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BIBLIOLOGIA
i. LA VERSIONE DI GIOVANNI LUZZI (1921-1931): Giovanni
Luzzi non era stato nominato a caso capo revisore della versione
Riveduta, perché già nel 1899 aveva pubblicato una versione e
commento degli Atti degli Apostoli, e questo tre anni prima di
essere chiamato come docente nella Facoltà Valdese di Teologia.
Certamente l'incarico nella commissione di revisione della
versione Diodati lo incoraggiò nel lavoro di traduzione, ed
infatti nel 1908 pubblicava "Le lettere di San Paolo agli
Efesini, ai Colossesi, a Filemone, ai Filippesi". Nel 1909
costituì una società, la "Fides et Amor", formata da 100 soci,
la maggior parte cattolici, con una minoranza di greco-ortodossi
ed evangelici. Questa società sarebbe stata l'editrice della
nuova versione della Sacra Scrittura ed avrebbe, per la sua
costituzione, garantito sugli scopi e sulla genuinità del
lavoro. Questa società editrice con fini ecumenici pubblicò nel
1909 i Vangeli e i Fatti degli Apostoli, e verso la fine del
1911 la prima edizione del N. T. annotato. Le pubblicazioni
delle varie edizioni e la diffusione anche fra i soldati
italiani che si trovavano al fronte prosegue durante la I guerra
mondiale (1915-1918), anzi, in questo periodo, al N. T., si
aggiungono i Salmi e nel 1919 il libro di Giobbe. Nel 1921 la
Casa Editrice Sansoni pubblicò il prospetto generale della nuova
Bibbia italiana tradotta e annotata da Giovanni Luzzi. Egli
stesso affermava: "Cominciai l'opera nel 1906, e nel 1931, dopo
venticinque anni di costante, arduo, indefesso lavoro, Essa era
compiuta". La versione del Luzzi si componeva di 12 volumi che
comprendevano il I volume di Introduzione Generale e il X
intitolato: "Gli Apocrifi dell'Antico Testamento".
Note biografiche su Giovanni Luzzi:
Giovanni Luzzi nacque il 7 marzo 1856 a Tschin, Cantone dei
Grigioni, Svizzera. La sua famiglia si trasferì in Italia, a
Lucca; e qui egli crebbe e compì i suoi studi in mezzo a
difficoltà di carattere economico e familiare. A 17 anni
perdette la madre e a 20 il padre, rimanendo così responsabile
delle sue tre sorelle. Quantunque la sua adolescenza e prima
giovinezza non fosse stata facile, pure, provvidenzialmente,
egli poté formarsi spiritualmente in quella Lucca che era stata
teatro di uno dei risvegli evangelici più famosi d'Italia e che
tanto aveva contribuito all'espansione della Parola di Dio. Il
Signore stava preparando il Suo servitore, ed infatti il Luzzi
ventenne fece un passo di fede; cedette l'umile drogheria e
bottega di caffè che gestiva dopo la morte del padre, sistemò le
sorelle presso alcuni parenti e andò a Firenze per compiervi gli
studi teologici evangelici e prepararsi a servire il Signore
come predicatore della Parola di Dio nella sua terra natale,
perché questa era stata la sua aspirazione fin dalla sua
fanciullezza ed anche il desiderio della madre. Studiò alla
Facoltà Valdese di Teologia di Firenze, poi ad Edimburgo ed
infine fu chiamato come pastore di una delle chiese valdesi di
Firenze e vi rimase dal 1887 al 1902, svolgendo una grande
attività spirituale e sociale. Nel 1902 fu chiamato ad insegnare
alla Facoltà Teologica Valdese e vi rimase fino al 1932, quando,
per darsi interamente al lavoro di traduzione della Bibbia,
lasciò definitivamente il ministerio in Italia per trasferirsi a
Poschiavo, nei Grigioni, dove era stato invitato ad assumere la
cura pastorale di quella chiesa evangelica. Quivi rimase fino
alla sua morte, avvenuta il 25 gennaio 1948. Nato e vissuto in
un periodo di grandi mutamenti in campo teologico, egli era
passato dal fondamentalismo al modernismo, assorbendo via via
tutte le varie concezioni, finché, verso la fine della sua vita,
era tornato ad un fondamentalismo moderato; mostrandosi
particolarmente entusiasta sia dall'opera svolta dall'Esercito
della Salvezza, che dal Movimento Pentecostale. Da grande
idealista quale egli era, aveva sognato un cristianesimo che,
sotto l'impulso di una nuova Pentecoste, avrebbe potuto ridare
alla chiesa quella potenza e genuinità di fede e di pietà
smarrite nel corso dei secoli.
j. LA BIBBIA CONCORDATA: Accanto alle molte versioni in
campo cattolico, alcune delle quali di grande valore
scientifico, anche se ricalcano inevitabilmente la "Vulgata", è
stata pubblicata alla fine del 1968 una "Bibbia Concordata",
cioè una versione italiana realizzata con il concorso di
rappresentanti di comunità religiose che conoscono la Bibbia
come il Libro Sacro per eccellenza. Quindi hanno partecipato:
cattolici, ortodossi, protestanti ed ebrei; questi ultimi
soltanto per l'A. T.. Lo scopo è stato quello di fornire una
versione comune dell'Antico e del Nuovo Testamento, fedele ai
Testi originali e moderno nella forma. Da parte evangelica sono
stati tradotti i seguenti libri: Esodo, Cronache, Samuele,
Evangelo di Giovanni, Atti degli Apostoli, Romani, Efesini,
Colossesi e Filippesi. Questa Bibbia è corredata di note
simboliche che espongono soltanto il pensiero e
l'interpretazione delle singole confessioni religiose. La
pubblicazione potrà essere usata con successo nelle
controversie, in quanto porta "L'Imprimatur" cattolico, ed è
conforme, almeno in generale, allo spirito e agli originali
delle Sacre Scritture.
k. LA TRADUZIONE INTERCONFESSIONALE IN LINGUA CORRENTE (TILC)
(1985): ultimamente una nuova traduzione è venuta ad
arricchire il panorama delle versioni delle Sacre Scritture in
lingua italiana. Realizzata secondo gli intenti e lo spirito che
caratterizzarono la Bibbia Concordata, questa nuova versione è
sorta per rendere comprensibile "all'uomo della strada", il
Sacro Testo. Alla sua realizzazione hanno contribuito studiosi
di diverse confessioni religiose cristiane con la sporadica
collaborazione, per quanto riguarda l' A. T., di studiosi ebrei.
Ogni confessione ha realizzato una porzione del lavoro che ha
concorso a formare l'intera opera. Pur apprezzando il lavoro e
l'impegno degli autori di questa versione, come credenti
evangelici di fede pentecostale, che credono nell'ispirazione
plenaria e verbale delle Sacre Scritture, non ci sentiamo di
accettare questa versione, in quanto gli autori, abbandonando il
metodo della traduzione letterale e fedele al 'Testo per quello
delle cosiddette "Equivalenze dinamiche", hanno privato questa
versione di quella che deve essere la caratteristica peculiare
di opere come questa: ossia la fedeltà assoluta agli antichi
Codici. Occorre precisare che nella prima edizione della TILC
(1985), tra i consulenti stabili evangelici appare
impropriamente anche il nome di F. Toppi. Mentre egli suggerì
soltanto di sostituire in 2Tessalonicesi 2:2 il "fosse
imminente" della versione Riveduta con "è ormai presente". Forse
gli editori speravano in tal modo di incoraggiare l'uso di
questa versione anche tra le ADI. In realtà, oltre alla
traduzione "a senso" adottata, molte volte, più che opera di
traduzione, è stata fatta un'opera di interpretazione, alterando
così, spesso in maniera vistosa, lo spirito del testo.
Esempio:
1.
Matteo 16:18: "Per questo io ti dico che tu sei
Pietro e su di te, come su una pietra io costruirò la mia chiesa
e nemmeno la potenza della morte potrà distruggerla";
2.
Romani 5:1 (la giustificazione per fede!);
3.
Genesi 1:1 (lo Spirito di Dio; vento impetuoso!).
Nel 1976 le case
editrici diedero alle stampe il "Nuovo Testamento
interconfessionale in lingua corrente", a cui fece seguito, nel
1985, l'intera Bibbia. E stampata con gli Apocrifi per i lettori
di fede cattolico - romana, e senza per gli evangelici.
l. LA "NUOVA DIODATI" (1990): prima di tutto occorre dire
con chiarezza che questa traduzione non ha nulla a che vedere
con la Diodati e non ne è una revisione. Esiste, poi, un
problema essenziale di fondo. Chi ha tradotto il testo ha usato
"The Interlinear Hebrew-Greek English Bible" che utilizza a sua
volta la ricostruzione di F. H. Scrivener, il quale nel 1894 si
assunse l'ardua impresa di ricostruire dalla versione inglese
King James i testi ebraico e greco, tentando così di riprodurre
il "Textus Receptus" o "Testo Ricevuto". Il "Textus Receptus"
pubblicato nel 1550 era costituito dall'unico testo ebraico e
greco utilizzato per tradurre dalle lingue originali la Sacra
Scrittura. Antonio Brùcioli e Giovanni Diodati utilizzarono
questo testo delle lingue originali per le loro famose versioni.
Ma la "Nuova Diodati" è tradotta su questo testo ricostruito
artificiosamente dalla notissima versione inglese del 1661, che
a sua volta era stata tradotta dallo stesso "Textus Receptus".
Basti pensare che tra il Textus Receptus originale del 1550 e
quello dal quale è stata tradotta la "Nuova Diodati" esistono
ben oltre 250 differenze. E come tentare di risalire da una
aranciata all'arancia, togliendone l'acqua. Si può giungere al
succo di arancio liofilizzato, ma quale differenza tra l'arancia
originale ed il succo così artificialmente ottenuto. Di
conseguenza, la cosiddetta "Nuova Diodati" può essere certamente
usata per studio e confronto con altre traduzioni, ma non può
garantire alcuna aderenza linguistica all'originale e per questa
ragione non dovrebbe essere usata come Bibbia comunemente letta
tra i credenti e nelle chiese.
m. LA BIBBIA "NUOVA RIVEDUTA" (1994): Questa Bibbia,
pubblicata dalla Società Biblica di Ginevra in una prima
edizione nel 1994 e in una seconda edizione nel 1995, si colloca
nella linea delle versioni di Giovanni Diodati del 1607 e
risulta in continuità con la Riveduta del 1924. Si distingue
però per un'attenta revisione sulla base di manoscritti greci ed
ebraici antichi, che non erano disponibili né all'epoca del
Diodati né quando fu pubblicata la Bibbia Riveduta. Il
particolare più evidente è che è ritornata a tradurre il termine
Eterno con quello di Signore, che è la traduzione della parola
ebraica Adonai. Un altro termine, gentili, è usato talvolta, con
stranieri e pagani, a secondo del contesto ma creando forse
qualche incomprensione soprattutto per chi è abituato alle
versioni Diodati e Riveduta. Un ulteriore revisione è in atto
per una terza edizione. Importanti sono le note poste spesso a
piè pagina, che risolvono problemi linguistici ma anche di
carattere dottrinale. Uno di questi è quello di Atti 13:48, che
nella prossima edizione sarà tradotto, dopo ampia disamina del
testo originale, invece di "quelli che erano ordinati a vita
eterna" con "quelli che si erano disposti per la vita eterna".
Alcune precisazioni proposte dalle ADI, di carattere dottrinale,
sono state accettate dagli editori con i quali è in atto un
rapporto di fraterno reciproco rispetto. Questa Bibbia, che
quasi certamente prenderà nel futuro il posto della Versione
Riveduta, è pubblicata in diverse edizioni, ma degna di nota è
quella adatta per lo studio con riferimenti.
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