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DIO - TEOLOGIA PRORPIA

 

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2. La Trinità espressa nel Nuovo Testamento

 

Nel N.T. la dottrina è chiaramente espressa, perché il popolo ebreo aveva ormai abbandonato l'idolatria, i tempi erano ormai maturi.

 

a) Le espressioni trinitarie sono molte ed evidenti:

-  Nel battesimo di Cristo Matteo 3:16,17;

-  Nella formula battesimale Matteo 28:19;

-  Nelle affermazioni di Cristo Giovanni 11:16,17,23-26; 15:26 Nell'opera dell'adozione Romani 8:14-17;

-  Nel lavoro evangelistico Romani 15:16;

-  Nella manifestazione dei doni 1Corinzi 12:4-6;

-  Nell'unzione divina 2Corinzi 1:20-22;

-  Nella benedizione apostolica 2Corinzi 13:13;

-  Nell'opera del riscatto Galati 4:4-6;

-  Nell'accesso al Padre Efesini 2:18;

-  Nell'espressione dell'unità di fede Efesini 4:4-6 Nell'opera della salvezza Tito 3:4-6;

-  Nell'opera che porta all'obbedienza 1Pietro 1:1,2 Nella dossologia dei cherubini Apocalisse 4:8.

 

b) Cristo è Dio: Giovanni 1:1; 5:18; 20:28; Atti 20:28; Romani 9:5; Filippesi 2:11; Tito 2:13; Ebrei 1:3,8; 2Pietro 1:1; 1Giovanni 5:20...

E' Yahveh: confrontare :  

 

 

c) Lo Spirito Santo è Dio e Persona a sé: Giovanni 14:16,17,26; 16:7-14; Atti 5:3,4; 13:24; 2Corinzi 3:17.

 

Secondo l'insegnamento biblico, ognuna delle tre Persone è denominata nello stesso modo e compie opere analoghe:

 

-  E' creatrice (Genesi 1:1; Giobbe 33:4; Isaia 44:24);

-  E' Yhwh (Deuteronomio 6:4; Ezechiele 8:13);

-  E' il Signore (Romani 10:12; Luca 2:11; 2Corinzi 3:18);

-  E' la vita (Deuteronomio 30:20; Colossesi 3:4; Romani 8:10);

-  Santifica (1Tessalonicesi 5:23; Ebrei 13:12; 1Corinzi 6:11);

-  E' onnipotente (2Cronache 20:6; Filippesi 3:21; Romani 15:13,19);

-  Guidai credenti (Salmi 23:2; 1Pietro 2:21; Romani 8:14);

-  Alcune illustrazioni che "aiutano" ad avere delle indicazioni più chiare sulla natura della Trinità;

-  Certo le illustrazioni, gli esempi, vanno usati con cautela, perché "nulla" può "illustrare" Dio in quanto che, Egli è Unico, ma aiutano in qualche maniera.

 

d) La luce ha tre raggi: l'attinico (invisibile), il luminifero (visibile), il calorifico (avvertibile, ma non visibile) (1Giovanni 1:5)

 

e) L'elettricità: opera come forza, luce e calore.

 

f) L'uomo stesso, fatto ad immagine di Dio, è trino: spirito, anima e corpo (1Tessalonicesi 5:23).

•  Sole = Luce, calore, energia;

•  Acqua = Stato solido, stato liquido, stato gassoso;

 

Dio stesso è amore eterno e, come tale, ha bisogno di un oggetto eterno da amare, cioè il Suo Figliuolo. L'eterno legame di quell'amore è lo Spirito Santo.

 

I Tre cooperano con una sola mente e un solo scopo, per cui, nel senso più pieno della parola, sono Uno.

Il Padre crea, il Figliuolo redime, lo Spirito Santo persuade e santifica, ma ognuna delle tre Persone lo fa.

Il Padre testimonia del Figlio; il Figlio testimonia del Padre e dello Spirito Santo; lo Spirito Santo testimonia del Figlio e del Padre (Matteo 7:17; Giovanni 5:19; 14:26; 15:26; Romani 8:14,15). Tutto questo non ce lo siamo inventato, ma lo leggiamo nella Bibbia.

 

Nonostante il termine Trinità non si trovi nelle Scritture e sia stato coniato per esprimere questa particolarità della Deità, è interessante notare che viene dal latino TRINITAS da cui deriva la trina o il filo a tre capi per ricami. Esistono nel Nuovo Testamento affermazioni che confermano che questa verità era accettata e ritenuta valida nella chiesa dell'era apostolica:

 

a) Affermazioni sulla divinità del Padre (Atti 4:24; Giovanni 17:3);

b) Affermazioni sulla divinità del Figlio (Giovanni 20:28; 1:1; Atti 2:36);

c) Affermazioni sulla divinità dello Spirito Santo (2Corinzi 3:17; Atti 5:3,4);

d) Affermazioni dell'unità di Dio (Marco 12:29).

 

3. Alcune eresie sulla Trinità:

a. Trideismo: Teoria che afferma l'esistenza di tre Dei, mentre la dottrina della Trinità è credere ad una UNITA COMPOSITA in tre Persone uguali ma distinte.

b. Unitarismo: Teoria che afferma l'esistenza di un'unica Persona ed una essenza e quindi negano la divinità del Figlio e dello Spirito Santo.

c. Sabellianismo: Prende il nome dal vescovo Sabellio del III secolo il quale affermava che l'unico Dio si era manifestato in tre modi o tre manifestazioni diverse e quindi non in tre Persone.

d. Subordinazione: Teoria che, affermando la subordinazione del Figliuolo al Padre, la spiegava come inferiorità e quindi la non divinità di Cristo.