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DIO - TEOLOGIA PRORPIA

 

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III I NOMI DI DIO

 

La natura ci parla dell'esistenza di un Creatore. Possiamo conoscere Dio per la Parola di Dio per mezzo di Cristo, anche mediante i nomi con cui Egli si è rivelato. I nomi nella Bibbia non sono dati per caso. Il significato di ogni nome serviva a dare un carattere alla persona stessa (esempio: Samuel significa "richiesto al Signore"). C'è una differenza tra il nome di Dio e i nomi di Dio. Il primo esprime tutto quello che Dio rappresenta nel Suo insieme. I vari nomi, invece, rivelano vari aspetti del carattere e della relazione di Dio con l'uomo.

Gli Ebrei non pronunciavano mai il nome JAHVEH perché era peccato pronunciare con labbra umane ed impure un nome tanto puro. Ecco i nomi di Dio nella Scrittura:

 

1. Elohim: E tanto importante ed è ripetuto 32 volte soltanto in Genesi 1 e 2310 volte nell'Antico Testamento. Significa: Creatore, forte onnipotente. EL significa DIO e questo nome lo ritroviamo spessissimo in diversi nomi:

•  DaniEL = Il mio giudice è Dio;

•  EzechiEL = Dio rende forte, ecc.

Oppure con i nomi:

•  ELIA = Elohim è Dio. Nome plurale coniugato al singolare.

 

2. EL-Shaddai: (Genesi 17:1-3) Lo troviamo sette volte nella Bibbia e significa il potente, il poderoso, il sostenitore, colui che nutrisce.

 

3. Jahveh: (Esodo 3:13-15; 6:2,3). Questo è il nome personale di Dio e significa: Colui che è. Il nome originale era composto soltanto dal divino tetragramma JHVH. Però gli Ebrei per poter pronunciare il nome di Dio troppo santo per le labbra umane lo sostituirono con Adonai (Signore) (Esodo 23:17). Il nome Javeh o Jahveh con l'andar del tempo si trasformò in Jaihovah, utilizzando le vocali di Adonai. Da qui il nome improprio ed impreciso di Geova. Questo nome è composto con i tre tempi del verbo essere: fui, sono, sarò. Questo nome Io troviamo anche in diverse forme di lode come: AlleluJA che significa: lodate JHVH. Con questo nome Dio si mostra come l'Iddio del patto. Ecco un elenco dei nomi composti con JHVH.

 

JHVH

SHAMMAH = L'Eterno è presente (Ezechiele 48:35)

RAPHA = L'Eterno che guarisce (Esodo 15:26)

NISSI = L'Eterno è la mia bandiera (Esodo 17:8-15)

JHVH SHALOM = L'Eterno pace (Giudici 6:24)

RA'HA = L'Eterno è il mio pastore (Salmo 23:1)

TSIDKENU = L'Eterno nostra giustizia (Geremia 23:6)

JIREH = L'Eterno che provvede (Genesi 22:4)

  

IV NEGAZIONE ED IDEE ERRATE SULLA ESISTENZA DI DIO

 

A. Ateismo: negazione della esistenza di Dio (Non Dio):

•  Ateo teorico = Nega l'esistenza di Dio.

•  Ateo pratico = Crede in Dio ma vive come se non esistesse.

•  L'assurdità di provare la non esistenza di un Essere. La risposta biblica: Ebrei 11:6; Esodo 3:14.

 

B. Agnosticismo: Impossibilità di conoscere Dio perché la nostra mente è limitata e non può comprendere l'infinito. La risposta biblica: 1Corinzi 13:9-12; Esodo 33:20.

 

 

C. Politeismo: Culto per una molteplicità di dei ognuno con potere autonomo. L'universo è governato da molte forze, questo è conseguenza del paganesimo quando l'umanità si è allontanata da Dio (Romani 1:18-26). La risposta biblica: (1Corinzi 8:4-6).

 

D. Panteismo: Dottrina che identifica Dio col mondo. Confonde il Creatore con la creatura. Dio con la natura. La risposta biblica: Salmi 8:3; 19:1; Romani 1:25.

 

E. Materialismo: Dottrina che pone come unico principio la materia, riducendo perfino l'attività intellettuale umana a una funzione o un aspetto di essa. Nega la distinzione fra la mente e la materia. Tutte le forze sono semplici proprietà della materia. Da questa teoria ne consegue:

•  L'evoluzionismo: dottrina che afferma che la materia da sola si evolve dalle forme più semplici a quelle più complesse e quindi dal microbo si arriva all'uomo. La risposta logica è che questa evoluzione non si manifesta al punto che da una specie si passa all'altra. Inoltre ogni forma di ibridismo è sterile.

 

F. Razionalismo: Dottrina della ragione. Accettazione di quello che si comprende. Quindi la teologia diventa soltanto una scienza che non accetta quanto è contrario o al di là della ragione.

•  Il modernismo: E proprio questa dottrina applicata alla teologia e poiché non è comprensibile né il miracolo, né il soprannaturale, né la rivelazione, non li accetta. La risposta biblica: Atti 17:29; 2Timoteo 3:16; Matteo 11:27.

 

G. Deismo: Dio come causa del mondo fondandosi sulla ragione ma nega la necessità della rivelazione. Dio ha creato l'universo e poi si è ritratto (è una forma di razionalismo meno estremista). Da non confonderlo col Teismo cioè Dio unico trascendente con i caratteri della personalità.

 

V. L'UNITA DI DIO - LA TRINITÀ

 

La Bibbia esprime chiaramente l'unità di Dio (Deuteronomio 6:4) "L'Eterno, l'Iddio nostro è l'unico Eterno". Il termine tradotto UNICO o UNO è ECHAD che si riferisce sempre ad unità composita (Genesi 2:24; 11:7). "La natura divina è indivisa ed indivisibile. Per TRINITÀ intendiamo che esistono tre eterne distinzioni in un'unica essenza, conosciuta come Padre, Figlio e Spirito Santo. Perciò mentre crediamo nella Trinità, affermiamo l'unità della divina essenza".

La Scrittura non insegna che ci siano tre manifestazioni di una sola persona nella Divinità, ma l'unità ed UNICITA' delle tre persone del nostro Iddio Onnipotente.

 

Tre chiarimenti fondamentali in merito alla Trinità divina :

- Il termine Trinità (tre in uno) non si trova nelle Scritture, ma, come altri, è stato usato fin dal II sec. per indicare una dottrina che però è chiaramente rivelata e insegnata nelle Scritture stesse.

- La dottrina della Trinità è al di sopra della ragione, come d'altronde la stessa esistenza di Dio; è qualcosa che realizziamo mediante la fede, anche se non riusciamo a spiegarla (Giobbe 11:7-9; Romani 11:33; 1Corinzi 1:21; Ebrei 11:6).

- La dottrina della Trinità è una dottrina da accettare inevitabilmente dal momento che la Scrittura insegna che:

•  Dio è uno;

•  Ogni persona divina è Dio;

•  Ogni persona divina è descritta come avente la stessa autorità.

 

1. La Trinità implicita nell''Antico Testamento:

 

Nell' A.T., la Trinità non è chiaramente espressa, perché Dio doveva essere conosciuto come Unico e distinto dai presunti altri dei (Deuteronomio 6:4; Isaia 43:10,11; 45:5,6...).

Però implicitamente e in germe, veniva già rivelata:

a) Il nome Elohim (Genesi 1:1...) è Dei, al plurale. Qualche volta anche con il verbo (Genesi 35:7) o con l'aggettivo al plurale (Giosuè 24:18,19);

b) Dio usa per sé il plurale (Genesi 1:26; 3:22; 11:7; Isaia 6:8);

c) La formula di benedizione è trina (Numeri 6:24-26);

d) Le parole di lode dei serafini accennano alla Trinità (Isaia 6:3);

e) La divinità del Figlio è insegnata (Salmi 45:6; 110:1-4; Isaia 9:5);

f) La distinzione dello Spirito Santo è delineata (Genesi 1:2; 2Samuele 23:1; Isaia 11:1,2; 61:1; 63:10);

g) Alcune espressioni sono spiegabili solo alla luce della dottrina della Trinità (Genesi 19:24; Isaia 48:16; Malachia 3:1...).