi necessita per le vostre famiglie, partite, e menatemi il vostro fratello più giovine.
Genesi 42:34 Allora conoscerò che non siete delle spie ma gente sincera; io vi renderò il vostro fratello e voi potrete trafficare nel paese' .
Genesi 42:35 Or com' essi vuotavano i loro sacchi, ecco che l' involto del danaro di ciascuno era nel suo sacco; essi e il padre loro videro gl' involti del loro danaro, e furon presi da paura.
Genesi 42:36 E Giacobbe, loro padre, disse: 'Voi m' avete privato dei miei figliuoli! Giuseppe non è più, Simeone non è più, e mi volete togliere anche Beniamino! Tutto questo cade addosso a me!'
Genesi 42:37 E Ruben disse a suo padre: 'Se non te lo rimeno, fa' morire i miei due figliuoli! Affidalo a me, io te lo ricondurrò' .
Genesi 42:38 Ma Giacobbe rispose: 'Il mio figliuolo non scenderà con voi; poiché il suo fratello è morto, e questo solo è rimasto: se gli succedesse qualche disgrazia durante il vostro viaggio, fareste scendere con cordoglio la mia canizie nel soggiorno de' morti' .
Genesi 43:1 Or la carestia era grave nel paese;
Genesi 43:2 e quand' ebbero finito di mangiare il grano che aveano portato dall' Egitto, il padre disse loro: 'Tornate a comprarci un po' di viveri' .
Genesi 43:3 E Giuda gli rispose, dicendo: 'Quell' uomo ce lo dichiarò positivamente: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi.
Genesi 43:4 Se tu mandi il nostro fratello con noi, noi scenderemo e ti compreremo dei viveri;
Genesi 43:5 ma, se non lo mandi, non scenderemo; perché quell' uomo ci ha detto: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi' .
Genesi 43:6 E Israele disse: 'Perché m' avete fatto questo torto di dire a quell' uomo che avevate ancora un fratello?'
Genesi 43:7 Quelli risposero: 'Quell' uomo c' interrogò partitamente intorno a noi e al nostro parentado, dicendo: Vostro padre vive egli ancora? Avete qualche altro fratello? E noi gli rispondemmo a tenore delle sue domande. Potevam noi mai sapere che ci avrebbe detto: Fate venire il vostro fratello?'
Genesi 43:8 E Giuda disse a Israele suo padre: 'Lascia venire il fanciullo con me, e ci leveremo e andremo; e noi vivremo e non morremo: né noi, né tu, né i nostri piccini.
Genesi 43:9 Io mi rendo garante di lui; ridomandane conto alla mia mano; se non te lo riconduco e non te lo rimetto davanti, io sarò per sempre colpevole verso di te.
Genesi 43:10 Se non ci fossimo indugiati, a quest' ora saremmo già tornati due volte' .
Genesi 43:11 Allora Israele, loro padre, disse loro: 'Se così è, fate questo: Prendete ne' vostri sacchi delle cose più squisite di questo paese, e portate a quell' uomo un dono: un po' di balsamo, un po' di miele, degli aromi e della mirra, de' pistacchi e delle mandorle;
Genesi 43:12 e pigliate con voi il doppio del danaro, e riportate il danaro che fu rimesso alla bocca de' vostri sacchi; forse fu un errore;
Genesi 43:13 prendete anche il vostro fratello, e levatevi, tornate da quell' uomo;
Genesi 43:14 e l' Iddio onnipotente vi faccia trovar grazia dinanzi a quell' uomo, sì ch' egli vi rilasci l' altro vostro fratello e Beniamino. E se debbo esser privato dei miei figliuoli, ch' io lo sia!'
Genesi 43:15 Quelli presero dunque il dono, presero seco il doppio del danaro, e Beniamino; e, levatisi, scesero in Egitto, e si presentarono dinanzi a Giuseppe.
Genesi 43:16 E come Giuseppe vide Beniamino con loro, disse al suo maestro di casa: 'Conduci questi uomini in casa; macella, e prepara tutto; perché questi uomini mangeranno con me a mezzogiorno' .
Genesi 43:17 E l' uomo fece come Giuseppe aveva ordinato, e li menò in casa di Giuseppe.
Genesi 43:18 E quelli ebbero paura, perché eran menati in casa di Giuseppe, e dissero: 'Siamo menati qui a motivo di quel danaro che ci fu rimesso nei sacchi la prima volta; ei vuol darci addosso, precipitarsi su noi e prenderci come schiavi, coi nostri asini' .
Genesi 43:19 E accostatisi al maestro di casa di Giuseppe, gli parlarono sulla porta della casa, e dissero:
Genesi 43:20 ' Scusa, signor mio! noi scendemmo già una prima volta a comprar dei viveri;
Genesi 43:21 e avvenne che, quando fummo giunti al luogo dove pernottammo, aprimmo i sacchi, ed ecco il danaro di ciascun di noi era alla bocca del suo sacco: il nostro danaro del peso esatto; e noi l' abbiam riportato con noi.
Genesi 43:22 E abbiam portato con noi dell' altro danaro per comprar de' viveri; noi non sappiamo chi avesse messo il nostro danaro nei nostri sacchi' .
Genesi 43:23 Ed egli disse: 'Datevi pace, non temete; l' Iddio vostro e l' Iddio del vostro padre ha messo un tesoro nei vostri sacchi. Io ebbi il vostro danaro' . E, fatto uscire Simeone, lo condusse loro.
Genesi 43:24 Quell' uomo li fece entrare in casa di Giuseppe; dette loro dell' acqua, ed essi si lavarono i piedi; ed egli dette del foraggio ai loro asini.
Genesi 43:25 Ed essi prepararono il regalo, aspettando che Giuseppe venisse a mezzogiorno; perché aveano inteso che rimarrebbero quivi a mangiare.
Genesi 43:26 E quando Giuseppe venne a casa, quelli gli porsero il dono che aveano portato seco nella casa, e s' inchinarono fino a terra davanti a lui.
Genesi 43:27 Egli domandò loro come stessero, e disse: 'Vostro padre, il vecchio di cui mi parlaste, sta egli bene? Vive egli ancora?'
Genesi 43:28 E quelli risposero: 'Il padre nostro, tuo servo, sta bene; vive ancora' . E s' inchinarono, e gli fecero riverenza.
Genesi 43:29 Poi Giuseppe alzò gli occhi, vide Beniamino suo fratello, figliuolo della madre sua, e disse: 'È questo il vostro fratello più giovine di cui mi parlaste?' Poi disse a lui: 'Iddio ti sia propizio, figliuol mio!'
Genesi 43:30 E Giuseppe s' affrettò ad uscire, perché le sue viscere s' eran commosse per il suo fratello; e cercava un luogo dove piangere; entrò nella sua camera, e quivi pianse.
Genesi 43:31 Poi si lavò la faccia, ed uscì; si fece forza, e disse: 'Portate il pranzo' .
Genesi 43:32 Fu dunque portato il cibo per lui a parte, e per loro a parte, e per gli Egiziani che mangiavan con loro, a parte; perché gli Egiziani non possono mangiare con gli Ebrei; per gli Egiziani è cosa abominevole.
Genesi 43:33 Ed essi si misero a sedere dinanzi a lui: il primogenito, secondo il suo diritto di primogenitura, e il più giovine secondo la sua età; e si guardavano l' un l' altro con maraviglia.
Genesi 43:34 E Giuseppe fe' loro portare delle vivande che aveva dinanzi; ma la porzione di Beniamino era cinque volte maggiore di quella d' ogni altro di loro. E bevvero, e stettero allegri con lui.
Genesi 44:1 Giuseppe dette quest' ordine al suo maestro di casa: 'Riempi i sacchi di questi uomini di tanti viveri quanti ne posson portare, e metti il danaro di ciascun d' essi alla bocca del suo sacco.
Genesi 44:2 E metti la mia coppa, la coppa d' argento, alla bocca del sacco del più giovine, assieme al danaro del suo grano' . Ed egli fece come Giuseppe avea detto.
Genesi 44:3 La mattina, non appena fu giorno, quegli uomini furon fatti partire coi loro asini.
Genesi 44:4 E quando furono usciti dalla città e non erano ancora lontani, Giuseppe disse al suo maestro di casa: 'Lèvati, va' dietro a quegli uomini; e quando li avrai raggiunti, di' loro: Perché avete reso mal per bene?
Genesi 44:5 Non è quella la coppa nella quale il mio signore beve, e della quale si serve per indovinare? Avete fatto male a far questo!'
Genesi 44:6 Egli li raggiunse, e disse loro quelle parole.
Genesi 44:7 Ed essi gli risposero: 'Perché il mio signore ci rivolge parole come queste? Iddio preservi i tuoi servitori dal fare una tal cosa!
Genesi 44:8 Ecco, noi t' abbiam riportato dal paese di Canaan il danaro che avevam trovato alla bocca de' nostri sacchi; come dunque avremmo rubato dell' argento e dell' oro dalla casa del tuo signore?
Genesi 44:9 Quello de' tuoi servitori presso il quale si troverà la coppa, sia messo a morte; e noi pure saremo schiavi del tuo signore!'
Genesi 44:10 Ed egli disse: 'Ebbene, sia fatto come dite: colui presso il quale essa sarà trovata, sarà mio schiavo; e voi sarete innocenti' .
Genesi 44:11 In tutta fretta, ognuno d' essi mise giù il suo sacco a terra, e ciascuno aprì il suo.
Genesi 44:12 Il maestro di casa li frugò, cominciando da quello del maggiore, per finire con quello del più giovane; e la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino.
Genesi 44:13 Allora quelli si stracciarono le vesti, ognuno ricaricò il suo asino, e tornarono alla città.
Genesi 44:14 Giuda e i suoi fratelli arrivarono alla casa di Giuseppe, il quale era ancora quivi; e si gettarono in terra dinanzi a lui.
Genesi 44:15 E Giuseppe disse loro: 'Che azione è questa che avete fatta? Non lo sapete che un uomo come me ha potere d' indovinare?' Giuda rispose:
Genesi 44:16 ' Che diremo al mio signore? quali parole useremo? o come ci giustificheremo? Dio ha ritrovato l' iniquità de' tuoi servitori. Ecco, siamo schiavi del mio signore: tanto noi, quanto colui in mano del quale è stata trovata la coppa' .
Genesi 44:17 Ma Giuseppe disse: 'Mi guardi Iddio dal far questo! L' uomo in man del quale è stata trovata la coppa, sarà mio schiavo; quanto a voi, risalite in pace dal padre vostro' .
Genesi 44:18 Allora Giuda s' accostò a Giuseppe, e disse: 'Di grazia, signor mio, permetti al tuo servitore di far udire una parola al mio signore, e non s' accenda l' ira tua contro il tuo servitore! poiché tu sei come Faraone.
Genesi 44:19 Il mio signore interrogò i suoi servitori, dicendo: Avete voi padre o fratello?
Genesi 44:20 e noi rispondemmo al mio signore: Abbiamo un padre ch' è vecchio, con un giovane figliuolo, natogli nella vecchiaia; il fratello di questo è morto, talché egli è rimasto solo de' figli di sua madre; e suo padre l' ama.
Genesi 44:21 Allora tu dicesti ai tuoi servitori: Menatemelo, perch' io lo vegga co' miei occhi.
Genesi 44:22 E noi dicemmo al mio signore: Il fanciullo non può lasciare suo padre; perché, se lo lasciasse, suo padre morrebbe.
Genesi 44:23 E tu dicesti ai tuoi servitori: Se il vostro fratello più giovine non scende con voi, voi non vedrete più la mia faccia.
Genesi 44:24 E come fummo risaliti a mio padre, tuo servitore, gli riferimmo le parole del mio signore.
Genesi 44:25 Poi nostro padre disse: Tornate a comprarci un po' di viveri.
Genesi 44:26 E noi rispondemmo: Non possiamo scender laggiù; se il nostro fratello più giovine verrà con noi, scenderemo; perché non possiamo veder la faccia di quell' uomo, se il nostro fratello più giovine non è con noi.
Genesi 44:27 E mio padre, tuo servitore, ci rispose: Voi sapete che mia moglie mi partorì due figliuoli;
Genesi 44:28 l' un d' essi si partì da me, e io dissi: Certo egli è stato sbranato; e non l' ho più visto da allora;
Genesi 44:29 e se mi togliete anche questo, e se gli avviene qualche disgrazia, voi farete scendere con dolore la mia canizie nel soggiorno de' morti.
Genesi 44:30 Or dunque, quando giungerò da mio padre, tuo servitore, se il fanciullo, all' anima del quale la sua è legata, non è con noi,
Genesi 44:31 avverrà che, come avrà veduto che il fanciullo non c' è, egli morrà; e i tuoi servitori avranno fatto scendere con cordoglio la canizie del tuo servitore nostro padre nel soggiorno de' morti.
Genesi 44:32 Ora, siccome il tuo servitore s' è reso garante del fanciullo presso mio padre, e gli ha detto: Se non te lo riconduco sarò per sempre colpevole verso mio padre,
Genesi 44:33 deh, permetti ora che il tuo servitore rimanga schiavo del mio signore, invece del fanciullo, e che il fanciullo se ne torni coi suoi fratelli.
Genesi 44:34 Perché, come farei a risalire da mio padre senz' aver meco il fanciullo? Ah, ch' io non vegga il dolore che ne verrebbe a mio padre!'
Genesi 45:1 Allora Giuseppe non poté più contenersi dinanzi a tutti gli astanti, e gridò: 'Fate uscir tutti dalla mia presenza!' E nessuno rimase con Giuseppe quand' egli si diè a conoscere ai suoi fratelli.
Genesi 45:2 E alzò la voce piangendo; gli Egiziani l' udirono, e l' udì la casa di Faraone.
Genesi 45:3 E Giuseppe disse ai suoi fratelli: 'Io son Giuseppe; mio padre vive egli tuttora?' Ma i suoi fratelli non gli potevano rispondere, perché erano sbigottiti alla sua presenza.
Genesi 45:4 E Giuseppe disse ai suoi fratelli: 'Deh, avvicinatevi a me!' Quelli s' avvicinarono, ed egli disse: 'Io son Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse menato in Egitto.
Genesi 45:5 Ma ora non vi contristate, né vi dolga d' avermi venduto perch' io fossi menato qua; poiché Iddio m' ha mandato innanzi a voi per conservarvi in vita.
Genesi 45:6 Infatti, sono due anni che la carestia è nel paese; e ce ne saranno altri cinque, durante i quali non ci sarà né aratura né mèsse.
Genesi 45:7 Ma Dio mi ha mandato dinanzi a voi, perché sia conservato di voi un resto sulla terra, e per salvarvi la vita con una grande liberazione.
Genesi 45:8 Non siete dunque voi che m' avete mandato qua, ma è Dio; egli m' ha stabilito come padre di Faraone, signore di tutta la sua casa, e governatore di tutto il paese d' Egitto.
Genesi 45:9 Affrettatevi a risalire da mio padre, e ditegli: Così dice il tuo figliuolo Giuseppe: Iddio mi ha stabilito signore di tutto l' Egitto; scendi da me; non tardare;
Genesi 45:10 tu dimorerai nel paese di Goscen, e sarai vicino a me; tu e i tuoi figliuoli, i figliuoli de' tuoi figliuoli, i tuoi greggi, i tuoi armenti, e tutto quello che possiedi.
Genesi 45:11 E quivi io ti sostenterò (perché ci saranno ancora cinque anni di carestia), onde tu non sia ridotto alla miseria: tu, la tua famiglia, e tutto quello che possiedi.
Genesi 45:12 Ed ecco, voi vedete coi vostri occhi, e il mio fratello Beniamino vede con gli occhi suoi, ch' è proprio la bocca mia quella che vi parla.
Genesi 45:13 Raccontate dunque a mio padre tutta la mia gloria in Egitto, e tutto quello che avete veduto; e fate che mio padre scenda presto qua' .
Genesi 45:14 E gettatosi al collo di Beniamino, suo fratello, pianse; e Beniamino pianse sul collo di lui.
Genesi 45:15 Baciò pure tutti i suoi fratelli, piangendo. E, dopo questo, i suoi fratelli si misero a parlare con lui.
Genesi 45:16 Il rumore della cosa si sparse nella casa di Faraone, e si disse: 'Sono arrivati i fratelli di Giuseppe' . Il che piacque a Faraone ed ai suoi servitori.
Genesi 45:17 E Faraone disse a Giuseppe: 'Di' ai tuoi fratelli: Fate questo: caricate le vostre bestie, e andate, tornate al paese di Canaan;
Genesi 45:18 prendete vostro padre e le vostre famiglie, e venite da me; io vi darò del meglio del paese d' Egitto, e voi mangerete il grasso del paese.
Genesi 45:19 Tu hai l' ordine di dir loro: Fate questo: Prendete nel paese di Egitto dei carri per i vostri piccini e per le vostre mogli; conducete vostro padre, e venite.
Genesi 45:20 E non vi rincresca di lasciar le vostre masserizie; perché il meglio di tutto il paese d' Egitto sarà vostro' .
Genesi 45:21 I figliuoli d' Israele fecero così, e Giuseppe diede loro dei carri, secondo l' ordine di Faraone, e diede loro delle provvisioni per il viaggio.
Genesi 45:22 A tutti dette un abito di ricambio per ciascuno; ma a Beniamino dette trecento sicli d' argento e cinque mute di vestiti;
Genesi 45:23 e a suo padre mandò questo: dieci asini carichi delle migliori cose d' Egitto, dieci asine cariche di grano, di pane e di viveri, per suo padre, durante il viaggio.
Genesi 45:24 Così licenziò i suoi fratelli, e questi partirono; ed egli disse loro: 'Non ci siano, per via, delle dispute fra voi' .
Genesi 45:25 Ed essi risalirono dall' Egitto, e vennero nel paese di Canaan da Giacobbe loro padre.
Genesi 45:26 E gli riferirono ogni cosa, dicendo: 'Giuseppe vive tuttora, ed è il governatore di tutto il paese d' Egitto' . Ma il suo cuore rimase freddo, perch' egli non credeva loro.
Genesi 45:27 Essi gli ripeterono tutte le parole che Giuseppe avea dette loro; ed egli vide i carri che Giuseppe avea mandato per condurlo via; allora lo spirito di Giacobbe loro padre si ravvivò, e Israele disse:
Genesi 45:28 ' Basta; il mio figliuolo Giuseppe vive tuttora; io andrò, e lo vedrò prima di morire' .
Genesi 46:1 Israele dunque si partì con tutto quello che aveva; e, giunto a Beer-Sceba, offrì sacrifizi all' Iddio d' Isacco suo padre.
Genesi 46:2 E Dio parlò a Israele in visioni notturne, e disse: 'Giacobbe, Giacobbe!' Ed egli rispose: 'Eccomi' .
Genesi 46:3 E Dio disse: 'Io sono Iddio, l' Iddio di tuo padre; non temere di scendere in Egitto, perché là ti farò diventare una grande nazione.
Genesi 46:4 Io scenderò con te in Egitto, e te ne farò anche sicuramente risalire; e Giuseppe ti chiuderà gli occhi' .
Genesi 46:5 Allora Giacobbe partì da Beer-Sceba; e i figliuoli d' Israele fecero salire Giacobbe loro padre, i loro piccini e le loro mogli sui carri che Faraone avea mandato per trasportarli.
Genesi 46:6 Ed essi presero il loro bestiame e i beni che aveano acquistato nel paese di Canaan, e vennero in Egitto: Giacobbe, e tutta la sua famiglia con lui.
Genesi 46:7 Egli condusse seco in Egitto i suoi figliuoli, le sue figliuole, le figliuole de' suoi figliuoli, e tutta la sua famiglia.
Genesi 46:8 Questi sono i nomi de' figliuoli d' Israele che vennero in Egitto: Giacobbe e i suoi figliuoli. Il primogenito di Giacobbe: Ruben.
Genesi 46:9 I figliuoli di Ruben: Henoc, Pallu, Hetsron e Carmi.
Genesi 46:10 I figliuoli di Simeone: Iemuel, Iamin, Ohad, Iakin, Tsohar e Saul, figliuolo di una Cananea.
Genesi 46:11 I figliuoli di Levi: Gherson, Kehath e Merari.
Genesi 46:12 I figliuoli di Giuda: Er, Onan, Scela, Perets e Zerach; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan; e i figliuoli di Perets furono: Hetsron e Hamul.
Genesi 46:13 I figliuoli d' Issacar: Tola, Puva, Iob e Scimron.
Genesi 46:14 I figliuoli di Zabulon: Sered, Elon, e Iahleel.
Genesi 46:15 Cotesti sono i figliuoli che Lea partorì a Giacobbe a Paddan-Aram, oltre Dina, figliuola di lui. I suoi figliuoli e le sue figliuole erano in tutto trentatré persone.
Genesi 46:16 I figliuoli di Gad: Tsifion, Haggi, Shuni, Etsbon, Eri, Arodi e Areli.
Genesi 46:17 I figliuoli di Ascer: Imna, Tishva, Tishvi, Beria e Serah loro sorella. E i figliuoli di Beria: Heber e Malkiel.
Genesi 46:18 Cotesti furono i figliuoli di Zilpa che Labano avea data a Lea sua figliuola; ed essa li partorì a Giacobbe: in tutto sedici persone.
Genesi 46:19 I figliuoli di Rachele, moglie di Giacobbe: Giuseppe e Beniamino.
Genesi 46:20 E a Giuseppe, nel paese d' Egitto, nacquero Manasse ed Efraim, i quali Asenath, figliuola di Potifera, sacerdote di On, gli partorì.
Genesi 46:21 I figliuoli di Beniamino: Bela, Beker, Ashbel, Ghera, Naaman, Ehi, Rosh, Muppim, Huppim e Ard.
Genesi 46:22 Cotesti sono i figliuoli di Rachele che nacquero a Giacobbe: in tutto, quattordici persone.
Genesi 46:23 I figliuoli di Dan: Huscim.
Genesi 46:24 I figliuoli di Neftali: Iahtseel, Guni, Ietser e Shillem.
Genesi 46:25 Cotesti sono i figliuoli di Bilha che Labano avea dato a Rachele sua figliuola, ed essa li partorì a Giacobbe: in tutto, sette persone.
Genesi 46:26 Le persone che vennero con Giacobbe in Egitto, discendenti da lui, senza contare le mogli de' figliuoli di Giacobbe, erano in tutto sessantasei.
Genesi 46:27 E i figliuoli di Giuseppe, natigli in Egitto, erano due. Il totale delle persone della famiglia di Giacobbe che vennero in Egitto, era di settanta.
Genesi 46:28 Or Giacobbe mandò avanti a sé Giuda a Giuseppe, perché questi lo introducesse nel paese di Goscen. E giunsero nel paese di Goscen.
Genesi 46:29 Giuseppe fece attaccare il suo carro, e salì in Goscen a incontrare Israele, suo padre; e gli si presentò, gli si gettò al collo, e pianse lungamente sul collo di lui.
Genesi 46:30 E Israele disse a Giuseppe: 'Ora, ch' io muoia pure, giacché ho veduto la tua faccia, e tu vivi ancora!'
Genesi 46:31 E Giuseppe disse ai suoi fratelli e alla famiglia di suo padre: 'Io salirò a informare Faraone, e gli dirò: I miei fratelli e la famiglia di mio padre che erano nel paese di Canaan, sono venuti da me.
Genesi 46:32 Questi uomini sono pastori, poiché son sempre stati allevatori di bestiame; e hanno menato seco i loro greggi, i loro armenti, e tutto quello che posseggono.
Genesi 46:33 E quando Faraone vi farà chiamare e vi dirà: Qual è la vostra occupazione? risponderete:
Genesi 46:34 I tuoi servitori sono stati allevatori di bestiame dalla loro infanzia fino a quest' ora: così noi come i nostri padri. Direte così, perché possiate abitare nel paese di Goscen. Poiché gli Egiziani hanno in abominio tutti i pastori' .
Genesi 47:1 Giuseppe andò quindi a informare Faraone, e gli disse: 'Mio padre e i miei fratelli coi loro greggi, coi loro armenti e con tutto quello che hanno, son venuti dal paese di Canaan; ed ecco, sono nel paese di Goscen' .
Genesi 47:2 E prese cinque uomini di tra i suoi fratelli e li presentò a Faraone.
Genesi 47:3 E Faraone disse ai fratelli di Giuseppe: 'Qual è la vostra occupazione?' Ed essi risposero a Faraone: 'I tuoi servitori sono pastori, come furono i nostri padri' .
Genesi 47:4 Poi dissero a Faraone: 'Siam venuti per dimorare in questo paese, perché nel paese di Canaan non c' è pastura per i greggi dei tuoi servitori; poiché la carestia v' è grave; deh, permetti ora che i tuoi servi dimorino nel paese di Goscen' .
Genesi 47:5 E Faraone parlò a Giuseppe dicendo: 'Tuo padre e i tuoi fratelli son venuti da te;
Genesi 47:6 il paese d' Egitto ti sta dinanzi, fa' abitare tuo padre e i tuoi fratelli nella parte migliore del paese; dimorino pure nel paese di Goscen; e se conosci fra loro degli uomini capaci, falli sovrintendenti del mio bestiame' .
Genesi 47:7 Poi Giuseppe menò Giacobbe suo padre da Faraone, e glielo presentò. E Giacobbe benedisse Faraone.
Genesi 47:8 E Faraone disse a Giacobbe: 'Quanti sono i giorni del tempo della tua vita?'
Genesi 47:9 Giacobbe rispose a Faraone: 'I giorni del tempo de' miei pellegrinaggi sono centotrent' anni; i giorni del tempo della mia vita sono stati pochi e cattivi, e non hanno raggiunto il numero dei giorni della vita dei miei padri, ai dì dei loro pellegrinaggi' .
Genesi 47:10 Giacobbe benedisse ancora Faraone, e si ritirò dalla presenza di lui.
Genesi 47:11 E Giuseppe stabilì suo padre e i suoi fratelli, e dette loro un possesso nel paese d' Egitto, nella parte migliore del paese, nella contrada di Ramses, come Faraone aveva ordinato.
Genesi 47:12 E Giuseppe sostentò suo padre, i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre, provvedendoli di pane, secondo il numero de' figliuoli.
Genesi 47:13 Or in tutto il paese non c' era pane, perché la carestia era gravissima; il paese d' Egitto e il paese di Canaan languivano a motivo della carestia.
Genesi 47:14 Giuseppe ammassò tutto il danaro che si trovava nel paese d' Egitto e nel paese di Canaan, come prezzo del grano che si comprava; e Giuseppe portò questo danaro nella casa di Faraone.
Genesi 47:15 E quando il danaro fu esaurito nel paese d' Egitto e nel paese di Canaan, tutti gli Egiziani vennero a Giuseppe e dissero: 'Dacci del pane! Perché dovremmo morire in tua presenza? giacché il danaro è finito' .
Genesi 47:16 E Giuseppe disse: 'Date il vostro bestiame; e io vi darò del pane in cambio del vostro bestiame, se non avete più danaro' .
Genesi 47:17 E quelli menarono a Giuseppe il loro bestiame; e Giuseppe diede loro del pane in cambio dei loro cavalli, dei loro greggi di pecore, delle loro mandre di buoi e dei loro asini. Così fornì loro del pane per quell' anno, in cambio di tutto il loro bestiame.
Genesi 47:18 Passato quell' anno, tornarono a lui l' anno seguente, e gli dissero: 'Noi non celeremo al mio signore che, il danaro essendo esaurito e le mandre del nostro bestiame essendo passate al mio signore, nulla più resta che il mio signore possa prendere, tranne i nostri corpi e le nostre terre.
Genesi 47:19 E perché dovremmo perire sotto gli occhi tuoi: noi e le nostre terre? Compra noi e le terre nostre in cambio di pane; e noi con le nostre terre saremo schiavi di Faraone; e dacci da seminare affinché possiam vivere e non moriamo, e il suolo non diventi un deserto' .
Genesi 47:20 Così Giuseppe comprò per Faraone tutte le terre d' Egitto; giacché gli Egiziani venderono ognuno il suo campo, perché la carestia li colpiva gravemente. Così il paese diventò proprietà di Faraone.
Genesi 47:21 Quanto al popolo, lo fece passare nelle città, da un capo all' altro dell' Egitto;
Genesi 47:22 solo le terre dei sacerdoti non acquistò; perché i sacerdoti ricevevano una provvisione assegnata loro da Faraone, e vivevano della provvisione che Faraone dava loro; per questo essi non venderono le loro terre.
Genesi 47:23 E Giuseppe disse al popolo: 'Ecco, oggi ho acquistato voi e le vostre terre per Faraone; eccovi del seme; seminate la terra;
Genesi 47:24 e al tempo della raccolta, ne darete il quinto a Faraone, e quattro parti saran vostre, per la sementa dei campi e per il nutrimento vostro, di quelli che sono in casa vostra, e per il nutrimento de' vostri bambini' .
Genesi 47:25 E quelli dissero: 'Tu ci hai salvato la vita! ci sia dato di trovar grazia agli occhi del mio signore, e saremo schiavi di Faraone' .
Genesi 47:26 Giuseppe ne fece una legge, che dura fino al dì d' oggi, secondo la quale un quinto del reddito delle terre d' Egitto era per Faraone; non ci furono che le terre dei sacerdoti che non furon di Faraone.
Genesi 47:27 Così gl' Israeliti abitarono nel paese d' Egitto, nel paese di Goscen; vi ebbero de' possessi, vi s' accrebbero, e moltiplicarono oltremodo.
Genesi 47:28 E Giacobbe visse nel paese d' Egitto diciassette anni; e i giorni di Giacobbe, gli anni della sua vita, furono centoquarantasette.
Genesi 47:29 E quando Israele s' avvicinò al giorno della sua morte, chiamò il suo figliuolo Giuseppe, e gli disse: 'Deh, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, mettimi la mano sotto la coscia, e usami benignità e fedeltà; deh, non mi seppellire in Egitto!
Genesi 47:30 ma, quando giacerò coi miei padri, portami fuori d' Egitto, e seppelliscimi nel loro sepolcro!'
Genesi 47:31 Ed egli rispose: 'Farò come tu dici' . E Giacobbe disse: 'Giuramelo' . E Giuseppe glielo giurò. E Israele, vòlto al capo del letto, adorò.
Genesi 48:1 Dopo queste cose, avvenne che fu detto a Giuseppe: 'Ecco, tuo padre è ammalato' . Ed egli prese seco i suoi due figliuoli, Manasse ed Efraim.
Genesi 48:2 Giacobbe ne fu informato, e gli fu detto: 'Ecco, il tuo figliuolo Giuseppe viene da te' . E Israele raccolse le sue forze, e si mise a sedere sul letto.
Genesi 48:3 E Giacobbe disse a Giuseppe: 'L' Iddio onnipotente mi apparve a Luz nel paese di Canaan, mi benedisse,
Genesi 48:4 e mi disse: Ecco, io ti farò fruttare, ti moltiplicherò, ti farò diventare una moltitudine di popoli, e darò questo paese alla tua progenie dopo di te, come un possesso perpetuo.
Genesi 48:5 E ora, i tuoi due figliuoli che ti son nati nel paese d' Egitto prima ch' io venissi da te in Egitto, sono miei. Efraim e Manasse saranno miei, come Ruben e Simeone.
Genesi 48:6 Ma i figliuoli che hai generati dopo di loro, saranno tuoi; essi saranno chiamati col nome dei loro fratelli, quanto alla loro eredità.
Genesi 48:7 Quanto a me, allorché tornavo da Paddan, Rachele morì presso di me, nel paese di Canaan, durante il viaggio, a qualche distanza da Efrata; e la seppellii quivi, sulla via di Efrata, che è Bethlehem.
Genesi 48:8 Israele guardò i figliuoli di Giuseppe, e disse: 'Questi, chi sono?'
Genesi 48:9 E Giuseppe rispose a suo padre: 'Sono miei figliuoli, che Dio mi ha dati qui' . Ed egli disse: 'Deh, fa' che si appressino a me, e io li benedirò' .
Genesi 48:10 Or gli occhi d' Israele erano annebbiati a motivo dell' età, sì che non ci vedeva più. E Giuseppe li fece avvicinare a lui, ed egli li baciò e li abbracciò.
Genesi 48:11 E Israele disse a Giuseppe: 'Io non pensavo di riveder più la tua faccia; ed ecco che Iddio m' ha dato di vedere anche la tua progenie' .
Genesi 48:12 Giuseppe li ritirò di tra le ginocchia di suo padre, e si prostrò con la faccia a terra.
Genesi 48:13 Poi Giuseppe li prese ambedue: Efraim alla sua destra, alla sinistra d' Israele; e Manasse alla sua sinistra, alla destra d' Israele; e li fece avvicinare a lui.
Genesi 48:14 E Israele stese la sua man destra, e la posò sul capo di Efraim ch' era il più giovane; e posò la sua mano sinistra sul capo di Manasse, incrociando le mani; poiché Manasse era il primogenito.
Genesi 48:15 E benedisse Giuseppe, e disse: 'L' Iddio, nel cui cospetto camminarono i miei padri Abrahamo e Isacco, l' Iddio ch' è stato il mio pastore dacché esisto fino a questo giorno,
Genesi 48:16 l' angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica questi fanciulli! Siano chiamati col mio nome e col nome de' miei padri Abrahamo ed Isacco, e moltiplichino copiosamente sulla terra!'
Genesi 48:17 Or quando Giuseppe vide che suo padre posava la man destra sul capo di Efraim, n' ebbe dispiacere, e prese la mano di suo padre per levarla di sul capo di Efraim e metterla sul capo di Manasse.
Genesi 48:18 E Giuseppe disse a suo padre: 'Non così, padre mio; perché questo è il primogenito; metti la tua mano destra sul suo capo' .
Genesi 48:19 Ma suo padre ricusò e disse: 'Lo so, figliuol mio, lo so; anch' egli diventerà un popolo, e anch' egli sarà grande; nondimeno, il suo fratello più giovane sarà più grande di lui, e la sua progenie diventerà una moltitudine di nazioni' .
Genesi 48:20 E in quel giorno li benedisse, dicendo: 'Per te Israele benedirà, dicendo: Iddio ti faccia simile ad Efraim ed a Manasse!' E mise Efraim prima di Manasse.
Genesi 48:21 Poi Israele disse a Giuseppe: 'Ecco, io mi muoio; ma Dio sarà con voi, e vi ricondurrà nel paese dei vostri padri.
Genesi 48:22 E io ti do una parte di più che ai tuoi fratelli: quella che conquistai dalle mani degli Amorei, con la mia spada e col mio arco' .
Genesi 49:1 Poi Giacobbe chiamò i suoi figliuoli, e disse: «Adunatevi, e vi annunzierò ciò che vi avverrà nei giorni a venire.
Genesi 49:2 Adunatevi e ascoltate, o figliuoli di Giacobbe! Date ascolto a Israele, vostro padre!
Genesi 49:3 Ruben, tu sei il mio primogenito, la mia forza, la primizia del mio vigore, eminente in dignità ed eminente in forza.
Genesi 49:4 Impetuoso come l' acqua, tu non avrai la preeminenza, perché sei salito sul letto di tuo padre. Allora tu l' hai profanato. Egli è salito sul mio letto.
Genesi 49:5 Simeone e Levi sono fratelli: le loro spade sono strumenti di violenza.
Genesi 49:6 Non entri l' anima mia nel loro consiglio segreto, non si unisca la mia gloria alla loro raunanza! Poiché nella loro ira hanno ucciso degli uomini, e nel loro mal animo han tagliato i garetti ai tori.
Genesi 49:7 Maledetta l' ira loro, perch' è stata violenta, e il loro furore perch' è stato crudele! Io li dividerò in Giacobbe, e li disperderò in Israele.
Genesi 49:8 Giuda, te loderanno i tuoi fratelli; la tua mano sarà sulla cervice de' tuoi nemici; i figliuoli di tuo padre si prostreranno dinanzi a te.
Genesi 49:9 Giuda è un giovine leone; tu risali dalla preda, figliuol mio; egli si china, s' accovaccia come un leone, come una leonessa: chi lo farà levare?
Genesi 49:10 Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli.
Genesi 49:11 Egli lega il suo asinello alla vite, e il puledro della sua asina, alla vite migliore; lava la sua veste col vino, e il suo manto col sangue dell' uva.
Genesi 49:12 Egli ha gli occhi rossi dal vino, e i denti bianchi dal latte.
Genesi 49:13 Zabulon abiterà sulla costa dei mari; sarà sulla costa ove convengon le navi e il suo fianco s' appoggerà a Sidon.
Genesi 49:14 Issacar è un asino robusto, sdraiato fra i tramezzi del chiuso.
Genesi 49:15 Egli ha visto che il riposo è buono, e che il paese è ameno; ha curvato la spalla per portare il peso, ed è divenuto un servo forzato al lavoro.
Genesi 49:16 Dan giudicherà il suo popolo, come una delle tribù d' Israele.
Genesi 49:17 Dan sarà una serpe sulla strada, una cerasta sul sentiero, che morde i talloni del cavallo, sì che il cavaliere cade all' indietro.
Genesi 49:18 Io ho aspettato la tua salvezza, o Eterno!
Genesi 49:19 Gad, l' assaliranno delle bande armate, ma egli a sua volta le assalirà, e le inseguirà.
Genesi 49:20 Da Ascer verrà il pane saporito, ed ei fornirà delizie reali.
Genesi 49:21 Neftali è una cerva messa in libertà; egli dice delle belle parole.
Genesi 49:22 Giuseppe è un ramo d' albero fruttifero; un ramo d' albero fruttifero vicino a una sorgente; i suoi rami si stendono sopra il muro.
Genesi 49:23 Gli arcieri l' hanno provocato, gli han lanciato dei dardi, l' hanno perseguitato;
Genesi 49:24 ma l' arco suo è rimasto saldo; le sue braccia e le sue mani sono state rinforzate dalle mani del Potente di Giacobbe, da colui ch' è il pastore e la roccia d' Israele,
Genesi 49:25 dall' Iddio di tuo padre che t' aiuterà, e dall' Altissimo che ti benedirà con benedizioni del cielo di sopra, con benedizioni dell' abisso che giace di sotto, con benedizioni delle mammelle e del seno materno.
Genesi 49:26 Le benedizioni di tuo padre sorpassano le benedizioni dei miei progenitori, fino a raggiungere la cima delle colline eterne. Esse saranno sul capo di Giuseppe, sulla fronte del principe dei suoi fratelli.
Genesi 49:27 Beniamino è un lupo rapace; la mattina divora la preda, e la sera spartisce le spoglie».
Genesi 49:28 Tutti costoro sono gli antenati delle dodici tribù d' Israele; e questo è quello che il loro padre disse loro, quando li benedisse. Li benedisse, dando a ciascuno la sua benedizione particolare.
Genesi 49:29 Poi dette loro i suoi ordini, e disse: 'Io sto per essere riunito al mio popolo; seppellitemi coi miei padri nella spelonca ch' è nel campo di Efron lo Hitteo,
Genesi 49:30 nella spelonca ch' è nel campo di Macpela, dirimpetto a Mamre, nel paese di Canaan, la quale Abrahamo comprò, col campo, da Efron lo Hitteo, come sepolcro di sua proprietà.
Genesi 49:31 Quivi furon sepolti Abrahamo e Sara sua moglie; quivi furon sepolti Isacco e Rebecca sua moglie, e quivi io seppellii Lea.
Genesi 49:32 Il campo e la spelonca che vi si trova, furon comprati dai figliuoli di Heth' .
Genesi 49:33 Quando Giacobbe ebbe finito di dare questi ordini ai suoi figliuoli, ritirò i piedi entro il letto, e spirò, e fu riunito al suo popolo.
Genesi 50:1 Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, pianse su lui, e lo baciò.
Genesi 50:2 Poi Giuseppe ordinò ai medici ch' erano al suo servizio, d' imbalsamare suo padre; e i medici imbalsamarono Israele.
Genesi 50:3 Ci vollero quaranta giorni; perché tanto è il tempo che s' impiega ad imbalsamare; e gli Egiziani lo piansero settanta giorni.
Genesi 50:4 E quando i giorni del lutto fatto per lui furon passati, Giuseppe parlò alla casa di Faraone, dicendo: 'Se ora ho trovato grazia agli occhi vostri, fate giungere agli orecchi di Faraone queste parole:
Genesi 50:5 Mio padre m' ha fatto giurare e m' ha detto: Ecco, io mi muoio; seppelliscimi nel mio sepolcro, che mi sono scavato nel paese di Canaan. Ora dunque, permetti ch' io salga e seppellisca mio padre; poi tornerò' .
Genesi 50:6 E Faraone rispose: 'Sali, e seppellisci tuo padre come t' ha fatto giurare' .
Genesi 50:7 Allora Giuseppe salì a seppellire suo padre; e con lui salirono tutti i servitori di Faraone, gli Anziani della sua casa e tutti gli Anziani del paese d' Egitto,
Genesi 50:8 e tutta la casa di Giuseppe e i suoi fratelli e la casa di suo padre. Non lasciarono nel paese di Goscen che i loro bambini, i loro greggi e i loro armenti.
Genesi 50:9 Con lui salirono pure carri e cavalieri; talché il corteggio era numerosissimo.
Genesi 50:10 E come furon giunti all' aia di Atad, ch' è oltre il Giordano, vi fecero grandi e profondi lamenti; e Giuseppe fece a suo padre un lutto di sette giorni.
Genesi 50:11 Or quando gli abitanti del paese, i Cananei, videro il lutto dell' aia di Atad, dissero: 'Questo è un grave lutto per gli Egiziani!' Perciò fu messo nome Abel-Mitsraim a quell' aia, ch' è oltre il Giordano.
Genesi 50:12 I figliuoli di Giacobbe fecero per lui quello ch' egli aveva ordinato loro:
Genesi 50:13 lo trasportarono nel paese di Canaan, e lo seppellirono nella spelonca del campo di Macpela, che Abrahamo avea comprato, col campo, da Efron lo Hitteo, come sepolcro di sua proprietà, dirimpetto a Mamre.
Genesi 50:14 Giuseppe, dopo ch' ebbe sepolto suo padre, se ne tornò in Egitto coi suoi fratelli e con tutti quelli ch' eran saliti con lui a seppellire suo padre.
Genesi 50:15 I fratelli di Giuseppe, quando videro che il loro padre era morto, dissero: 'Chi sa che Giuseppe non ci porti odio, e non ci renda tutto il male che gli abbiam fatto!'
Genesi 50:16 E mandarono a dire a Giuseppe: 'Tuo padre, prima di morire, dette quest' ordine:
Genesi 50:17 Dite così a Giuseppe: Deh, perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto e il loro peccato; perché t' hanno fatto del male. Deh, perdona dunque ora il misfatto de' servi dell' Iddio di tuo padre!' E Giuseppe, quando gli fu parlato così, pianse.
Genesi 50:18 E i suoi fratelli vennero anch' essi, si prostrarono ai suoi piedi, e dissero: 'Ecco, siamo tuoi servi' .
Genesi 50:19 E Giuseppe disse loro: 'Non temete; poiché son io forse al posto di Dio?
Genesi 50:20 Voi avevate pensato del male contro a me; ma Dio ha pensato di convertirlo in bene, per compiere quello che oggi avviene: per conservare in vita un popolo numeroso.
Genesi 50:21 Ora dunque non temete; io sostenterò voi e i vostri figliuoli' . E li confortò, e parlò al loro cuore.
Genesi 50:22 Giuseppe dimorò in Egitto: egli, con la casa di suo padre; e visse centodieci anni.
Genesi 50:23 Giuseppe vide i figliuoli di Efraim, fino alla terza generazione; anche i figliuoli di Makir, figliuolo di Manasse, nacquero sulle sue ginocchia.
Genesi 50:24 E Giuseppe disse ai suoi fratelli: 'Io sto per morire; ma Dio per certo vi visiterà, e vi farà salire, da questo paese, nel paese che promise con giuramento ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe' .
Genesi 50:25 E Giuseppe fece giurare i figliuoli d' Israele, dicendo: 'Iddio per certo vi visiterà; allora, trasportate di qui le mie ossa' .
Genesi 50:26 Poi Giuseppe morì, in età di centodieci anni; e fu imbalsamato, e posto in una bara in Egitto.