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BIBLIOLOGIA
B. Le conferme dell'ispirazione delle Sacre Scritture:
a. Conferma interiore: Ciò che la Bibbia afferma di essere
ci conferma che Essa è Parola di Dio:
Esodo 24:12;
Giosuè 1:1;
Isaia 34:16;
Salmi 78:1, ecc. Per oltre 2.600 volte sono ripetute frasi come
queste: "Così dice il Signore ... ", "La Parola dell'Eterno mi fu
rivolta dicendo ... ";
b. Conferma di Cristo:
Matteo 5:18;
Luca 18:31-33;
24:27,44;
c. Conferma degli apostoli:
Romani 3:2;
2Timoteo 3:16;
1Tessalonicesi 2:13;
2Pietro 1:21;
d. Conferma profetica: Le profezie adempiute confermano che
la Bibbia è la Parola di Dio.
Esempi di profezie
adempiute:
(da notare che la crocifissione era sconosciuta
ai tempi di Davide)
e. Conferma scientifica: Sebbene la Bibbia non sia un manuale
di scienze, pure è in armonia con la scienza moderna. Galileo Galilei
(1564-1642), per le sue teorie sulla rotondità della terra fu accecato
perché, secondo i religiosi del tempo, esse erano contrarie alle
affermazioni della Bibbia. Invece la Scrittura affermava, già nel
700 a. C., che la terra era un globo:
Isaia 40:22.
f. Conferma dell'armonia Biblica: La Bibbia è stata scritta
da circa 40 scrittori diversi, in luoghi diversi e in un periodo
di tempo di circa 1.600 anni, da Mosè a Giovanni, ed anche in lingue
diverse, eppure Essa dimostra la sua unità e la sua armonia come
se fosse stata scritta da un solo autore.
g. Conferma dell'esperienza: Cioè quello che la Bibbia compie
attraverso il suo messaggio nella vita e nel cuore degli uomini
(Giovanni
9:25).
IV. DIVISIONE EBRAICA DELLE SACRE SCRITTURE
Gli Ebrei suddividevano
gli scritti dell'A. T. in tre gruppi: La Legge, i Profeti e gli
Scritti. Tale suddivisione era consueta ed usuale al tempo di Gesù:
Luca 24:44. Questa suddivisione, secondo quanto tramandatoci
attraverso il TESTO MASORETICO, era così concepita:
| TORA'
(Legge) |
NEBIIM (Profeti) |
KETHUBIM
(Scritti) |
| Anteriori |
Posteriori |
Poetici;
Sapienzali |
Rotoli |
Storici |
| Genesi |
Giosuè |
Isaia |
Salmi |
Cantico dei C. |
Daniele |
| Esodo |
Giudici |
Geremia |
Proverbi |
Ruth |
Esdra |
| Levitico |
I e Il Samuele |
Ezechiele |
Giobbe |
Lamentazioni |
Nehemia |
| Numeri |
I e II Re |
Profeti Minori
|
Ecclesiaste |
I e II Cronache |
| Deuteronomio |
Ester |
L'inclusione di un
libro in un gruppo anziché in un altro (es. Daniele fra i libri
storici), dipendeva, più che dal contenuto del libro, dall'attività
svolta dal suo scrittore; (Daniele, più che come profeta è considerato
come statista e storico).
Giuseppe Flavio, famoso
storico ebreo, in un suo libro di apologetica (Contra Apionem),
parla di 22 libri che compongono l'insieme del testo sacro ebraico.
Questi 22 libri corrispondono esattamente ai 39 che compongono l'
A. T. nelle Bibbie di edizione evangelica.
V. IL CANONE DELLE SACRE SCRITTURE
Il termine "canone"
viene dal greco "Kanon", che significa "canna diritta, misura" ed
anche "guida, regola" (Galati
6:16). Quindi, quando si parla del Canone delle Sacre Scritture,
si vuole in en ere l'insieme degli ispirati libri della Bibbia che
sono stati accettati da tutti come regola di fede e di condotta!
·
N. B. Il Canone non è una lista ispirata di libri ebraici
e cristiani, ma una lista di libri dati mediante ispirazione agli
Ebrei e ai Cristiani!
A. Il Canone dell'Antico Testamento:
I libri che compongono
l' A. T. noi li abbiamo ricevuti dagli Ebrei:
Romani 3:1,2. Non appena vennero all'esistenza per volontà divina,
furono accettati dalla totalità degli Ebrei come ispirati da Dio.
C'è stata, da parte di questi ultimi, una generaIe concordanza nell'accettare
divinamente ispirati, i 39 libri che compongono l'odierno A. T.
Non si riscontra, tra gli Ebrei, la propensione ad accettare e mettere
sullo stesso livello degli altri 39, alcuni libri che, pur facendo
parte della letteratura ebraica, non possono essere considerati
ispirati. Alcuni di questi libri sono stati aggiunti all'A. T. dalla
Chiesa Cattolico-romana nel 1546.
E’ soltanto una teoria
l'affermazione dell'esistenza di due canoni dell' A. T. presso gli
Ebrei, (un canone breve, ossia i nostri 39 libri, per gli Ebrei
della Palestina, e un canone lungo, i 39 libri più gli Apocrifi,
per gli Ebrei della dispersione). Analizzando obiettivamente gli
elementi a nostra disposizione, e basandoci pure sulle affermazioni
di studiosi Ebrei, dobbiamo concludere che il canone dell' A. T.
che noi oggi possediamo, ossia l'insieme dei libri ispirati che
accettiamo come regola di fede, è identico a quello del popolo Ebreo.
E se altri libri ci sono pervenuti, spesso insieme ai Testi Sacri,
si tratta di espressioni della letteratura, della religiosità e
della pietà degli Ebrei, ma nulla di più!
B. I libri apocrifi:
La Chiesa cattolica
romana ha aggiunto, durante il concilio di Trento, l' 8 aprile 1546,
ai 39 libri dell' A. T., alcuni libri che essa considera ispirati
come i primi. Questi libri, chiamati "DEUTEROCANONICI", cioè aggiunti
ai primi canonici, e che vengono definiti "APOCRIFI" (cioè di significato
oscuro, nascosto) dagli evangelici, sono: I e II MACCABEI, SAPIENZA,
ECCLESIASTICO, GIUDITTA, BARUC, TOBIA, oltre ad alcuni frammenti
del libro di ESTER (10:4 - 16:24), e del libro di DANIELE
(3:24-90; 13; 14:1-42).
Le Chiese evangeliche
non hanno mai accettato e riconosciuto questi libri come ispirati
per le seguenti ragioni:
a. Né Cristo, né gli apostoli, né alcun scrittore del N.
T. fa' mai riferimento ad essi;
b. I primi padri della Chiesa non li hanno mai considerati
ispirati; (Agostino scrisse che il libro di Giuditta non si trovava
nel canone ebraico);
c. Questi libri non fanno parte dell'antico canone ebraico.
d. Anche se è vero che alcuni codici della Versione dei LXX
contengono i libri apocrifi, dobbiamo precisare:
Che in alcuni Codici manca qualche libro (Codice Vaticano);
In qualche altro vi è compreso qualche libro apocrifo che non è
stato poi inserito fra i Deuterocanonici (IV Esdra - Codice Vaticano);
e. Lo stesso Girolamo, l'autore della "VULGATA", nella sua
versione li collocò in fondo, precisando che potevano essere utili
per la lettura, ma non dovevano essere usati per stabilire autoritariamente
delle dottrine;
f. Furono aggiunti dopo che il canone dell'A. T. era già
stato completato;
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